La roccia metallica Phippsaksla è stata trovata su Marte dal rover Perseverance e potrebbe essere un meteorite

Rocha de formato incomum Phippsaksla

Rocha de formato incomum Phippsaksla - Divulgação/ Nasa

Il rover Nasa Perseverance ha fatto una scoperta straordinaria sulla superficie di Marte identificando una roccia dall’aspetto insolito di circa 80 centimetri di diametro. Batizada di Phippsaksla, la formazione rocciosa si trova all’esterno del cratere

L’identificazione è avvenuta nel settembre del 2025, e la conferma della sua peculiare composizione è arrivata attraverso le analisi effettuate dallo strumento SuperCam, uno dei più avanzati a bordo del rover. Le immagini e i dati spettrali sono stati rilasciati dall’agenzia spaziale nel novembre 2025, dopo un periodo di elaborazione e verifica da parte del team scientifico. Il ritrovamento di Este rappresenta potenzialmente il primo meteorite di ferronichel trovato da Perseverance, ampliando la portata delle sue scoperte geologiche in Marte.

La roccia risalta visivamente nel terreno piatto e frammentato del sito Vernodden, un’area adiacente al cratere Jezero. La forma scolpita e l’elevazione di Sua rispetto al terreno circostante contrastano con le rocce marziane locali, che tendono ad essere più basse e più erose. Fotografias immagini dettagliate, catturate in momenti diversi, hanno permesso agli scienziati di osservare la sua struttura cavernosa e pianificare analisi più approfondite per svelarne la storia e l’origine cosmica.

Roccia dalla forma insolita Phippsaksla – Divulgação/ Nasa

Analisi dettagliata della composizione delle rocce

L’indagine Phippsaksla è stata condotta utilizzando una serie di strumenti ad alta tecnologia. La principale, SuperCam, situata sull’albero del rover, utilizzava un laser per vaporizzare piccole porzioni della superficie della roccia. La luce emessa dal plasma risultante è stata catturata e analizzata da uno spettrometro, una tecnica che permette di identificare gli elementi chimici presenti. Gli spettri hanno rivelato picchi significativi di ferro e nichel, una caratteristica tipica dei meteoriti metallici, che sono frammenti dei nuclei di antichi asteroidi. Além di SuperCam, Mastcam-Z, un sistema di telecamere panoramiche e stereoscopiche, ha registrato immagini ad alta risoluzione che hanno documentato la morfologia della roccia, comprese le sue cavità e contorni che suggeriscono un passaggio violento attraverso l’atmosfera marziana. La combinazione di questi dati ha consentito un’accurata caratterizzazione remota, fornendo al team di Terra informazioni cruciali senza la necessità di un contatto diretto o di una raccolta immediata di campioni. L’analisi visiva ha anche mostrato che la roccia ha una patina scura, probabilmente il risultato dell’interazione della sua superficie metallica con l’ambiente marziano nel corso di millenni.

Caratteristiche che differenziano Phippsaksla

Ciò che rende Phippsaksla particolarmente interessante è la sua rilevanza fisica nell’ambiente. La roccia sovrasta le formazioni vicine, suggerendo una resistenza molto maggiore ai processi di erosione che modellano il paesaggio marziano, come i venti carichi di polvere e le drastiche variazioni di temperatura.

[[MVG_PROTECTED_BLOCK_0]

Questa durabilità è una caratteristica comune nei meteoriti di ferro e nichel, che sono molto più densi e più coesi delle rocce sedimentarie e vulcaniche originarie di Marte. Enquanto il substrato roccioso circostante si frammenta e si erode nel tempo, Phippsaksla sembra essere rimasto relativamente intatto, fungendo da monumento silenzioso a un antico evento di impatto.

L’importanza dell’esplorazione al di fuori di Jezero

Inizialmente, la missione Perseverance si concentrava sull’interno del cratere Jezero, un sito scelto perché miliardi di anni fa ospitava un delta di un lago e un fiume, rendendolo un obiettivo primario nella ricerca di segni di vita microbica passata. La raccolta di campioni di rocce sedimentarie ed ignee all’interno del cratere ha già fornito prove concrete dell’interazione con l’acqua antica.

Tuttavia, la decisione di estendere l’esplorazione ad aree periferiche, come il sito Vernodden, è stata strategica. Le regioni Essas consentono agli scienziati di studiare il substrato roccioso più antico del pianeta, che non è stato coperto dai sedimenti lacustri. Mapear queste aree aiutano a costruire un quadro più completo della storia geologica di Marte.

