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Nuovo papa Robert Francis eletto nel conclave vaticano del 2025

Rober Francis .
Rober Francis . - Foto: Riproduzione Rober Francis . - Foto: Riproduzione

Piazza San Pietro vibra di emozione. Migliaia di fedeli, con rosari e bandiere, scrutano il comignolo della Cappella Sistina. Alle 15:00, ora di Brasília, dell’8 maggio 2025, il fumo bianco si leva, annunciando l’elezione del nuovo papa, Robert Francis. Il conclave, iniziato il giorno precedente, ha riunito 133 cardinali elettori in un rito secolare.

Pellegrini provenienti da paesi come Messico, Filippine e Nigeria esplodono in canti e applausi. Le campane della Basilica di San Pietro risuonano, segnando la fine dell’attesa. Una folla stimata in 45.000 persone, un mosaico di culture, attende l’annuncio dell’“Habemus Papam”, che presenterà ufficialmente il nuovo leader della Chiesa Cattolica.

Il processo, avvolto nel segreto, riflette la diversità globale della Chiesa. Sette cardinali brasiliani hanno portato una prospettiva latinoamericana. Di seguito, alcuni punti salienti del conclave:

  • Voto segreto: Ogni cardinale ha scritto il nome del candidato su schede rettangolari.
  • Maggioranza richiesta: Servivano 89 voti per eleggere il papa.
  • Chimica moderna: Composti chimici hanno garantito un fumo bianco chiaro.

L’elezione di Robert Francis, conclusa in due giorni, evidenzia la ricerca di consenso tra un collegio cardinalizio diversificato. Questo momento storico unisce 1,4 miliardi di cattolici in tutto il mondo.

Preparativi del conclave

La morte di papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, ha avviato una serie di preparativi in Vaticano. Il 28 aprile, la Cappella Sistina è stata chiusa al pubblico per l’installazione del comignolo e controlli di sicurezza. Tecnici hanno ispezionato l’area per escludere dispositivi di ascolto, mentre i vigili del fuoco hanno fissato il tubo visibile da Piazza San Pietro.

Le congregazioni generali, tenute tra il 21 aprile e il 6 maggio, hanno riunito cardinali per discutere temi come evangelizzazione, cambiamenti climatici e conflitti globali. Circa 180 cardinali, inclusi i non elettori, hanno partecipato alla Messa Pro Eligendo Pontifice la mattina del 7 maggio. Alle 11:30, ora di Brasília, i 133 elettori sono entrati nella Cappella Sistina, dove il cardinale Raniero Cantalamessa ha guidato una meditazione.

Il comando “Extra omnes” ha isolato i partecipanti, che hanno iniziato le votazioni senza contatti esterni. Regolato dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, il conclave imponeva il segreto assoluto, con rischio di scomunica per chi lo violasse.

Evoluzione del rito del fumo

Il fumo, simbolo centrale del conclave, unisce tradizione e tecnologia. Fino al 2005, la combustione delle schede con paglia umida o pece produceva sfumature ambigue, confondendo i fedeli. Da allora, il Vaticano ha adottato composti chimici precisi per garantire chiarezza. Il fumo bianco, creato con clorato di potassio, lattosio e colofonia, forma una nuvola densa, mentre il fumo nero, con perclorato di potassio, antracene e zolfo, segnala la mancanza di consenso.

Vengono utilizzati due forni: uno in ghisa per bruciare le schede e uno elettronico per aggiungere i composti. Ogni cartuccia pirotecnica, con sei granate di fumo, garantisce visibilità per sette minuti. Progettato da esperti come Massimiliano De Sanctis, il sistema è stato testato con successo nei conclavi del 2005 e 2013.

Dettagli del processo:

  • Forno tradizionale: In uso dal 1939, brucia le schede con valore storico.
  • Precisione chimica: I composti distinguono il fumo bianco da quello nero.
  • Visibilità garantita: Funziona anche in condizioni meteo avverse.
  • Durata del fumo: Sette minuti di emissione continua.

La chiarezza del fumo bianco l’8 maggio ha portato sollievo ai fedeli, dopo due segnali di fumo nero il giorno precedente. Il rito collega la modernità alla storia della Chiesa, catturando l’attenzione globale.

