La cometa 3I/ATLAS mostra una forte coda inversa e una perdita di massa superiore alla norma, afferma Loeb

3IATLAS

3I/ATLAS - Reprodução/The Virtual Telescope Project

L’oggetto interstellare 3I/ATLAS, scoperto nel 2025, ha mostrato un comportamento fuori dallo standard previsto per le comete naturali tra il 22 e il 24 novembre. Imagens catturato durante questo periodo ha registrato una chioma luminosa, una lunga coda ed un’anticoda ben definita diretta verso Sol. L’astronomo Avi Loeb, da Universidade Harvard, ha evidenziato che l’anticoda è più grande del solito in dimensioni e intensità.

Anche l’accelerazione non gravitazionale rilevata vicino al perielio ha attirato l’attenzione. Il tipo di movimento Esse richiede una significativa perdita di massa, difficile da spiegare solo con i comuni processi cometari.

Caratteristiche osservate nelle nuove immagini

Le fotografie scattate il 22, 23 e 24 novembre mostrano la chiara formazione di una chioma attorno al nucleo. La coda principale si estende nella direzione opposta a Sol, come avviene nelle comete attive.

L’anticoda, invece, appare nella direzione solare, risultato della prospettiva terrestre allineata con il piano orbitale dell’oggetto. L’estensione e la luminosità Sua indicano un’espulsione di grande volume di materiale.

Perdita di massa maggiore del previsto

L’intensità dell’anticoda suggerisce un tasso di sublimazione molto elevato. Gli Cometas naturali perdono massa principalmente attraverso l’evaporazione del ghiaccio quando si avvicinano a Sol.

3iatlas. – reprodução x

Nel caso di 3I/ATLAS, il volume di materiale necessario per generare la struttura osservata supera i modelli tradizionali. Loeb fa notare che la quantità richiesta renderebbe instabile l’oggetto in breve tempo se fosse naturale.

Accelerazione non spiegata dalla gravità

Le misurazioni hanno rivelato un’accelerazione aggiuntiva oltre l’attrazione gravitazionale di Sol. L’effetto Esse è già stato registrato in altre comete, generalmente attribuito a getti di gas.

La magnitudo registrata in 3I/ATLAS, però, richiede una maggiore quantità di materiale espulso. Secondo il ricercatore, le tecnologie tecnologiche Alternativas produrrebbero lo stesso impulso con meno massa.

Prossimi passaggi di osservazione

I grandi telescopi dovrebbero effettuare nuove acquisizioni nel dicembre 2025. L’attrezzatura Esses consentirà una maggiore risoluzione della struttura dell’oggetto.

  • Analisi spettrale dettagliata del materiale della chioma e della coda
  • Misurazione precisa della composizione chimica dei getti
  • Monitoraggio continuo della traiettoria per confermare l’accelerazione
  • Confronto con i dati delle comete conosciute del sistema solare

I risultati aiuteranno a definire se le caratteristiche hanno un’origine naturale o richiedono spiegazioni alternative.

Differenze rispetto agli oggetti precedenti

1I/’Oumuamua, il primo interstellare confermato nel 2017, ha mostrato un’accelerazione non gravitazionale senza chioma o coda visibili. 2I/Borisov, il secondo oggetto, si è comportato come una tipica cometa.

Il 3I/ATLAS combina coma sviluppato con elevata accelerazione e forte anti-coda. La combinazione Essa non era stata ancora registrata in oggetti di origine extrasolare.

Le osservazioni continuano per tracciare l’evoluzione della cometa mentre si allontana dal perielio.