L’astrofisico di Harvard Avi Loeb ha affermato che la cometa interstellare 3I/ATLAS ha una massa di oltre 50 miliardi di tonnellate. Questo valore rappresenta almeno un milione di volte la massa di 1I/Oumuamua, il primo oggetto interstellare rilevato. Loeb mette in dubbio la probabilità che un corpo così grande arrivi nel Sistema Solare così presto, al terzo posto nell’elenco dei visitatori conosciuti.
L’oggetto è stato scoperto nel luglio 2025 dal sistema ATLAS e ha raggiunto il perielio il 29 ottobre. Dati recenti indicano un’accelerazione non gravitazionale e una perdita fino al 13% della massa originale. Le osservazioni post-perieliche rivelano getti complessi in più direzioni, senza coda tradizionale visibile.
- Massa stimata: più di 50 miliardi di tonnellate.
- Confronto: milioni di volte più grande di Oumuamua.
- Anomalie: forse jet artificiali e assenza del previsto coma massiccio.
Traiettoria e osservazioni recenti
3I/ATLAS segue un’orbita iperbolica, confermando la sua origine esterna al Sistema Solare. Passò vicino a Marte in ottobre e raggiunse il punto più vicino al Sole a 1,4 unità astronomiche. Le immagini della sonda cinese Tianwen-1 catturate da Marte mostrano una chiara attività cometaria.
Telescopi come Hubble e gli osservatori a terra hanno registrato bagliori blu e getti verso il sole. La sonda JUICE dell’ESA analizzerà l’oggetto tra il 2 e il 25 novembre. Le proiezioni indicano l’avvicinamento massimo alla Terra il 19 dicembre, a 1,8 unità astronomiche, senza rischio di collisione.

Ipotesi di origine artificiale
Loeb sostiene che i jet 3I/ATLAS potrebbero derivare da propulsori tecnologici. Le velocità degli scarichi chimici raggiungono da 3 a 5 km/s, dieci volte superiori all’espulsione naturale delle sostanze volatili. I propulsori ionici raggiungono i 10-50 km/s, riducendo la perdita di massa di ordini di grandezza.
Lo scienziato elenca dieci anomalie, tra cui l’improbabile allineamento eclittico e la composizione priva di nichel. La perdita di massa richiesta sarebbe minima con la tecnologia avanzata, meno dell’1% del totale. Loeb classifica l’oggetto su una propria scala, che va da 4 a 6 in possibilità tecnologiche.
Composizione chimica rilevata
La spettroscopia rivela la presenza di CO2 (87%), CO (9%) e acqua (4%). L’Osservatorio Swift ha identificato l’idrossile (OH), indicativo dell’acqua. L’assenza della coda tradizionale e del bagliore blu suggeriscono la ionizzazione o una fonte di luce artificiale.
- Elementi principali: anidride carbonica dominante.
- Molecole: cianuro e nichel tetracarbonile, rari nelle comete naturali.
- Attività: iniziata a 6,4 UA dal Sole.
Monitoraggio da parte delle agenzie spaziali
La NASA conferma il comportamento della cometa, ma coordina la campagna di osservazione globale fino a gennaio 2026. Le sonde Juno e Juice posizionate per i sorvoli nel 2026. Le immagini di novembre mostrano la complessa struttura del getto, catturata da osservatori come R. Naves.
La rete internazionale di allerta asteroidi include l’oggetto nella sua lista di obiettivi prioritari. I dati JWST aggiornano la chimica, rafforzando le classiche firme delle comete.
Anomalie post-perieliche
Dopo il 29 ottobre, 3I/ATLAS ha mostrato un’accelerazione non gravitazionale e una riduzione della massa del 13%. Le immagini dell’8 novembre rivelano una rete di getti senza alcuna massiccia nube di gas prevista. Loeb suggerisce un test definitivo: l’assenza di coma indicherebbe una propulsione innaturale.
Le osservazioni indicano una maggiore luminosità e un colore bluastro, compatibili con un motore caldo o con emissioni di CO+. La rete internazionale registra variazioni di luminosità del 20% da novembre.
Prospettive di studio future
La cometa riappare nel cielo a novembre, visibile in Vergine e Leone prima dell’alba. Magnitudine stimata 12, accessibile con telescopi medi. La partenza definitiva avverrà nel 2026, verso Géminis.
La ricerca si concentra sulla chimica dell’aria interstellare per confrontarla con le comete locali. La scoperta rafforza la necessità di telescopi come Vera Rubin per rilevare più visitatori.