Meccanismo di voto

Il processo di votazione segue regole rigorose. Alloggiati nella Casa Santa Marta, i cardinali partecipano fino a quattro scrutini giornalieri. Ogni scheda rettangolare riporta il nome del candidato, scritto in maiuscolo. Dopo il conteggio, le schede vengono bruciate, producendo il fumo che comunica l’esito.

Per essere eletto, un candidato doveva ottenere i due terzi dei voti, ovvero 89 su 133 cardinali. In assenza di consenso dopo tre giorni, si sarebbe tenuta una pausa di 24 ore per la preghiera. Dopo 34 scrutini senza risultato, si sarebbe passati a un “ballottaggio” tra i due più votati, con la stessa maggioranza richiesta. Il conclave del 2025, concluso in due giorni, dimostra l’efficienza del collegio cardinalizio.

La diversità degli elettori, provenienti da Asia, Africa e America Latina, ha influenzato le discussioni. Sette cardinali brasiliani, tra cui Leonardo Ulrich Steiner e Odilo Pedro Scherer, hanno enfatizzato temi come la giustizia sociale e l’evangelizzazione.

Celebrazione in Piazza San Pietro

Il fumo bianco ha trasformato Piazza San Pietro in un mare di gioia. Circa 45.000 fedeli, provenienti da decine di paesi, hanno riempito la piazza, sventolando bandiere e seguendo l’evento sui cellulari. Pellegrini da India, Argentina e Polonia hanno evidenziato la diversità della folla. Giornalisti in 56 lingue hanno trasmesso il momento, secondo Vatican News.

Il cardinale protodiacono Dominique Mamberti era atteso sulla loggia della Basilica per l’“Habemus Papam”, tra 30 e 60 minuti dopo il fumo. L’annuncio, in latino, avrebbe rivelato il nome di battesimo e il titolo pontificio di Robert Francis. La benedizione Urbi et Orbi, la prima del nuovo papa, avrebbe segnato l’inizio del suo pontificato.

Aspetti della celebrazione:

  • Folla globale: Pellegrini da Messico, Filippine e Nigeria spiccavano.
  • Trasmissioni in diretta: Piattaforme come YouTube hanno connesso milioni di persone.
  • Campane della Basilica: Hanno suonato per minuti, annunciando l’elezione.

L’energia nella piazza rifletteva l’importanza del momento per la Chiesa Cattolica, unendo i credenti in un evento di portata mondiale.

Tradizioni dell’annuncio papale

L’“Habemus Papam” è un rito carico di simbolismo. Il cardinale protodiacono appare sulla loggia della Basilica e annuncia il nome di battesimo e il titolo pontificio dell’eletto. Nel 2013, l’elezione di Francesco fu rivelata 45 minuti dopo il fumo bianco, un intervallo standard per il cambio di veste e il giuramento dei cardinali.

Prima di affrontare la folla, il nuovo papa si ritira nella Sala delle Lacrime, uno spazio vicino all’altare della Cappella Sistina. Il nome della sala evoca le intense emozioni dell’eletto, chiamato a guidare 1,4 miliardi di cattolici. Le vesti papali, preparate in tre taglie, hanno garantito che Robert Francis fosse pronto per la sua presentazione.

La scelta del nome Robert Francis ha suscitato curiosità. Nomi come Giovanni o Benedetto erano ipotizzati, ma la decisione riflette la visione unica del nuovo papa. La benedizione Urbi et Orbi, impartita subito dopo, collega il pontificato alla missione universale della Chiesa.

Diversità del collegio cardinalizio

Il conclave del 2025 ha riunito 133 cardinali elettori, rappresentando cinque continenti. La presenza di elettori da Asia, Africa e America Latina riflette l’eredità di Francesco, che ha nominato l’80% dei partecipanti. Sette brasiliani, tra cui João Braz de Aviz e Paulo Cezar Costa, hanno portato prospettive regionali, con focus su povertà ed evangelizzazione.

