La cometa interstellare 3I/ATLAS, riconosciuta come il terzo oggetto confermato originario dell’esterno di Sistema Solar, mostra un notevole aumento di luminosità e una distinta tonalità verdastra. Observações, effettuate il 26 novembre 2025 dal telescopio avanzato Gemini North, situato a Havaí, confermano il corpo celeste in una fase di intensa attività dopo il suo perielio, il passaggio più vicino a Sol, avvenuto in ottobre. L’avvicinamento massimo di Sua a Terra è previsto per il 19 dicembre 2025, ad una distanza di sicurezza di circa 270 milioni di chilometri, senza alcun rischio di impatto.
Questi cambiamenti visivi indicano una vigorosa sublimazione dei ghiacci nel suo nucleo, rilasciando gas e polvere che formano una chioma luminosa e un’estesa coda. Il colore verde nasce dall’emissione di molecole di carbonio biatomiche eccitate dall’intensa radiazione solare. Astrônomos in tutto il mondo monitorano il comportamento della cometa per approfondire la comprensione della sua composizione chimica e della sua probabile origine in un altro sistema stellare, offrendo una finestra unica sull’universo oltre il nostro vicinato cosmico.
La manifestazione del bagliore verdastro
La vibrante tonalità verde osservata nella chioma della cometa 3I/ATLAS è il risultato diretto dell’abbondante presenza di carbonio biatomico, noto come C2. La molecola Esta, composta da due atomi di carbonio, emette luce nella gamma verde dello spettro elettromagnetico quando esposta a un’intensa irradiazione solare. Il fenomeno Este è comune in diverse comete che orbitano attorno al nostro Sistema Solar e si verifica ogni volta che vengono riscaldate dall’Sol e rilasciano questi composti volatili.
Evoluzione del colore della cometa
Immagini precedenti, catturate dal telescopio Gemini South nell’agosto 2025, mostravano la cometa con un colore prevalentemente rossastro, indicativo di una fase in cui la polvere dominava la sua chioma. Tuttavia, dopo il perielio, l’intenso rilascio di nuovi gas ne ha alterato significativamente l’aspetto, assumendo la tonalità verdastra che ora risalta.
Questa transizione cromatica rivela un’evoluzione dinamica nella composizione della chioma poiché il nucleo della cometa si riscalda ed espelle materiali volatili. Observações dettagliate con specifici filtri colorati hanno confermato la presenza, seppur inizialmente debole, di una netta tonalità verde che progressivamente si è intensificata.
Attività cosmica intensificata
Il riscaldamento provocato dalla radiazione solare induce la sublimazione diretta dei ghiacci presenti nel nucleo della cometa, trasformandoli in gas ed espellendo un’enorme quantità di polveri. Il processo Este forma un’atmosfera nebulosa e diffusa attorno al nucleo, nota come chioma.
La coda della cometa, composta da particelle di gas e polvere, si estende per decine di migliaia di chilometri, puntando sempre lontano da Sol a causa della pressione della radiazione solare e del vento stellare. Astrônomos anticipano la possibilità di ulteriori esplosioni di materiale, un comportamento comune nelle comete che mostrano un ritardo nella conduzione del calore verso i loro strati interni. La luminosità di 3I/ATLAS è aumentata sostanzialmente dal suo passaggio attraverso il perielio, facilitando le osservazioni da Terra.
I visitatori interstellari provenienti da oltre il nostro sistema solare includono 2017 Oumuamua nel 2017, 2I/Borisov nel 2019 e 3I/ATLAS nel 2025. segnale radio.#3IATLAS pic.twitter.com/k4dtn5Fe4N
— 永倉政司 nagakura seiji (@uBF2fV1cVQxRjQo)16 dicembre 2025
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La traiettoria finale verso Terra
Il 19 dicembre 2025, la cometa 3I/ATLAS raggiungerà il suo punto più vicino a Terra, posizionandosi a una distanza di 270 milioni di chilometri. La misurazione Esta equivale a circa 1,8 unità astronomiche, garantendo che non vi sia alcun rischio di collisione o impatto con il nostro pianeta.
La cometa segue una traiettoria iperbolica, spinta da una velocità di oltre 200mila chilometri orari, che la porterà a lasciare definitivamente Sistema Solar. Il viaggio di Sua lo porterà via per sempre, senza possibilità di ritorno, verso le profondità dello spazio interstellare.
– Distância minimo: 270 milioni di km
– Data: 19 dicembre 2025
– Velocidade relativo: circa 210mila km/h
– Trajetória: iperbolico, senza ritorno
Dettagli del visitatore da un altro sistema
Scoperto nel luglio 2025 dal sistema di ricerca ATLAS (asteroide Terrestrial-impact Last Alert System), 3I/ATLAS rappresenta il terzo oggetto interstellare confermato, seguendo le orme di ‘Oumuamua e Borisov. La cometa Este si distingue per avere un nucleo ghiacciato ancora attivo, caratteristica fondamentale per la sua classificazione.
La sua chioma è ricca di gas come anidride carbonica e vapore acqueo, oltre a una notevole quantità di polvere. Si ritiene che Estima 3I/ATLAS sia uno degli oggetti interstellari più grandi e, forse, più antichi mai osservati dalla scienza moderna.
Diversità delle osservazioni scientifiche
Attrezzature avanzate come i telescopi spaziali Hubble e James Webb, insieme agli osservatori a raggi X, hanno registrato la cometa 3I/ATLAS in diverse fasi del suo viaggio. Essas molteplici prospettive forniscono dati cruciali per analizzarne la composizione e il comportamento.
Inoltre, missioni esplorative a
Prospettive sul futuro di 3I/ATLAS
Gli astronomi attendono il processo di raffreddamento della cometa mentre si allontana progressivamente da Sol e si avventura nello spazio interstellare. Reações l’esposizione ritardata al calore solare, assorbito e trattenuto all’interno, può anche innescare l’evaporazione di ulteriori composti o causare nuovi focolai di luminosità nel coma.