David Jaffe invita Microsoft ad assumere il team Bluepoint dopo la chiusura dello studio

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XBOX - Foto: Robert Way / Shutterstock.com

La recente conferma della fine delle operazioni di Bluepoint Games ha generato un’ondata di reazioni nel settore dei giochi elettronici, mobilitando importanti figure del settore in difesa dei professionisti colpiti dalla ristrutturazione di Sony Interactive Entertainment. David Jaffe, conosciuto in tutto il mondo per essere il creatore del franchise God di War, ha usato la sua influenza sulle piattaforme digitali per suggerire una mossa audace attraverso la concorrenza diretta, con l’obiettivo di preservare il capitale umano specializzato dello studio. Lo sviluppatore ha indirizzato il suo messaggio a Phil Spencer, il dirigente responsabile della divisione giochi di Microsoft, proponendo che il colosso tecnologico finanzi la formazione di un nuovo team indipendente composto dai talenti che saranno licenziati a marzo. L’iniziativa mira a evitare che l’esperienza tecnica accumulata negli anni in Austin, in Texas, venga dissipata nel mercato, difendendo il mantenimento del gruppo che ha realizzato progetti ad alta fedeltà visiva.

La proposta centrale di

punto blu – Divulgação

L’appello pubblico evidenzia l’urgenza della situazione, dato che il calendario di chiusura è già stato definito dal management di PlayStation, lasciando poco tempo per trattative o spostamenti interni prima del completo scioglimento della società.

Ragioni dietro la decisione di Sony

La determinazione a chiudere i battenti di Bluepoint Games è arrivata dopo una rigorosa revisione aziendale interna condotta dalla leadership di Sony, che ha valutato la sostenibilità e l’allineamento dei suoi studi globali con gli obiettivi attuali dell’azienda. Herman Hulst, amministratore delegato della divisione studios, ha annunciato ufficialmente che la misura avrà un impatto su circa 70 dipendenti, ringraziandoli per l’impegno dimostrato durante il periodo in cui lo sviluppatore faceva parte del portafoglio della società.

I rapporti dietro le quinte indicano che la mancanza di nuove uscite dall’acquisizione nel 2021 ha pesato sulla decisione, poiché lo studio ha agito principalmente come supporto tecnico per altri progetti e ha dovuto affrontare la cancellazione di un titolo senza preavviso. La difficoltà nell’instaurare un solido progetto autoriale all’interno del nuovo assetto societario finì per culminare nel provvedimento di chiusura, nonostante il riconoscimento della qualità tecnica della squadra.

Eredità di eccellenza nella ricreazione

Il percorso di Bluepoint Games è stato caratterizzato da una competenza tecnica unica nel modernizzare i classici, stabilendo uno standard elevato per i remake e le rimasterizzazioni nel settore. Il lavoro svolto su Souls di Demon per il lancio di PlayStation 5 rimane una delle pietre miliari visive dell’attuale generazione, dimostrando la padronanza del team dell’hardware di Sony e la sua capacità di fornire risultati.

Altri progetti di spicco, come la ricreazione di Shadow di Colossus e la raccolta della saga Uncharted, hanno consolidato la reputazione dello studio tra i fan e la critica specializzata. La capacità di aggiornare meccaniche e grafica senza stravolgere l’opera originale è diventata la firma dell’azienda, che intensifica il lamento della community videoludica all’annuncio della sua chiusura definitiva.

Fattibilità del suggerimento di Jaffe

Sebbene l’idea di trasferire la squadra nella sfera di influenza di Microsoft abbia guadagnato il consenso popolare sui social media, gli analisti di mercato osservano lo scenario con cautela a causa della recente ristrutturazione della divisione Xbox. L’azienda nordamericana ha inoltre subito adeguamenti del proprio organico e cancellazioni di progetti, che potrebbero rendere difficile l’approvazione di nuovi investimenti immediati in team esterni, anche con l’alto livello di professionisti a disposizione.