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Sony conferma la chiusura di Bluepoint Games nel marzo 2026

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Sony - Foto: RYO Alexandre / Shutterstock.com

Sony ha annunciato la chiusura di Bluepoint Games, uno studio acquisito nel 2021 e responsabile di acclamati remake come Souls di Demon per PlayStation 5. La decisione, confermata dopo una recente revisione aziendale, comporta la chiusura delle attività nel marzo 2026 e colpisce circa 70 dipendenti. progetti.

Bluepoint Games si è distinto per aver realizzato remake tecnicamente impressionanti, preservando l’essenza dei classici e aggiornando grafica e meccanica per le nuove generazioni. Lo studio ha lavorato su titoli come Shadow di Colossus e raccolte di Uncharted e God di War prima dell’acquisizione da parte di Sony. Após è diventato parte di PlayStation Studios, l’attenzione si è spostata su iniziative in linea con le priorità aziendali.

Il prolungato silenzio sulle versioni originali dopo il remake di Souls di Demon ha portato a domande sulla direzione dello studio. Recentemente, il team è stato coinvolto in un progetto multiplayer nell’universo di God di

Il sondaggio riflette la divisione delle opinioni sulla decisione

La comunità dei giocatori ha espresso opinioni contrastanti sulla chiusura di Bluepoint Games. Parte giocatori considera la misura un errore strategico, evidenziando il potenziale sprecato di uno studio con esperienza in remake di alta qualità.

Altri sottolineano che il contesto del settore, con costi elevati e revisioni del portafoglio, giustificherebbe la scelta. L’indagine promossa dai portali specializzati cerca di captare queste percezioni direttamente da parte del pubblico.

Contesto dell’acquisizione e traiettoria dello studio

Sony ha acquistato Bluepoint Games nel settembre 2021, poco dopo il successo del remake di Souls di Demon, pubblicato nel 2020 per PlayStation 5. L’obiettivo era rafforzare il team di sviluppo con specialisti in reinterpretazioni di classici.

Negli anni successivi, lo studio ha contribuito a progetti interni PlayStation, ma non ha rilasciato un proprio titolo principale. La pausa di Esse senza annunci concreti ha alimentato i dibattiti sull’effettiva integrazione del team nella struttura più ampia dell’azienda.

La cancellazione del gioco multiplayer di God di War ha rappresentato un punto di svolta, in linea con il cambio di direzione di Sony, che ha iniziato a dare priorità alle esperienze per giocatore singolo e a ridurre i rischi nei formati di servizio live.

Impatto sui dipendenti e sull’industria

La chiusura colpisce direttamente circa 70 professionisti, che rimarranno in cassa integrazione durante il processo di chiusura previsto per marzo 2026. Sony ha rilasciato un comunicato in cui riconosce il talento della squadra e il valore tecnico espresso in questi anni.

L’industria dei giochi sta affrontando un periodo di aggiustamento, con diverse aziende che stanno rivedendo le strutture per far fronte a budget limitati e aspettative di rendimento. Casos simili si sono verificati in altri studi, riflettendo tendenze più ampie di consolidamento e riduzione dei costi.

Occorre talento sprecato o riallineamento

I critici sostengono che Bluepoint avrebbe potuto essere riassegnato a nuovi remake o progetti per giocatore singolo, sfruttando la sua comprovata competenza tecnica. Lo studio ha dimostrato la sua capacità di offrire esperienze raffinate e fedeli agli originali.

La decisione riflette le attuali priorità aziendali, incentrate sulla sostenibilità finanziaria e sull’allineamento strategico. L’assenza di un progetto fattibile dopo la cancellazione del servizio dal vivo ha contribuito al risultato osservato.

La chiusura di Bluepoint Games segna la fine di un ciclo per uno studio che si è distinto per aver elevato i classici a nuovi livelli visivi e giocabili, lasciando interrogativi sul futuro di iniziative simili su PlayStation.

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