Sony ha annunciato la chiusura di Bluepoint Games, uno studio acquisito nel 2021 e responsabile di acclamati remake come Souls di Demon e Shadow di Colossus. La decisione, comunicata internamente dal capo di PlayStation Studios, Hermen Hulst, fa seguito a una recente revisione aziendale e comporta il licenziamento di circa 70 dipendenti. La chiusura delle operazioni è prevista per marzo 2026, in uno scenario di sfide economiche nel settore dei videogiochi, con costi di sviluppo in aumento e una crescita del mercato più lenta.
La misura riflette gli aggiustamenti strategici di Sony per garantire la sostenibilità su PlayStation Studios. Hulst ha sottolineato in una nota che il 2025 ha portato uscite di successo come Ghost di Yōtei, Death Stranding 2: On the Beach, Helldivers 2 e MLB. La società prevede di trasferire alcuni dei professionisti interessati in altri studi nella rete globale quando possibile.
Chiusura motivata da una revisione strategica
Sony ha attribuito la chiusura a un’analisi dettagliata del portafoglio dello studio. Alla decisione hanno contribuito Custos l’aumento della produzione di giochi e i cambiamenti nel consumo di contenuti da parte dei giocatori. Il settore si trova ad affrontare pressioni globali che rendono più complesso il mantenimento di operazioni su larga scala.
Bluepoint Games si è distinto per la competenza tecnica nelle ricostruzioni classiche. Il remake di Souls di Demon, pubblicato come titolo di debutto per PS5 nel 2020, ha ricevuto elogi per la sua qualità grafica e la fedeltà all’originale. La nuova versione di Shadow di Colossus ha inoltre consolidato la reputazione dello studio nel segmento dei remake.
Traiettoria dello studio dopo l’acquisizione da parte di Sony
Dopo l’acquisto da parte di Sony nel settembre 2021, Bluepoint ha agito come supporto su progetti come God di War Ragnarök. Da allora lo studio non ha più rilasciato un titolo originale. Un progetto come servizio ambientato nell’universo di God di War, iniziato nel 2022, è stato annullato nel gennaio 2025 durante la revisione della strategia di Sony per i giochi multiplayer in corso.
L’assenza di nuovi progetti approvati dopo la cancellazione ha accelerato la valutazione interna. Sony ha cercato opzioni per il team, ma ha concluso che la chiusura era necessaria per allineare le risorse alle priorità future.
Impatto sui dipendenti e sulla comunità
Circa 70 professionisti saranno direttamente interessati dalla chiusura. Sony ha dichiarato che verranno compiuti sforzi per individuare posti vacanti in altri studi aziendali. Muitos contributori hanno una preziosa esperienza nello sviluppo tecnico e nella ricostruzione del gioco.
La notizia ha generato ripercussioni tra fan e sviluppatori. Bluepoint è stato riconosciuto per la sua attenzione ai dettagli nei porting e nei remake, contribuendo a creare esperienze di alta qualità nell’ecosistema PlayStation.
Contesto dell’industria dei giochi nel 2026
La decisione arriva in un periodo di ristrutturazione di diverse aziende del settore. Aumento dei costi di produzione e il rallentamento della crescita del mercato globale influenzano decisioni simili. Sony mantiene una solida tabella di marcia per l’anno fiscale 2026, concentrandosi sull’innovazione e sulle narrazioni di eccellenza.
Hermen Hulst ha rafforzato il suo impegno verso la creatività e la qualità. PlayStation Studios continua a dare priorità alle esperienze memorabili per i giocatori, anche con gli aggiustamenti necessari per affrontare le sfide attuali.
La chiusura di Bluepoint Games segna la fine di un percorso di importanti contributi tecnici alla PlayStation. Sony ha ringraziato il team per il lavoro svolto e ha sottolineato la sua dedizione all’eccellenza.

