Apple avvisa gli utenti iPhone di evitare Chrome Browser e altre app Google a causa delle pratiche di raccolta dati che creano profili di tracciamento unici. La società, con sede a Cupertino, nell’Estados Unidos, ha pubblicato l’avviso sul suo sito Web ufficiale all’indirizzo Reino Unido questo lunedì 8 dicembre 2025, evidenziando che Safari offre protezioni più solide contro queste tecniche. Il focus è sulla tecnologia “fingerprint”, che combina le informazioni del dispositivo per identificare i singoli utenti, anche in modalità privata.
Questa misura arriva in un contesto di forte concorrenza tra Apple e Google nel mercato dei browser mobili, dove Chrome detiene circa il 67% di quota globale, rispetto al 23% di Safari, secondo recenti dati di mercato. Apple sostiene che la decisione di Google di vietare il rilevamento delle impronte digitali nel 2024 aggrava i rischi per la privacy.
- Principali preoccupazioni con Chrome: profilazione per annunci personalizzati e monitoraggio intersito.
- Vantaggi iniziali di Safari: blocco automatico dei tracker conosciuti e occultamento dell’IP.
- Impatto stimato: oltre 1 miliardo di utenti iPhone interessati dalla raccomandazione.
Rischi di impronte digitali su Chrome
La tecnica del rilevamento delle impronte digitali raccoglie dati come configurazioni hardware, cronologia di navigazione e preferenze linguistiche per formare un’identità unica. La pratica Essa, riattivata da Google dopo un breve divieto, non può essere disattivata dagli utenti, a differenza dei cookie tradizionali.
Nel contesto dell’iPhone, Chrome si integra con l’ecosistema iOS ma espone informazioni sensibili agli inserzionisti. Apple spiega che i siti web utilizzano questi dati per monitorare il comportamento nel tempo, anche in sessioni anonime.
Gli esperti di sicurezza informatica notano che il rilevamento delle impronte digitali colpisce miliardi di dispositivi in tutto il mondo, con Google che dà priorità alla monetizzazione tramite annunci.
Funzionalità di protezione in Safari
Safari utilizza l’intelligenza artificiale per rilevare e bloccare i tentativi di tracciamento in tempo reale. La prevenzione intelligente Essa analizza i modelli di traffico e rimuove elementi univoci dagli URL durante la navigazione privata.
Inoltre, il browser nasconde l’indirizzo IP ai tracker conosciuti, impedendo una geolocalizzazione precisa. I browser Web Extensões non accedono alla cronologia di navigazione per impostazione predefinita e i dati sulla posizione non vengono condivisi con i motori di ricerca.
Gli utenti segnalano un caricamento della pagina fino al 50% più veloce su Safari rispetto a Chrome, soprattutto sui dispositivi iOS più recenti.
Confronto diretto tra browser
Apple elenca i vantaggi specifici dell’Safari rispetto all’Chrome in una tabella comparativa disponibile sul suo sito web. Enquanto o Safari controlla tutte le caselle di privacy, Chrome ne fallisce diverse, come il blocco dei tracker univoci.
- Impedisce il tracciamento con l’apprendimento automatico: Safari sì, Chrome no.
- Rimuovi tracker dagli URL in modalità privata: Safari sì, Chrome no.
- Nasconde l’IP dai tracker: Safari sì, Chrome no.
- Impedisce alle estensioni di accedere alla cronologia: Safari sì, Chrome no.
Questa discrepanza rafforza la raccomandazione di Apple per la migrazione immediata.
Google applicazioni oltre a Chrome
L’avviso si estende ad altri servizi Google, come l’app principale, che raccoglie dati personali associati all’identità dell’utente. Apple avverte di non fare clic sui pulsanti “prova l’app” durante le ricerche su Safari, poiché ciò porta ad ambienti con raccolta più intensa.
Su Google Docs, Sheets e Slides, i tracker possono agire se Chrome è il browser predefinito. Safari, invece, si integra perfettamente con questi servizi senza compromettere la privacy.
I rapporti indicano che l’app Google memorizza le ricerche e le preferenze per i profili pubblicitari, a differenza dell’app Safari, che non registra la cronologia in modalità privata.
Strategie di integrazione e usabilità
Safari offre fino a 17 ore di riproduzione video con la batteria del MacBook, superando i concorrenti in termini di efficienza energetica. Il traduttore nativo Seu elabora intere pagine senza inviare dati a server esterni.
L’integrazione con iPhone consente la sincronizzazione di schede e password tramite iCloud, con crittografia end-to-end. Passkeys sostituiscono le password tradizionali, riducendo i rischi di phishing.
Gli utenti aziendali beneficiano di report sulla privacy che dettagliano i blocchi per sito, aiutando a garantire la conformità a normative come il GDPR.
Evoluzione del contenzioso privacy
La concorrenza tra Apple e Google si è intensificata con gli annunci AI su Chrome, che visualizzano annunci pubblicitari nei risultati di ricerca. Apple posiziona Safari come contrappunto, sottolineando l’assenza di tracciamento negli strumenti di intelligenza artificiale.
Dal 2024, Google ha testato alternative come Privacy Sandbox, ma ha abbandonato i progetti a causa della scarsa adozione. Apple, a sua volta, ha aggiornato Private Browsing 2.0 per combattere il rilevamento delle impronte digitali con impostazioni generiche del dispositivo.
Gli analisti prevedono che questa offensiva potrebbe aumentare la quota di Safari del 5-10% nei prossimi mesi tra gli utenti iPhone.
Vantaggi operativi di Safari su iOS
La navigazione su Safari consuma meno dati mobili, con una compressione intelligente delle immagini. Nei test recenti, carica i siti Web il 40% più velocemente con le connessioni 5G.
La modalità Reader rimuove gli elementi non necessari, migliorando l’accessibilità per i non vedenti. Suporte WebKit garantisce la piena compatibilità con le app iOS.
Gli aggiornamenti automatici incorporano perfettamente patch di sicurezza, mantenendo il browser un passo avanti rispetto alle vulnerabilità note in Chrome.
Consigli pratici per gli utenti
Per eseguire la migrazione, gli utenti devono impostare Safari come predefinito su Ajustes su iPhone. Desinstalação da Chrome rimuove le richieste di integrazione con Google.
- Controlla i report settimanali sulla privacy su Safari per monitorare i blocchi.
- Abilita la modalità privata per sessioni sensibili ed evita estensioni di terze parti.
Queste azioni riducono al minimo le esposizioni residue.
Espansione degli avvisi globali
L’avvertimento, inizialmente su Reino Unido, si diffonde a mercati come gli Stati Uniti e Brasil tramite il sito web Apple. Le località Horários variano: 12:00 su Londres, 8:00 su Nova York.
I paesi con leggi severe sui dati, come União Europeia, vedono una maggiore adozione. Apple pianifica video didattici per espandere la copertura.
Milioni di download di Safari sono stati registrati nelle ultime 24 ore dopo il lancio.

