L’astronauta Nasa Mike Fincke ha confermato di essere stato il membro dell’equipaggio a presentare un evento medico a bordo di Estação Espacial Internacional nel gennaio di quest’anno. L’incidente ha spinto l’agenzia spaziale a terminare anticipatamente la missione Crew-11 di SpaceX, segnando la prima evacuazione medica dedicata nella storia della ISS. L’equipaggio è tornato a Terra il 15 gennaio, circa un mese prima del previsto, dopo che il problema si era verificato il 7 gennaio.
Fincke, 58 anni, veterano con una vasta esperienza nelle missioni spaziali, ha sottolineato la rapidità di risposta del team. Ele ha subito l’evento medico mentre si preparava per una passeggiata nello spazio insieme al collega Zena Cardman. La condizione ha richiesto l’attenzione immediata da parte dei membri dell’equipaggio, che hanno seguito le istruzioni dei medici Nasa a terra.
La stabilizzazione è avvenuta rapidamente grazie al supporto dell’equipaggio e dei chirurghi di volo. Nasa ha valutato le opzioni a disposizione e ha optato per un rientro coordinato dell’intera squadra. L’obiettivo era consentire l’accesso a esami di imaging avanzati non disponibili sulla stazione orbitale.
Dettagli dell’incidente e risposta immediata
L’equipaggio di Expedição 74 ha agito immediatamente non appena ha notato il dipinto di Fincke. Colegas così come Zena Cardman, Kimiya Yui e Oleg Platonov hanno prestato le prime cure. Equipamentos disponibile sulla ISS, compresi gli ultrasuoni, ha aiutato nella valutazione iniziale del problema.
I medici sul posto hanno monitorato la situazione in tempo reale. La decisione di anticipare il rimpatrio ha privilegiato la sicurezza e la possibilità di diagnosi più accurate. Fincke ha sottolineato che l’episodio non ha costituito un’emergenza, ma ha richiesto specifiche risorse mediche terrestri.
L’agenzia spaziale inizialmente mantenne il segreto sull’identità del membro dell’equipaggio interessato. La privacy medica seguiva i protocolli standard Nasa. Apenas recentemente Fincke ha autorizzato la divulgazione pubblica della sua partecipazione al caso.
Rientro a Terra e procedure post-volo
La capsula Crew Dragon Endeavour si è sganciata dalla ISS il 14 gennaio ed è atterrata su Oceano Pacífico, vicino alla costa di San Diego, il giorno successivo. L’operazione è avvenuta alle Califórnia ora locale. Il recupero di Equipes ha aiutato i quattro astronauti poco dopo l’ammaraggio.
Fincke e gli altri furono inizialmente portati in ospedale il giorno San Diego per valutazioni preliminari. Il giorno successivo sono andati a Houston, a Texas. L’astronauta ha iniziato il processo standard di ricondizionamento post-volo sull’Centro Espacial Johnson.
Sono stati eseguiti esami completi del terreno con tecnologie di imaging avanzate. Fincke ha riportato risultati rassicuranti e ha affermato di essere sulla strada del completo recupero. Ele continua il protocollo di riadattamento alla gravità terrestre al centro di Nasa.

Ringraziamenti e contesto della missione
Fincke ha espresso profonda gratitudine ai colleghi di Expedição 74, inclusi Zena Cardman, Kimiya Yui, Oleg Platonov, Chris Williams, Ele e ha riconosciuto il supporto dei team di Nasa, SpaceX e dei professionisti medici di Scripps Memorial Hospital La Jolla.
La missione Crew-11 è iniziata nell’agosto 2025 con il lancio tramite SpaceX. I quattro membri dell’equipaggio hanno svolto varie attività scientifiche e di manutenzione sulla ISS per cinque mesi e mezzo. L’incidente ha interrotto i piani come la passeggiata spaziale prevista per l’8 gennaio.
La ridotta presenza in stazione al rientro ha richiesto adeguamenti al restante equipaggio. Três astronauti rimasero per mantenere le operazioni di base fino all’arrivo di nuovi membri. Nasa ha monitorato l’impatto sul programma complessivo della missione.
Recupero attuale e riflessioni dell’astronauta
Attualmente, Mike Fincke segue il ricondizionamento standard in Centro Espacial Johnson, in Houston. Il processo prevede esercizi fisici per il riadattamento muscolare e osseo dopo un lungo periodo in microgravità. Ele ha descritto il recupero molto bene.
L’astronauta veterano ha sottolineato la natura umana delle missioni spaziali. Ele ha sottolineato che i voli spaziali rappresentano un privilegio incredibile, ma ci ricordano la vulnerabilità del corpo umano. L’esperienza ha rafforzato l’importanza della preparazione medica in orbita.
Nasa mantiene rigidi protocolli sanitari per l’equipaggio. Casos come questo aiutano a migliorare le procedure future. Fincke continua a contribuire al programma spaziale anche durante la fase di recupero.