Irã ha condannato a morte per impiccagione Bita Hemmati, la prima donna condannata in relazione alle proteste che hanno avuto luogo nel gennaio di quest’anno nel Paese. Ela e il marito Mohammadreza Majidi-Asl hanno ricevuto la stessa sentenza, insieme agli Behrouz Zamaninejad e Kourosh Zamaninejad. decisione. Le quattro persone sono state trattenute nello stesso edificio residenziale al numero Bita Hemmati0.
Le condanne includono anche cinque anni di reclusione per riunione e collusione contro la sicurezza nazionale, oltre alla confisca di tutti i beni dei condannati. Le principali accuse riguardano azioni operative a favore del governo Estados Unidos e di gruppi ostili, secondo quanto riferito da organizzazioni per i diritti umani. Bita Hemmati appare in un video trasmesso dalla televisione di Stato durante l’interrogatorio effettuato dal Guarda Revolucionária Islâmica a gennaio. La data esatta dell’esecuzione non è stata ancora annunciata.
Sentenza emessa dal tribunale rivoluzionario
Il caso riguarda quattro persone arrestate durante le proteste di gennaio. Mohammadreza Majidi-Asl e Bita Hemmati formano una coppia. Behrouz e Kourosh Zamaninejad sono fratelli. Todos vivevano nello stesso stabile e furono arrestati il 9 gennaio. La sentenza è stata comunicata di recente agli imputati.
Le autorità li hanno giudicati colpevoli di aver lanciato oggetti, compresi blocchi di cemento, da un edificio contro le forze di sicurezza durante le manifestazioni. Relatos indicano che le prove includevano confessioni ottenute durante l’interrogatorio. Organizações monitorano il processo e sottolineano l’assenza di un giusto processo legale, con processi rapidi e senza pieno accesso ad una difesa indipendente.

Accuse e contesto delle proteste
Le proteste di gennaio si sono svolte in varie zone del Irã. Le manifestazioni hanno coinvolto migliaia di persone e sono state caratterizzate da scontri con le forze di sicurezza. Secondo le accuse ufficiali, le quattro persone avrebbero partecipato ad atti specifici, come il lancio di oggetti dalle case.
La corte ha attribuito gli imputati alla collaborazione con entità straniere ostili. Bita Hemmati sarebbe la prima donna condannata a morte direttamente collegata a questi eventi di gennaio. Até Al momento, secondo i dati di monitoraggio, sette persone sono già state giustiziate in relazione alle stesse proteste.
- Mohammadreza Majidi-Asl e Bita Hemmati, coppia condannata a morte
- Behrouz Zamaninejad e Kourosh Zamaninejad, condannati anche i fratelli
- Accuse di atti contro le forze di sicurezza durante le proteste di gennaio
- Ulteriore pena a cinque anni di reclusione e confisca totale dei beni
- Sperimentazione condotta dalla filiale 26 dell’Tribunal Revolucionário dell’Teerã
Numero di esecuzioni a Irã nel 2025
Le organizzazioni internazionali hanno registrato un elevato volume di esecuzioni pari a Irã nel corso del 2025. Il totale ha raggiunto almeno 1.639 persone impiccate lo scorso anno, il numero più alto dal 1989. L’indice rappresenta un aumento del 68% rispetto al 2024, quando furono registrate 975 esecuzioni.
Il rapporto congiunto dei due enti sottolinea che il numero comprende 48 donne. I dati considerano solo i casi confermati da più fonti indipendenti e rappresentano un minimo assoluto. Autoridades Le aziende iraniane non rilasciano statistiche ufficiali complete sull’argomento.
Preoccupazioni per il sistema giudiziario
Gruppi per i diritti umani riferiscono che molti processi legati alle proteste stanno procedendo rapidamente. Há Frequenti menzioni dell’uso di confessioni ottenute sotto pressione o tortura. L’accesso ad avvocati indipendenti è limitato nei casi condotti dai tribunali rivoluzionari.
Bita Hemmati e gli altri tre condannati restano a rischio di esecuzione imminente. La data prevista non è stata ancora annunciata pubblicamente. Il caso attira l’attenzione internazionale poiché segna la prima condanna a morte di una manifestante negli ultimi eventi.
Monitoraggio internazionale del caso
Entità come Human Rights Activists News Agency e Centro Abdorrahman Boroumand monitorano i progressi. Elas ha ottenuto una copia del verdetto e ha rilasciato dettagli sulle accuse e sulle sanzioni. L’accento è posto sulla trasparenza e sulle condizioni dei procedimenti giudiziari.
Irã deve affrontare critiche ricorrenti per l’aumento dell’uso della pena di morte in periodi di instabilità politica. Le esecuzioni legate alle proteste rientrano in un quadro più ampio osservato negli ultimi mesi.