Difetti critici nell’aggiornamento Apple bloccano Face ID e causano un grave consumo della batteria su iPhone

Celular, Iphone

Celular, Iphone - Kaspars Grinvalds/ Shutterstock.com

I proprietari dei dispositivi mobili del colosso tecnologico si trovano ad affrontare uno scenario complesso dopo aver installato l’ultimo pacchetto software messo a disposizione dall’azienda. Quello che dovrebbe essere un aggiornamento di routine per garantire la compatibilità con i nuovi accessori di tracciamento si è trasformato in un diffuso grattacapo per i consumatori di tutto il mondo. Relatos accumulati su forum specializzati e social network indicano che la versione 26.2.1 del sistema operativo mobile ha introdotto una serie di gravi falle che compromettono l’usabilità di base dei dispositivi, dalla sicurezza biometrica all’autonomia energetica.

La situazione è diventata ancora più delicata dopo la conferma che l’azienda aveva sospeso la firma digitale per la versione precedente del sistema. In pratica, ciò significa che la procedura di downgrade, ovvero il ritorno a una versione stabile del software, è diventata irrealizzabile con i metodi ufficiali. Gli Usuários che hanno effettuato l’aggiornamento si ritrovano ora in un vicolo cieco, costretti a fare i conti con un ambiente digitale instabile fino al rilascio di un fix ufficiale, senza alcuna previsione immediata di una soluzione definitiva.

L’obiettivo centrale di questo aggiornamento era preparare l’ecosistema all’integrazione con il nuovo AirTag 2, un dispositivo di localizzazione tanto atteso sul mercato. Tuttavia, subito dopo aver applicato il firmware, gli utenti hanno iniziato a notare comportamenti anomali sui propri smartphone. La stabilità del sistema è stata gravemente compromessa, generando un’ondata di insoddisfazione che mette in dubbio l’affidabilità del controllo di qualità dell’azienda in questo ciclo di sviluppo.

Tra i problemi più critici identificati dalla comunità tecnica e dai consumatori finali, spiccano i guasti che impediscono il funzionamento delle risorse essenziali. L’elenco dei bug segnalati include:

– Bloqueio sistema di riconoscimento facciale totale o parziale (Face ID);

– Accelerazione della batteria Drenagem, anche con dispositivo a riposo;

– Grave Instabilidade nel browser Safari e nelle connessioni di rete;

– Ocupação memoria interna eccessiva dovuta a file fantasma.

Gravi impatti sulla biometria e sulla navigazione web

Uno dei punti più allarmanti segnalati riguarda il guasto del sistema di sicurezza Face ID. L’errore non si limita solo allo sblocco del dispositivo, ma si estende a tutte le applicazioni che si basano sull’autenticazione biometrica, come app bancarie e portafogli digitali. Con il sensore non utilizzabile, gli utenti sono costretti a inserire manualmente la propria password per ogni operazione, il che rappresenta uno svantaggio significativo in termini di comodità e agilità nell’uso quotidiano.

Parallelamente ai problemi di sicurezza, l’esperienza di navigazione sul web ha subito un notevole deterioramento. Il browser nativo Safari ha mostrato un comportamento irregolare, con le schede che si chiudevano improvvisamente senza alcuna interazione da parte dell’utente. Il bug Esse comporta la perdita di informazioni, l’interruzione delle letture e errori nei processi di lavoro che dipendono dal browser. L’instabilità delle applicazioni, se aggiunta ai guasti del sistema, crea un ambiente di utilizzo frustrante che influisce direttamente sulla produttività.

Riscaldamento e consumo energetico eccessivi

La gestione dell’alimentazione dei dispositivi ha subito un impatto devastante con l’arrivo della nuova build di sistema. Usuários del modello di fascia alta, identificato come iPhone 17 Pro Max, ha riferito che la durata della batteria è stata drasticamente ridotta. Dispositivos che in precedenza supportava un’intera giornata di utilizzo intensivo, ora richiede più ricariche nell’arco di 24 ore, anche con poca attività sullo schermo.

Oltre al rapido esaurimento della carica, ci sono segnalazioni costanti di surriscaldamento dei dispositivi. Sembra che il processore funzioni a frequenze inutilmente elevate per cercare di gestire i processi in background scarsamente ottimizzati introdotti dall’aggiornamento. Il comportamento Esse non solo rende scomoda la manipolazione del dispositivo a causa dell’elevata temperatura, ma può anche accelerare la degradazione chimica dei componenti interni della batteria a lungo termine, generando future perdite finanziarie per i consumatori.

Errore di archiviazione e file fantasma

Un’altra questione tecnica che ha generato confusione riguarda la gestione della memoria interna del sistema. Após l’aggiornamento, diversi utenti hanno notato che circa 30 GB di spazio su disco erano occupati senza apparente giustificazione. Il sistema classifica questo consumo come “Dati da Sistema”, ma non consente all’utente di cancellare o gestire questi file.

Gli esperti suggeriscono che questo fenomeno, denominato “spazio fantasma”, potrebbe essere il risultato di file di registro degli errori generati in un ciclo o di file di installazione e cache multimediale che non sono stati eliminati correttamente dopo il processo di aggiornamento. Mesmo tentativi di eliminare applicazioni di grandi dimensioni o foto personali non hanno alcun effetto nel liberare questo spazio, indicando che il problema risiede in blocchi logici di archiviazione a cui l’utente medio non è autorizzato ad accedere o modificare.

Connettività instabile e reazioni della comunità

È stata messa in discussione anche la stabilità delle connessioni di rete. La connettività Wi-Fi e i dati mobili subiscono fluttuazioni costanti, con conseguente interruzione delle videochiamate, download danneggiati e errori di streaming dei contenuti. In un mondo sempre più connesso, l’incapacità di mantenere un segnale stabile rende il dispositivo praticamente inutilizzabile per attività di comunicazione professionale o critica.

Di fronte a questo scenario di incertezza e instabilità tecnica, la raccomandazione unanime degli esperti e della comunità tecnologica è di estrema cautela. Para utenti che non hanno ancora aggiornato alla versione 26.2.1, il consiglio è di mantenere il sistema operativo sulla vecchia versione e attendere. L’azienda deve riconoscere pubblicamente i difetti e rendere disponibile una versione corretta che garantisca la sicurezza e l’efficienza previste dei dispositivi, rendendo l’attuale installazione inutile e rischiosa.