L’oggetto interstellare 3I/ATLAS, il terzo confermato a visitare Sistema Solar, presentava un alone verde nelle immagini catturate dal telescopio Gemini North il 26 novembre 2025. L’osservazione di Essa è avvenuta esattamente quattro settimane dopo il perielio della cometa, registrato il 29 ottobre 2025, quando passò più vicino a Sol.
La composizione dell’immagine combinava esposizioni con filtri blu, verde, arancione e rosso. L’alone a forma di goccia mostrava un’anti-coda diretta verso Sol, con un bagliore verde forse associato all’emissione di molecole di carbonio biatomico (C2).
Queste caratteristiche indicano cambiamenti nel pennacchio di gas rilasciato dall’oggetto durante l’avvicinamento solare.
Osservazioni su Gemini North
Il telescopio Gemini North, situato a Maunakea, a Havaí, ha registrato le immagini durante una sessione di osservazione pubblica.
L’alone verde contrastava con le immagini pre-perielio ottenute da Gemini South nel settembre 2025, che mostravano una tonalità rossastra. La transizione cromatica Essa suggerisce una variazione nella composizione molecolare della chioma poiché la cometa si riscalda e rilascia materiali volatili.
La forma a goccia e l’anti-coda rivolta verso Sol risultano dall’interazione tra polvere, gas e radiazione solare. Le strutture Essas sono comuni nelle comete attive, ma rappresentano dati preziosi su un oggetto di origine interstellare.
Rilevati cambiamenti compositivi
Il cambiamento dal rosso al verde riflette l’attivazione di diverse molecole nella chioma.
Le molecole biatomiche di carbonio emettono luce verde quando eccitate dalla radiazione solare, un fenomeno osservato in diverse comete Sistema Solar. Antes dal perielio, diversi composti dominavano l’emissione visibile.
3I/ATLAS ha mantenuto un’attività significativa dopo il perielio, con rilascio continuo di gas e polveri. La persistenza di Essa consente studi dettagliati sulla sua composizione chimica, potenzialmente distinta dalle comete locali a causa della sua origine in un altro sistema stellare.


Rilevamento a raggi X da parte dell’ESA
L’osservatorio Agência Espacial Europeia XMM-Newton ha osservato 3I/ATLAS nei raggi X per circa 20 ore il 3 dicembre 2025.
La distanza era di circa 284 milioni di chilometri. Il bagliore dei raggi X risulta dall’interazione tra il vento solare e il pennacchio di gas che circonda la cometa.
Questa emissione conferma la presenza di un coma esteso, attivo da mesi. Observações simili sono stati effettuati dalla missione XRISM di JAXA, rafforzando i dati sull’involucro gassoso.
I raggi X rivelano processi invisibili alla luce ottica, come le collisioni di particelle cariche.
Traiettoria e vicinanza a Terra
3I/ATLAS è stato scoperto il 1 luglio 2025 dal sistema ATLAS su Chile.
La sua traiettoria iperbolica conferma un’origine interstellare, con passaggio al perielio nell’orbita di Marte. Atualmente, la cometa si allontana da Sol e si avvicina a Terra, con l’incontro più vicino previsto per il 19 dicembre 2025, a circa 269 milioni di chilometri.
Questa distanza garantisce la totale sicurezza, senza rischio di impatto. L’oggetto continuerà ad essere osservabile da telescopi professionali e amatoriali nei prossimi mesi.
- Scoperta: 1 luglio 2025, da parte di ATLAS.
- Perielio: 29 ottobre 2025.
- Immagini post-perielio: 26 novembre 2025, Gemini North.
- Osservazione ai raggi X: 3 dicembre 2025, XMM-Newton.
- Avvicinamento a Terra: 19 dicembre 2025.
Analisi di coincidenza con lampi di raggi gamma
È stata notata una coincidenza angolare tra la direzione di arrivo di 3I/ATLAS e il lampo gamma ultra lungo GRB 250702b, rilevato il 2 luglio 2025.
Una separazione angolare di 17 gradi corrisponde ad una bassa probabilità di un evento isolato. Tuttavia, considerando centinaia di lampi annuali distribuiti nel cielo, sono previsti allineamenti casuali.
Nel corso dei migliaia di anni di passaggio attraverso Sistema Solar, molteplici coincidenze simili si sono verificate per puro caso. GRB 250702b, con una durata record di circa sette ore, ha origine da un evento cosmico lontano, senza alcun rapporto fisico con la cometa.


Caratteristiche dell’oggetto interstellare
3I/ATLAS presenta una chioma estesa e una tipica attività cometaria, compreso il rilascio di gas come il carbonio biatomico.
La sua traiettoria inclinata e l’elevata velocità la distinguono dalle comete native. Estimativas indicano un nucleo con un diametro compreso tra centinaia di metri e qualche chilometro.
La composizione chimica suggerisce la formazione in un ambiente diverso da Sistema Solar. Le multionde Observações continuano a fornire dati sulla loro origine ed evoluzione.
Ulteriori osservazioni
Anche missioni come Hubble, Psyche e JUICE hanno registrato la cometa in diverse fasi.
Le immagini di Hubble nel novembre 2025 mostravano un coma a forma di lacrima. Dados Gli ultravioletti e gli infrarossi completano la visione ottica e quella a raggi X.
Queste campagne coordinate massimizzano la conoscenza sui rari visitatori interstellari. 3I/ATLAS offre un’opportunità unica di confronto con ‘Oumuamua e Borisov.
Lo studio di questi oggetti contribuisce a comprendere i processi di formazione planetaria in altri sistemi stellari. L’attività persistente consente un monitoraggio prolungato mentre si allontana.