La NASA ha pubblicato il menu dettagliato che gli astronauti della missione Artemis II consumeranno durante il loro viaggio intorno a Lua, con opzioni che rappresentano progressi significativi nella nutrizione spaziale. La missione, che durerà circa dieci giorni, coinvolge quattro membri dell’equipaggio a bordo della navicella spaziale Orion, senza rifornimento di carburante o refrigerazione disponibile, che richiede cibo stabile, sicuro e adatto alla microgravità. Il menu comprende 189 articoli unici, dando priorità alla nutrizione, al sapore e alla facilità di consumo per mantenere la salute e le prestazioni della squadra.
Gli alimenti sono stati selezionati per ridurre al minimo le briciole, che potrebbero danneggiare l’attrezzatura o essere inalati, e molti richiedono la reidratazione con l’acqua potabile della navicella. Una stufa portatile delle dimensioni di una valigetta permette di riscaldare i pasti, anche se la maggior parte viene consumata a temperatura ambiente, soprattutto durante le fasi di lancio e di rientro. La preparazione avviene ad orari prestabiliti per la colazione, il pranzo e la cena nei normali giorni di missione.
Il menu evidenzia varietà e raffinatezza
Le opzioni includono piatti come petto di manzo affumicato, maccheroni e formaggio, broccoli gratinati e fagiolini conditi. Vegetais e contorni come quiche di verdure, cous cous alle noci e insalata di mango completano i pasti principali. Le opzioni per la colazione Itens includono muesli ai mirtilli, salsiccia e insalata di mango, garantendo l’equilibrio nutrizionale durante tutto il viaggio.
Le bevande sono limitate a due opzioni aromatizzate al giorno per astronauta, a causa delle restrizioni di massa. Entre le scelte sono caffè, tè verde, frullato di mango e pesca, bevande mattutine al cioccolato, vaniglia e fragola, limonata, sidro di mele, bevanda all’ananas e al cacao. Il caffè ammonta a 43 tazze per l’intero equipaggio, riflettendo l’importanza di rimanere vigili.
Adattamenti per microgravità e sicurezza
Le tortillas ammontano a 58 unità in totale, preferite perché non generano briciole come il pane tradizionale, accompagnate da focacce di grano. Condimentos esalta il sapore dei pasti, con cinque tipi di salsa piccante, senape, marmellata, miele, burro di arachidi e burro di mandorle disponibili. Gli articoli Esses consentono la personalizzazione senza compromettere la stabilità.
Gli alimenti pronti dominano le fasi critiche, mentre le opzioni reidratabili diventano disponibili dopo l’attivazione dei sistemi completi. L’assenza dei tradizionali panini evita problemi di stagionatura rapida e produzione di scarti. Produtos I canadesi fanno parte del menu, evidenziando i contributi internazionali.
Confronto con le missioni precedenti
I progressi nella tecnologia alimentare spaziale consentono opzioni più varie e appetitose rispetto alle missioni Apollo, che si basavano su tecnologie limitate. Lo Space Shuttle Menus e Estação Espacial Internacional ha ampliato le possibilità, ma l’Artemis II adatta tutto ai vincoli unici dell’Orion. L’enfasi sulla preparazione semplice e stabile riflette le lezioni accumulate.
La selezione finale risulta dal coordinamento tra i team della NASA e le preferenze dell’equipaggio, testate in anticipo. L’attenzione rimane sul sostegno alla salute, con nutrienti essenziali per le prestazioni in un ambiente di microgravità prolungata.
Articoli dolci e complementari
Dessert e snack includono biscotti, cioccolato, mandorle ricoperte di cioccolato, crostata e budino. Xarope acero, cioccolato spalmabile e cannella aggiungono varietà. Frutas frutta tropicale essiccata, zucca e cavolfiore opzioni vegetali complete.
La missione dà priorità agli articoli che mantengono la qualità per dieci giorni, senza necessità di refrigerazione. L’approccio Essa garantisce che la nutrizione contribuisca positivamente al benessere psicologico e fisico degli astronauti.
Preparazione e consumo nello spazio
Gli astronauti ricevono una formazione sui modelli Orion per gestire il distributore d’acqua e il riscaldatore. Práticas si verificano in Johnson Space Center, dove i laboratori sviluppano e testano gli alimenti. Il menu bilancia le restrizioni sul volume con la diversità per evitare la monotonia.
La NASA continua a perfezionare i sistemi alimentari per le future missioni lunari e oltre. Il menu Artemis II dimostra la continua evoluzione nella nutrizione spaziale.

