La Toyota conferma cambiamenti radicali per uno dei suoi veicoli più venduti a livello globale, portando un’identità visiva senza precedenti e il definitivo abbandono dei motori a combustione pura. Il SUV medio subisce una riprogettazione completa nella sua sesta generazione, allineandosi alle nuove linee guida di sostenibilità e tecnologia della casa automobilistica giapponese. Le modifiche mirano a mantenere l’egemonia del modello nel segmento competitivo degli SUV, con il suo arrivo previsto presso i concessionari internazionali per consolidare la nuova fase del marchio.
Identità visiva aggressiva e aerodinamica
L’estetica del veicolo rompe con il conservatorismo delle versioni precedenti, adottando il linguaggio di design “Hammerhead”, già visto nei recenti lanci come il nuovo Prius e il C-HR. Il frontale presenta fari a LED a forma di “C” integrati in una griglia più discreta, conferendo un aspetto futuristico e aggressivo che migliora significativamente l’efficienza aerodinamica del pacchetto.

Nas, le linee si fanno più marcate con profonde pieghe e passaruota dal disegno quadrangolare, rafforzando la robusta proposta per un utilizzo misto su terreni diversi. La parte posteriore segue questa evoluzione con i fari collegati da una barra luminosa, fornendo una firma notturna sofisticata e pulita che espande la percezione della larghezza dell’auto.
La trasformazione visiva di Essa rappresenta una scommessa coraggiosa da parte del marchio per attirare un pubblico che cerca la modernità senza rinunciare alla storica affidabilità meccanica del modello, combinando stile e funzionalità.
Interni digitali e connessi
La cabina riceve un bagno di tecnologia e raffinatezza, con un focus sull’esperienza dell’utente e sulla digitalizzazione dei comandi principali. La plancia è stata ridisegnata per ospitare un nuovo sistema di intrattenimento e informazione essenziale per la guida, elevando lo standard del comfort a bordo e avvicinando il veicolo utilitario alle categorie premium.
Entre Tra le principali novità confermate per gli interni dello sport utility Vehicle figurano i seguenti elementi che compongono la nuova architettura interna:
– Central multimediale mobile con schermo fino a 14 pollici e interfaccia intuitiva.
– Painel strumenti completamente digitali e personalizzabili per il conducente.
– Conectividade wireless per Apple CarPlay e Android Auto in tutte le versioni.
– Acabamento con materiali soft-touch e isolamento acustico migliorato.
– Carregamento per induzione e molteplici porte USB-C distribuite in tutta la cabina.
Fine dei motori solo a benzina
La strategia motori segna la fine dell’era dei motori esclusivamente a combustione per questa linea, consolidando il passaggio all’elettrificazione totale del portafoglio. La versione ibrida convenzionale (HEV) riceve aggiornamenti al motore da 2,5 litri, che ora collabora con motori elettrici più efficienti per fornire una potenza combinata di oltre 226 cavalli, garantendo agilità sia nel traffico urbano che nei sorpassi in autostrada.
Para consumatori che cercano la massima efficienza energetica, la variante ibrida plug-in (PHEV) emerge come il fiore all’occhiello dell’ingegneria meccanica di questa generazione. Equipada con batteria ad alta densità, questa configurazione promette un’autonomia elettrica di oltre 100 chilometri, consentendo di effettuare la maggior parte degli spostamenti quotidiani senza consumare benzina, attivando il motore termico solo nei viaggi a lunga percorrenza.
Sicurezza e piattaforma migliorate
Construído basato su un’evoluzione dell’acclamata piattaforma globale TNGA, il telaio ha ricevuto rinforzi strutturali che aumentano la rigidità torsionale e la sicurezza passiva in caso di urti. Além di robustezza fisica, il pacchetto Toyota Safety Sense è stato aggiornato con sensori di maggiore portata e precisione, tra cui la frenata di emergenza autonoma con rilevamento di pedoni e ciclisti in condizioni di scarsa illuminazione, il cruise control adattivo intelligente e l’assistente al mantenimento della corsia, tecnologie che collocano il modello ai vertici della classifica di protezione degli occupanti nella sua categoria.