Alta Corte di Londres ha autorizzato questo giovedì (20) la prosecuzione parziale dell’azione intentata dall’ex pilota brasiliano Felipe Massa contro Il caso riguarda lo scandalo noto come Crashgate, avvenuto in Grande Prêmio di Singapura nel 2008, che Massa sostiene abbia influenzato l’esito della controversia Fórmula 1 campionato del mondo.
giudice L’azione ha preso slancio dopo un’intervista con Ecclestone nel 2023, in cui ha ammesso la previa conoscenza del caso da parte della FIA e della FOM.
Massa, che era in testa alla gara in Singapura dalla pole position, ha concluso al 13° posto dopo problemi nella sosta ai box durante la safety car innescata dall’incidente intenzionale di Nelson Piquet Jr., di Renault. Il brasiliano e la sua squadra sostengono che una tempestiva indagine da parte della FIA avrebbe potuto annullare il risultato della gara e cambiare l’esito del campionato.
La FIA, a sua volta, ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea di essere riuscita a respingere le accuse di violazione del contratto e violazione dei doveri. Il processo completo è previsto per il 2026, con Massa che dovrà presentare ulteriori prove sulla presunta cospirazione.
Dettagli di Crashgate su Singapura
L’incidente di Piquet Jr. al 14° giro della gara del 2008, ne ha beneficiato direttamente Fernando Alonso, compagno di squadra in Renault, che ha preso il comando in regime di safety car. Massa, da Ferrari, ha dovuto affrontare guasti meccanici durante il cambio gomme, cadendo dalla zona punti.
Lo schema è stato rivelato nel 2009, quando Piquet, licenziato da Renault, ha segnalato l’ordine di Flavio Briatore e Pat Symonds per il raid deliberato. Gli Conselho Mundial della FIA da Esporte a Motor indagarono sul caso nel settembre dello stesso anno, applicando punizioni alle persone coinvolte.
- Le punizioni includevano una squalifica a vita per Briatore, successivamente annullata da un tribunale francese.
- Symonds ha ricevuto una squalifica di cinque anni dalla FIA.
- Alonso è stato assolto per mancanza di prove di collusione.
Questi fatti costituiscono la base dell’azione di Massa, che lamenta l’omissione da parte delle autorità di Fórmula 1.
La gara notturna di Singapura è stata la prima sotto l’illuminazione artificiale nella storia della categoria, aggiungendo complessità all’incidente.
Reazioni immediate da parte di Massa e FIA
Felipe Massa ha rilasciato una dichiarazione celebrando il progresso come un trionfo per la giustizia nello sport. Ele ha dichiarato che la corte ha riconosciuto la forza della sua argomentazione principale e che è pronta per una sentenza completa.
La FIA, in una risposta ufficiale, ha sottolineato che il giudice ha respinto i punti centrali del ricorso, come la violazione contrattuale e le richieste di dichiarazione sul titolo. L’entità ha sottolineato che l’indagine del 2009 è stata condotta correttamente dopo l’accusa di Piquet.
Massa, attualmente in gara nella Stock Car brasiliana, ha espresso maggiore determinazione per il processo. La difesa deve riformulare parti dell’accusa con nuove competenze.
Fonti italiane, come Sky Italia, hanno visto il risultato come positivo per il brasiliano, in quanto mantiene viva l’accusa di cospirazione.
Argomentazioni respinte dal giudice
Il magistrato Robert Jay ha concluso che non esiste alcuna reale prospettiva di dimostrare la violazione del contratto da parte della FIA, poiché l’entità ha indagato su Crashgate nel 2009.
La corte ha evidenziato ostacoli nel dimostrare un nesso causale tra lo scandalo e la perdita del titolo. Jay ha osservato che le dichiarazioni sul campionato interferirebbero con l’autonomia della FIA come organismo internazionale.
Massa stava cercando un risarcimento per le opportunità perse, compresi gli accordi di sponsorizzazione stimati in milioni. Gli imputati hanno sostenuto che il ritardo nell’azione ha invalidato il processo, ma il giudice ha rigettato questa tesi sulla base del colloquio di Ecclestone del 2023.
- Rifiuto dell’incarico di indagine diretta a Massa, limitato ai membri della FIA.
- La riscrittura del risultato 2008 è negativa, preservando il titolo di Hamilton.
- Mantenimento dell’associazione solo con mezzi illeciti, con la necessità di nuove prove.
Questa delimitazione riduce la portata, ma consente il dibattito sui danni finanziari.
Secondo gli analisti del settore, il caso mette in luce i difetti nella governance di Fórmula 1 dell’epoca.
Contesto storico della disputa sul titolo
La stagione 2008 è stata caratterizzata da intensità, con Massa che ha vinto sei gare e Hamilton cinque. Il brasiliano ha guidato il campionato fino alla penultima tappa, a Brasil, dove Hamilton ha superato Timo Glock all’ultimo giro assicurandosi il punto decisivo.
Crashgate ha cambiato dinamica nella 15a gara, riducendo il vantaggio di Massa da due a sette punti. Sem la safety car, gli analisti stimano che il ferrarista potrebbe totalizzare 25 punti per la vittoria.
La FIA ha inflitto multe a Renault, ma ha mantenuto i risultati di Singapura. Punições è arrivato dopo la fine della stagione, senza alcun impatto retroattivo sul campionato.
Massa ha consultato gli avvocati poco dopo la rivelazione nel 2009, ma ha aspettato nuove prove per procedere. Il processo giudiziario è iniziato nel marzo 2024, con le udienze preliminari nell’ottobre 2025.
Prossimi passi nel processo legale
La difesa di Massa deve presentare una riformulazione dell’accusa entro l’inizio del 2026, comprese le perizie sugli impatti economici. Gli imputati possono impugnare parti della decisione.
L’intero processo valuterà il presunto complotto tra Ecclestone, Max Mosley (ex presidente della FIA, deceduto nel 2021) e la FOM per nascondere lo scandalo e tutelare l’immagine di
Ecclestone, 95 anni, nega di ricordare l’intervista del 2023 che ha riacceso la vicenda. L’UFM sostiene che il rendimento di Massa su Singapura è stato il fattore decisivo nella perdita.
Il risultato potrebbe influenzare le discussioni sull’integrità negli sport motoristici, anche se il titolo del 2008 rimane invariato.