In uno sviluppo significativo per l’azione legale che coinvolge noti personaggi dello spettacolo, un giudice federale nel Distrito Sul di Nova York ha emesso una sentenza cruciale nella causa per molestie sessuali intentata da Blake Lively contro il suo ex co-protagonista e regista, Justin Baldoni. L’ordinanza del tribunale, emessa il 2 aprile, ha parzialmente accolto la richiesta di Baldoni per un giudizio sommario, che respinge gran parte delle accuse mosse dall’attrice. Esta segna un momento decisivo prima che il caso passi alla fase dibattimentale, conservando solo alcune delle accuse originali.
La sentenza di giovedì 2 aprile del giudice distrettuale degli Stati Uniti Lewis J. Liman ha respinto dieci delle tredici accuse di Lively, comprese accuse di molestie, diffamazione e cospirazione. Contudo, il giudice ha ammesso un insieme più ristretto di accuse per procedere al dibattimento, concentrandosi su violazioni contrattuali e due accuse relative a ritorsioni. L’esclusione di alcune accuse deriva dall’interpretazione giuridica secondo cui Lively non corrispondeva alla classificazione dei dipendenti per alcuni di loro, mentre per altri mancava un supporto probatorio sufficiente per andare avanti.
Il processo legale è iniziato nel dicembre 2024, quando Lively, allora 38enne, ha intentato una causa contro Baldoni, 42 anni, il produttore Jamey Heath, Wayfarer Studios, il suo co-fondatore Steve Sarowitz, il pubblicista Jennifer Abel e pubblicista di crisi Melissa Nathan. All’epoca, l’attrice sosteneva che Baldoni l’aveva sottoposta a molestie sessuali e che lui, insieme agli altri imputati, aveva orchestrato una campagna di ritorsione intesa a “distruggere” la sua reputazione in relazione al film “It Ends With Us”. L’attrice chiede un risarcimento di oltre 160 milioni di dollari. Baldoni0, a sua volta, ha negato con veemenza tutte le accuse fin dall’inizio del contenzioso.
Dettagli di Decisão Judicial
La recente sentenza del giudice Lewis J. Liman stabilisce che molte delle accuse di Blake Lively non potevano procedere come una questione di diritto. Entre le domande respinte sono l’accusa di ritorsione ai sensi del Título VII e l’accusa di ritorsione ai sensi del Código Trabalhista del Califórnia, nonché alcune accuse contro singoli imputati. Tuttavia, il giudice ha ritenuto che la denuncia di ritorsione contro Wayfarer e soggetti collegati avesse sufficiente fondamento per proseguire nel processo.
Nonostante la riduzione della portata del caso, il processo resta fissato al 18 maggio. La data Esta è considerata cruciale per le parti coinvolte, soprattutto dopo la conferenza di conciliazione obbligatoria dell’11 febbraio, che si è conclusa senza che le parti raggiungessero un accordo. L’aspettativa è che le rimanenti accuse vengano esaminate in modo approfondito nei fatti e nelle prove presentati da entrambe le parti.
Azioni e Contra-Azioni Legais
La controversia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni non si è limitata all’azione iniziale dell’attrice. Baldoni ha successivamente intentato una controquerela da 400 milioni di dollari contro la star di “Gossip Girl”, suo marito Ryan Reynolds, 49 anni, pubblicista Leslie Sloane e la società di pubbliche relazioni di Sloane. Baldoni presunta diffamazione e inadempimento contrattuale nella vostra controquerela.
Tuttavia, la controquerela di Baldoni è stata respinta dal giudice Liman nel giugno 2025, il che significa che l’attenzione ora si rivolge esclusivamente alle rimanenti affermazioni della causa originale di Lively. La serie di sentenze dei tribunali di Esta sottolinea la complessità e la natura sfaccettata dei contenziosi di alto profilo nel caso Hollywood, dove sono in gioco reputazione e carriera.
Argomenti da Defesa e Acusação
Durante un’udienza sulla mozione tenutasi il 22 gennaio, gli avvocati di Blake Lively e Justin Baldoni hanno fornito resoconti radicalmente diversi degli eventi avvenuti sul set del film. Jonathan Bach, avvocato di Baldoni, ha sostenuto che Lively non ha soddisfatto gli standard legali richiesti per dimostrare le molestie, arrivando al punto di descrivere le accuse come “dettagli insignificanti”. In risposta, il giudice Liman ha osservato che “molte piccole cose possono sommarsi a qualcosa di grande”, indicando che la somma degli incidenti può essere rilevante.
Bach sosteneva che la disputa nasceva da disaccordi creativi piuttosto che da comportamenti illegali. Ele ha sottolineato che “si tratta della produzione di un film, con temi romantici e sessuali molto carichi”, e ha menzionato la disponibilità di un coordinatore dell’intimità, oltre al contenuto sessuale presente nel materiale originale dell’opera letteraria che ha ispirato il film.
Reclami da Conduta Imprópria e Retaliação
Esra Hudson, avvocato di Blake Lively, ha ribattuto le argomentazioni della difesa, affermando che la condotta di Baldoni era “costantemente inappropriata e superava i limiti”. Ela ha affermato che il regista ha introdotto materiale sessualizzato che non era previsto nella sceneggiatura originale, come una scena di nascita e una sequenza di danza in cui si sarebbe “accoccolato” a Lively. L’avvocato ha sottolineato che l’attrice “non pensava che questo dovesse essere in alcun modo un film caldo e sexy”, indicando una chiara divergenza tra la visione artistica e quella personale.
Oltre alle accuse di molestie, Hudson ha sostenuto che Lively ha subito ritorsioni dopo aver espresso le sue preoccupazioni, soprattutto quando si è rifiutata di apparire nelle fotografie accanto a Baldoni. “Ha detto che non voleva foto con lui. Essa era una condotta protetta”, ha detto l’avvocato alla corte, suggerendo che il rifiuto dell’attrice di partecipare alcune azioni hanno avuto conseguenze negative, rafforzando l’accusa di ritorsione.
Il Cenário di Julgamento e Expectativas
Con il processo fissato per metà maggio, il caso tra Blake Lively e Justin Baldoni continua ad essere uno dei più seguiti nel mondo artistico. Le restanti accuse, incentrate sulla violazione del contratto e sulle ritorsioni, metteranno alla prova le prove e le testimonianze di entrambe le parti davanti alla corte. La riduzione del numero delle cause implica che il focus delle argomentazioni legali sarà più mirato, ma l’intensità del contenzioso rimane elevata.
Questo caso solleva importanti questioni sulle dinamiche di potere sul set cinematografico, sui confini tra direzione artistica e condotta personale e sulle protezioni a disposizione degli artisti contro molestie e ritorsioni nel settore dell’intrattenimento. Il verdetto, una volta emesso, avrà implicazioni significative non solo per Lively e Baldoni, ma potrebbe anche influenzare le discussioni future sulla condotta professionale e sui diritti del lavoro in Hollywood.
La comunità Hollywood e l’opinione pubblica attendono con grande interesse i prossimi sviluppi, seguendo da vicino come si svolgerà la giustizia in un caso che mette a nudo la complessità dei rapporti di lavoro in un ambiente di alta visibilità e pressione costante. La trasparenza e la delucidazione dei fatti sono essenziali per stabilire precedenti chiari e per mantenere l’etica professionale nel settore.