La presenza di un meteorite come Phippsaksla in questa regione rafforza l’idea che gli impatti cosmici siano stati un processo fondamentale nella formazione della superficie marziana, distribuendo materiali provenienti da diverse parti del sistema solare in tutto il pianeta. L’analisi di questi “visitatori” offre una finestra diretta sulla composizione degli asteroidi, senza la necessità di una missione di ritorno del campione da uno di questi corpi celesti.

Una storia di meteoriti in Marte

Il rover Perseverance non è il primo a trovare oggetti di origine extraterrestre in Marte. La scoperta dei meteoriti è stata un vantaggio scientifico in diverse missioni di superficie Nasa, fornendo dati preziosi sul bombardamento di corpi più piccoli nel sistema solare interno.

I rover Spirit e Opportunity, che esplorarono il pianeta negli anni 2000, sono stati pionieri in questo settore. Nel 2005, Opportunity trovò “Heat Shield Rock”, il primo meteorite formalmente identificato su un altro pianeta, un pezzo di ferro e nichel di circa 30 centimetri di diametro.

Più recentemente, anche il rover Curiosity, che opera nel cratere Gale dal 2012, ha fatto diverse scoperte. Entre sono il meteorite “Libano” del 2014, un grosso blocco di ferro, e il “Cacao” del 2023, un piccolo meteorite metallico che si stagliava sul terreno rossastro.

Questi ritrovamenti precedenti stabiliscono un modello di conservazione e di occorrenza che rende la scoperta di Phippsaksla attesa ma non per questo meno emozionante. Finora l’assenza di meteoriti di ferronichel nel cratere Jezero è stata una questione che ha lasciato perplessi gli scienziati, e queste nuove prove iniziano a colmare questa lacuna.

L’ambiente marziano come preservatore cosmico

Marte è un ambiente eccezionalmente buono per preservare i meteoriti metallici, molto meglio di Terra. Il pianeta Nosso ha un’atmosfera densa che brucia la maggior parte degli oggetti in arrivo e un clima umido e ricco di ossigeno che corrode e decompone rapidamente i meteoriti di ferro attraverso l’ossidazione o la ruggine. In poche migliaia di anni, un meteorite di ferro può disintegrarsi completamente nel suolo terrestre.

Al contrario, l’atmosfera sottile di Marte offre meno protezione dagli impatti, consentendo a più frammenti di raggiungere la superficie. Una volta nel terreno, l’assenza di pioggia e la bassa concentrazione di ossigeno atmosferico rallentano drasticamente i processi di degradazione chimica. Isso consente a meteoriti come Phippsaksla di rimanere esposti e riconoscibili per milioni, forse miliardi, di anni. L’eccezionale conservazione di Essa trasforma la superficie di Marte in un vero museo della storia del sistema solare, con campioni di asteroidi sparsi qua e là e pronti per essere studiati.

Prossimi passi della missione

Con l’identificazione preliminare di Phippsaksla come meteorite di ferronichel, il team di Perseverance prevede di continuare l’analisi remota per estrarre quante più informazioni possibili. Ulteriori Estudos potrebbero includere ulteriori colpi laser in diversi punti della roccia per verificare l’omogeneità della sua composizione e osservazioni con altri strumenti per comprenderne meglio le proprietà fisiche.

Questa scoperta rafforza anche l’importanza della missione Mars Sample Return, un ambizioso progetto in collaborazione con Agência Espacial Europeia (ESA). Perseverance ha già raccolto e sigillato decine di campioni di rocce, suolo e atmosfera marziana in tubi di titanio, che verranno lasciati sulla superficie per una futura missione da cercare e portare su Terra. Embora Phippsaksla è troppo grande per essere raccolto, il suo studio informa sul tipo di materiale che gli scienziati sperano di analizzare nei laboratori terrestri.

Potenziale scientifico del ritrovamento

L’analisi continua di Phippsaksla può perfezionare i modelli sulla frequenza e la distribuzione degli impatti dei meteoriti su Marte. La scoperta di Cada aggiunge un pezzo al puzzle della storia del pianeta e del sistema solare, aiutando gli scienziati a comprendere la composizione dei corpi che vagavano nello spazio miliardi di anni fa e contribuirono alla formazione di pianeti rocciosi.