Suprema Corte del Estados Unidos ha considerato illegale questo venerdì (20) il massiccio aumento delle tariffe sulle importazioni decretato dal presidente Donald Trump. I giudici hanno stabilito con 6 voti contro 3 che l’uso della Lei di Poderes Econômicos di Emergência Internacional del 1977 (IEEPA) per giustificare le misure eccedeva l’autorità presidenziale. La decisione annulla la maggior parte delle tariffe applicate unilateralmente dall’aprile 2025 e stabilisce chiari limiti al potere dell’esecutivo di imporre tasse commerciali senza l’approvazione di Congresso.
Il processo ha analizzato un ricorso di Departamento e Justiça contro una decisione del tribunale di grado inferiore, che aveva già considerato le tariffe prive di supporto legale. Empresas colpiti dai tassi e 12 stati americani, la maggior parte dei quali governati da democratici, hanno intrapreso l’azione iniziale. Il voto della maggioranza, guidato dal presidente di Corte John Roberts, ha ribadito che la legge di emergenza non consente imposizioni tariffarie di portata e durata indefinite.
La decisione potrebbe costringere il governo americano a rimborsare ingenti somme ricavate dalle tariffe. Estimativas indicano che più di 175 miliardi di dollari sono a rischio di rendimento, come calcolato da Penn-Wharton Budget Model. L’importo rappresenta una parte sostanziale dei ricavi previsti da Escritório di Orçamento di Congresso per le politiche commerciali di Trump nei prossimi anni.

Decisione storica di Suprema Corte
I giudici hanno valutato se il presidente potesse invocare un’emergenza nazionale per rimodellare il commercio globale. La maggioranza ha capito che l’IEEPA è destinata a situazioni specifiche e non a politiche tariffarie permanenti.
Corte ha confermato la decisione del tribunale di grado inferiore dell’agosto 2025, che ha invalidato la maggior parte delle tariffe. Il dibattito includeva domande sul potere intrinseco dell’esecutivo negli affari esteri.
Impatti immediati sul commercio internazionale
La misura riguarda le tariffe imposte a diversi paesi, tra cui Brasil. Le aliquote reciproche sono iniziate nell’aprile 2025 al 10% sui prodotti importati e sono salite fino al 50% in alcuni casi a partire dal luglio dello stesso anno.
I negoziati bilaterali hanno portato a eccezioni per articoli come succo d’arancia, aerei, petrolio, veicoli, ricambi auto e fertilizzanti. Nel novembre 2025, le tariffe del 40% su caffè, carne e frutta sono state rimosse dopo accordi tra i governi.
Contesto di tariffe reciproche
Trump ha difeso i dazi come strumento per correggere i deficit commerciali e proteggere i lavoratori americani. Le misure miravano a fare pressione sui partner affinché rinegoziassero gli accordi.
Il governo ha sostenuto che la legge del 1977 concedeva ampia autorità negli scenari di emergenza economica. Críticos ha sottolineato un’estrapolazione dei poteri, poiché Congresso ha competenza primaria sul commercio estero secondo Constituição.
Ripercussioni sui mercati
La decisione ha aumentato le azioni di Wall Street poco dopo l’annuncio. Investidores ha reagito positivamente alla riduzione delle incertezze commerciali e alla possibile riduzione dei costi per gli importatori.
Gli analisti monitorano possibili aggiustamenti alla politica commerciale americana. Il governo può ricorrere ad altri mezzi legali per mantenere alcune tasse, ma l’imposizione unilaterale tramite emergenza perde forza.
Causa in tribunale dal 2025
Il caso è iniziato con le azioni delle aziende danneggiate dalle tariffe. Gli inferiori Tribunais hanno respinto le argomentazioni del governo in diversi casi.
Nel settembre 2025, Suprema Corte ha accettato di analizzare l’argomento. Le dibattimenti orali si sono svolte nel novembre 2025, durando più di due ore e mezza.
Prospettive per Brasil
L’Brasil ha dovuto far fronte a tariffe aggiuntive dall’agosto 2025, con impatti sulle esportazioni. La decisione Corte potrebbe alleviare la pressione su settori specifici.
I precedenti accordi tra i leader brasiliani e americani avevano già mitigato alcuni effetti. La misura rafforza la necessità di accordi bilaterali stabili.
Limiti al potere presidenziale
Suprema Corte ha sottolineato il ruolo di Congresso nella definizione delle politiche tariffarie. La decisione preserva l’equilibrio tra i poteri previsto dalla convenzione americana Constituição.
I giudici dissenzienti hanno difeso una maggiore flessibilità per l’esecutivo in materia di commercio internazionale. Hanno dato la massima priorità alle restrizioni legali esistenti.
Effetti sulle entrate americane
Gli esperti calcolano che il ritorno di miliardi potrebbe mettere sotto pressione le finanze pubbliche. Trump ha promosso le tariffe come una significativa fonte di entrate.
Escritório di Orçamento di Congresso prevedeva circa 300 miliardi di dollari all’anno in entrate tariffarie nel prossimo decennio. L’espressivo Parte è a rischio dopo il verdetto.
Reazioni politiche negli USA
La decisione rappresenta un importante passo indietro per l’agenda economica di Trump. Il presidente ha criticato le precedenti decisioni della corte relative all’argomento.
Gli stati avversari hanno celebrato il risultato come una vittoria contro l’uso eccessivo dei poteri di emergenza.