Notizie (IT)

La cometa interstellare 3I/ATLAS si avvicina alla Terra il 19 dicembre a 270 milioni di km

Interstellar comet 3I ATLAS David Rankin Saguaro Observatory
Interstellar comet 3I ATLAS David Rankin Saguaro Observatory

La cometa 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare confermato in Sistema Solar, percorre la sua traiettoria iperbolica e si avvicina a Terra il 19 dicembre 2025, a una distanza di sicurezza di circa 270 milioni di chilometri.

Scoperta il 1 luglio 2025 dal sistema ATLAS a Chile, la cometa segue un’orbita che conferma la sua origine all’esterno di Sistema Solar. Recenti telescopi Observações come Hubble hanno catturato immagini dettagliate della sua chioma e delle sue code.

Mars e 3I-atlas
Marte e 3I-atlante – X

Molteplici missioni spaziali hanno registrato il visitatore, che ha raggiunto il perielio in ottobre e ora si sta allontanando da Sol.

  • La cometa mostra attività con espulsione di polvere e gas.
  • La sua velocità relativa a Sol raggiunge i 58 km/s.
  • Non rappresenta un rischio per Terra.

Scoperta e conferma

Gli astronomi inizialmente hanno rilevato la cometa 3I/ATLAS dal telescopio ATLAS a Río Hurtado, a Chile.

Osservazioni successive confermarono tracce di chioma e coda, classificandola come una cometa attiva. La traiettoria iperbolica, con eccentricità maggiore di 6, ne ha dimostrato l’origine interstellare.

Altri oggetti simili includono 1I/’Oumuamua del 2017 e 2I/Borisov del 2019.

Osservazioni spaziali recenti

Telescópio Espacial Hubble ha riosservato la cometa il 30 novembre 2025, a 286 milioni di chilometri da Terra.

Le immagini mostrano la chioma bluastra e la struttura della polvere. La sonda Juice dell’ESA ha catturato la cometa con un’intensa luminosità nella chioma e code distinte.

Missioni come Psyche, Lucy e MAVEN hanno registrato dati ultravioletti e di traiettoria.

Composizione chimica rilevata

Le osservazioni con ALMA hanno rivelato elevate quantità di metanolo e acido cianidrico nel coma.

Questi composti organici indicano la formazione in ambienti distanti. La cometa ha un contenuto di anidride carbonica maggiore rispetto al vapore acqueo a distanze maggiori di Sol.

Segni di criovulcanismo appaiono in getti a spirale in superficie.

Traiettoria e alta velocità

La cometa è entrata in Sistema Solar a 58 km/s, una velocità superiore a quella dei suoi predecessori interstellari.

Ha raggiunto il perielio il 29 ottobre 2025, a 1,4 UA da Sol. Após l’avvicinamento di Terra il 19 dicembre, si dirige fuori da Sistema Solar.

La sua orbita inclinata suggerisce la sua origine nello spesso disco di Via Láctea, stimato tra 7,6 e 14 miliardi di anni.

Immagini terrestri e amatoriali

I fotografi hanno catturato la cometa su Deserto Negro da Egito nel novembre 2025.

I telescopi intelligenti facilitano le osservazioni notturne nell’emisfero settentrionale. L’oggetto appare come un punto diffuso con una coda sull’attrezzatura amatoriale.

La sua visibilità aumenta fino a gennaio 2026 prima di indebolirsi.

Contributi scientifici

La cometa fornisce dati sulla formazione planetaria in altri sistemi stellari.

Le osservazioni coordinate dalla NASA e dall’ESA perfezionano i modelli di traiettoria. Não Esistono prove di tecnologia artificiale, nonostante le speculazioni iniziali.

Gli studi si concentrano sulle polveri irradiate e sui composti prebiotici.

Osservata un’attività insolita

Il nucleo, stimato tra 440 metri e 5,6 km di diametro, espelle polvere a velocità variabili.

Le particelle piccole escono a 22 m/s, mentre quelle più grandi a 2 m/s. La coda antisolare è cresciuta fino a raggiungere i 56mila km in agosto.

L’attività è rimasta stabile senza scoppi intensi.

3I/ATLAS rappresenta una rara opportunità per studiare materiale primordiale proveniente da un altro sistema stellare. Observações continueranno nei prossimi mesi man mano che la cometa si allontanerà definitivamente. Dados raccolti migliora la comprensione degli oggetti interstellari e della loro frequenza nello spazio.

To Top