La Volkswagen completa i test del successore elettrico della Polo GTI con un motore da 223 CV e un’autonomia di 450 km
La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha completato una fase decisiva nello sviluppo della sua nuova linea di compatte sportive, segnando la transizione definitiva di uno dei suoi modelli più iconici nell’era dell’elettrificazione. Il progetto, che mira a sostituire la leggendaria Polo GTI, è stato sottoposto a rigorose valutazioni su strada e su pista, confermando le specifiche tecniche che definiranno il futuro della divisione sportiva del marchio. Il nuovo modello, basato sul concetto ID. GTI promette di mantenere il DNA di guida coinvolgente che ha consolidato l’acronimo negli ultimi decenni, ora adattato per un propulsore completamente elettrico e privo di emissioni.
Il design aggressivo rispetta l’eredità del marchio
Le immagini rivelate durante i test finali mostrano che il veicolo adotta un aspetto visivamente robusto, bilanciando l’efficienza aerodinamica necessaria per le auto elettriche con l’estetica muscolare tipica delle auto sportive. Il frontale presenta un’interpretazione moderna della griglia a nido d’ape, elemento classico della famiglia GTI, accompagnata da funzionali prese d’aria che indirizzano il flusso ai lati del paraurti, creando le cosiddette air Curtain. I cerchi in lega da 20 pollici riempiono i passaruota allargati, conferendo alla vettura un’imponente presenza sul terreno, mentre spoiler e diffusori posteriori lavorano per garantire stabilità alle alte velocità.
ヤルヌスカ・ギュンリュク・ヤシャム・イシン・デイル、ゲレチェク・イシン・タサルランド.
— フォルクスワーゲン トゥルキエ (@vwbinekarac_tr)2026年2月7日
Energia elettrica e dinamica di guida migliorata
Sotto la carrozzeria, l’ingegneria Volkswagen ha installato un motore elettrico sull’asse anteriore in grado di erogare 166 kW, pari a 223 cavalli. Para Per garantire che l’esperienza di guida non sia anestetizzata dall’elettrificazione, il modello è dotato del “GTI Experience Control”, un sistema che regola la risposta dell’acceleratore, la rigidità dello sterzo e persino il suono interno. Il differenziale anteriore è dotato di un blocco elettronico avanzato, simile a quello utilizzato nel motore a combustione Golf GTI, che consente all’auto guidata dalle ruote anteriori di affrontare le curve con precisione chirurgica, minimizzando la perdita di aderenza e massimizzando il divertimento al volante.
Piattaforma MEB Entry ed efficienza energetica
Il veicolo è costruito sulla piattaforma MEB Entry, una versione semplificata a trazione anteriore dell’architettura modulare elettrica del gruppo progettata per ridurre i costi senza sacrificare la sicurezza o la tecnologia. Il pacco batterie da 52 kWh offre un’autonomia stimata di 450 chilometri nel ciclo WLTP, il che rende l’auto sportiva utilizzabile sia per l’uso urbano quotidiano che per i viaggi di media distanza. Il sistema di ricarica supporta ricariche rapide fino a 130 kW in corrente continua, consentendo di recuperare dal 10% all’80% dell’energia in circa 20 minuti, purché le condizioni di temperatura della batteria siano ideali.
Interni digitali con tocchi nostalgici
L’abitacolo della nuova vettura sportiva riflette la totale digitalizzazione della linea ID, ma con importanti concessioni al feedback degli appassionati. Il conducente ha a disposizione un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e uno schermo centrale di infotainment da 12,9 pollici, su cui si concentrano la maggior parte delle funzioni del veicolo. Tuttavia, la Volkswagen ha scelto di reintrodurre i pulsanti fisici sul volante multifunzione e i controlli illuminati, rispondendo alle critiche sull’ergonomia dei modelli precedenti. Una caratteristica curiosa è la possibilità di configurare il cruscotto per visualizzare la grafica di modelli classici, come la Golf GTI di prima generazione, combinando la tecnologia moderna con la nostalgia automobilistica.








