La cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo oggetto confermato originario al di fuori di Sistema Solar, effettuerà il suo avvicinamento più vicino a Terra il 19 dicembre 2025. L’evento astronomico Este avverrà a una distanza di sicurezza di circa 270 milioni di chilometri, equivalenti a 1,8 unità astronomiche, eliminando qualsiasi rischio di collisione o minaccia per il pianeta. Il brano offre un’opportunità unica per la comunità scientifica di studiare un corpo celeste proveniente da lontane regioni di Via Láctea.
Scoperto nel luglio 2025 dal sistema ATLAS in Chile, il corpo celeste segue una traiettoria iperbolica. Il percorso unico di Esta ti riporterà nello spazio interstellare dopo aver attraversato Sistema Solar, segnando un incontro breve ma significativo.
Gli astronomi di diverse agenzie spaziali hanno monitorato 3I/ATLAS sin dal suo rilevamento iniziale. La cometa ha attraversato il perielio, il suo punto più vicino a Sol, nell’ottobre 2025, esibendo un’intensa attività con chioma e coda risultanti dalla sublimazione del ghiaccio.
Scoperta e classificazione di 3I/ATLAS
Il sistema ATLAS ha identificato l’oggetto il 1 luglio 2025, classificandolo inizialmente come un corpo di debole magnitudo. I successivi Observações hanno confermato l’attività cometaria, con la presenza di una chioma diffusa e di un allungamento, che indica la formazione di una coda.
Le prime rilevazioni, risalenti al giugno 2025, sono avvenute quando la cometa ha attraversato densi campi stellari. International Equipes ha analizzato i dati dei telescopi situati a Chile, Arizona e Havaí per perfezionare la loro orbita. La designazione 3I riflette il suo status di terzo oggetto interstellare conosciuto, dopo Oumuamua e Borisov.
Traiettoria e velocità cosmica
3I/ATLAS si muove in un’orbita iperbolica, presentando una velocità in eccesso di circa 58 km/s rispetto a Sol. La caratteristica Esta è una chiara indicazione che la cometa non è legata gravitazionalmente a Sistema Solar, ma sta semplicemente transitando attraverso la regione.
La sua velocità aumentava notevolmente durante il passaggio al perielio, raggiungendo valori prossimi ai 246mila km/h. Il comportamento di Este è tipico degli oggetti che non sono originari del nostro sistema stellare e che sono destinati a ritornare nello spazio profondo.
Dopo essersi avvicinato a Terra il 19 dicembre, l’oggetto si dirigerà verso l’incontro con Júpiter nel 2026. La gravità del gigante gassoso modificherà leggermente la sua traiettoria prima della sua definitiva espulsione nello spazio interstellare.
Osservazioni recenti e composizione
I telescopi spaziali hanno catturato immagini della cometa nel novembre 2025, quando si trovava a circa 286 milioni di chilometri da Terra. Le registrazioni fotografiche rivelano un aumento di luminosità e lo sviluppo di una chioma rossastra, suggerendo la presenza di polvere.
Missioni come Juice, da Agência Espacial Europeia, hanno utilizzato i loro strumenti per mappare la composizione dell’oggetto durante il suo periodo di massima attività. Le analisi spettroscopiche Essas sono cruciali per comprendere l’origine e l’evoluzione delle comete interstellari.
Le osservazioni del telescopio Hubble hanno identificato una debole coda, orientata lontano da Sol, confermando l’interazione con il vento solare. Dados in base all’analisi della luminosità e dell’albedo suggeriscono che il nucleo della cometa ha un diametro che varia tra 440 metri e 5,6 chilometri.
Visibilità per gli astrofili
La cometa raggiunge magnitudini che permettono di essere osservata attraverso i telescopi amatoriali in cieli bui, lontano dall’inquinamento luminoso delle città. Il periodo ideale per l’avvistamento si estende fino alla primavera del 2026, con la cometa in posizione favorevole nel cielo prima dell’alba. I simulatori Aplicativos e NASA possono aiutare gli osservatori a determinare la posizione precisa dell’oggetto in tempo reale.
Strumenti di monitoraggio
Diversi telescopi terrestri e spaziali hanno contribuito al monitoraggio continuo di 3I/ATLAS. Hubble ha fornito immagini dettagliate nei mesi di luglio e novembre 2025, rivelando caratteristiche uniche della sua morfologia. Sondas in orbita attorno a Marte ha registrato il suo passaggio ravvicinato in ottobre, aggiungendo dati importanti.
La collaborazione tra NASA, ESA e osservatori cileni ha accelerato l’elaborazione e l’analisi dei dati raccolti. Observações dal satellite TESS indicano che la cometa aveva già mostrato un’attività cometaria precoce nel maggio 2025, prima della sua scoperta formale.
Opportunità scientifiche uniche
3I/ATLAS mostra una chioma rossastra che si sviluppa nell’arco di diversi mesi, un fenomeno che incuriosisce gli scienziati. L’assenza di una significativa accelerazione non gravitazionale lo distingue da altri oggetti interstellari come Oumuamua, fornendo indizi sulla sua composizione e struttura interna.
La presenza di una coda antisolare iniziale conferma una classica interazione con il vento solare, consentendo lo studio della dinamica delle particelle attorno ad un nucleo cometario.
Attività dopo il perielio
Passando più vicino a Sol in ottobre, la cometa ha mantenuto una luminosità stabile, indicando un’attività costante. Imagens mostrano una chioma espansa e una coda allungata, caratteristiche che facilitano le previsioni sulla sua evoluzione. Dados provenienti da più strumenti indicano una continua sublimazione dei ghiacci superficiali, suggerendo che la loro ricca composizione di acqua potrebbe preservare materiali incontaminati da un altro sistema planetario.