Le congregazioni generali pre-conclave hanno affrontato sfide globali. Tra i temi discussi:

  • Cambiamenti climatici: Riferimenti all’enciclica Laudato Si’.
  • Conflitti globali: Ricerca di un leader che promuova la pace.
  • Evangelizzazione: Strategie per raggiungere le nuove generazioni.

La diversità del collegio cardinalizio ha influenzato l’elezione di Robert Francis, che assume il ruolo in un contesto di tensioni geopolitiche e dibattiti etici.

Storia dei conclavi

I conclavi vantano una storia affascinante. Il più lungo, tra il 1268 e il 1271, è durato quasi tre anni, dando origine al termine “conclave” (cum clave, con chiave) quando i cardinali furono rinchiusi per accelerare la decisione. Nel 1978, l’elezione di Giovanni Paolo I durò un giorno, ma il suo pontificato di 33 giorni fu seguito da un altro conclave, che scelse Giovanni Paolo II.

Il conclave del 2025, durato due giorni, si allinea alla media storica di 3,2 giorni degli ultimi dieci conclavi. La rapidità riflette la ricerca di consenso in un gruppo diversificato, influenzato dalla visione di una Chiesa missionaria.

Punti salienti storici:

  • Conclave del 1271: Origine del concetto “cum clave”.
  • Conclavi del 1978: Due papi eletti nello stesso anno.
  • Durata media: 3,2 giorni per i conclavi recenti.

L’elezione di Robert Francis aggiunge un nuovo capitolo a questa storia, bilanciando tradizione e esigenze contemporanee.

Preparazione del nuovo papa

Dopo l’elezione, Robert Francis ha seguito riti formali. Il maestro delle celebrazioni liturgiche e il segretario del Collegio Cardinalizio gli hanno chiesto se accettava il ruolo. Confermata l’accettazione, ha scelto il nome pontificio, un atto di grande simbolismo.

Nella Sala delle Lacrime, il nuovo papa ha riflettuto prima di indossare le vesti papali. Gli abiti, preparati in tre taglie, includono la talare bianca, lo zucchetto e la croce pettorale. L’Anello del Pescatore, personalizzato, sarà consegnato successivamente, simbolo della sua autorità.

La sua apparizione sulla loggia, seguita dalla benedizione Urbi et Orbi, ha segnato l’inizio del pontificato. Il nome Robert Francis, raro nella storia papale, suggerisce un approccio distintivo alle sfide della Chiesa.

Cronologia degli eventi

Il conclave del 2025 ha seguito un calendario rigoroso. I principali momenti includono:

  • 21 aprile: Morte di Francesco, a 88 anni, per ictus e insufficienza cardiaca.
  • 26 aprile: Funerale in Piazza San Pietro, con leader mondiali.
  • 28 aprile: Annunciata la data del conclave per il 7 maggio.
  • 7 maggio: Inizio del conclave, con fumo nero alle 16:00.
  • 8 maggio: Fumo bianco alle 15:00, segnalando l’elezione di Robert Francis.

La distruzione dell’Anello del Pescatore e del Sigillo di Piombo, riti che segnano la fine del pontificato precedente, è avvenuta prima del conclave. Le congregazioni generali hanno definito priorità come l’evangelizzazione e la risposta alle crisi globali.

Curiosità sul papato

Il papato, con oltre due millenni di storia, è ricco di peculiarità. Il pontificato più breve, quello di Urbano VII, è durato 13 giorni nel 1590, mentre il più lungo, quello di Pio IX, si è esteso per 31 anni, dal 1846 al 1878. Nessun papa ha adottato il nome Pietro, in omaggio al primo apostolo.

Altri dettagli includono l’Anello del Pescatore, distrutto dopo ogni pontificato, e la Sala delle Lacrime, dove l’eletto riflette. Le vesti in tre taglie hanno garantito che Robert Francis fosse pronto per la sua presentazione.

Fatti curiosi:

  • Anello del Pescatore: Simbolo di autorità, distrutto dopo il pontificato.
  • Sala delle Lacrime: Spazio di riflessione per il nuovo papa.
  • Nomi papali: La scelta riflette le intenzioni dell’eletto.

L’elezione di Robert Francis l’8 maggio 2025 aggiunge un nuovo tassello alla storia del papato, intrecciando tradizione e modernità.

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