Lando Norris e Andrea Kimi Antonelli hanno completato questo mercoledì la seconda giornata di test sugli pneumatici per Pirelli sul circuito del Nürburgring a Alemanha. L’obiettivo principale dell’attività era valutare la struttura e l’involucro dei diversi composti che potrebbero essere introdotti in Fórmula 1 a partire dal 2027. Il lavoro è stato anticipato dopo la cancellazione di Grande Prêmio da Arábia Saudita, motivata dalle tensioni geopolitiche in Oriente Médio.
Il produttore italiano di pneumatici ha approfittato del vuoto di calendario per intensificare la raccolta di dati tecnici fondamentali per il processo di omologazione delle future carcasse. I test hanno avuto il supporto operativo dei team McLaren e Mercedes, che hanno messo a disposizione i propri piloti e le proprie vetture per lo sviluppo dei componenti. Antonelli, attuale leader del campionato, ha condiviso il comando con il veterano Norris in condizioni meteorologiche favorevoli nella regione di Eifel.
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— McLaren Mastercard Formula 1 Team (@McLarenF1)16 aprile 2026
Tieni traccia delle prestazioni e del chilometraggio raggiunto
La sessione di questo mercoledì è stata caratterizzata da un elevato chilometraggio percorso, superando la barriera dei mille chilometri tra i soli due concorrenti. Lando Norris, a bordo della McLaren, ha registrato 108 giri sul circuito tedesco, per un totale di 556 chilometri di dati raccolti per gli ingegneri di Milão. Já il giovane italiano Kimi Antonelli, alla guida di Mercedes, è stato leggermente più produttivo in termini di distanza, concludendo la giornata con 109 giri e 561 chilometri percorsi.
I tempi sul giro, pur non essendo l’obiettivo principale nei test di sviluppo degli pneumatici, sono serviti a guidare la consistenza dei nuovi materiali sotto stress. Antonelli ha registrato il miglior tempo della giornata con 1min32s990, mentre Norris ha chiuso la sua partecipazione con il tempo di 1min33s640. Le condizioni ambientali sono rimaste stabili durante tutto il periodo, con l’asfalto che ha raggiunto una temperatura media di 26°C, fattore che ha facilitato il confronto diretto tra le varianti testate.
Programma di valutazione composto
Il programma di lavoro del Nürburgring è stato suddiviso in fasi specifiche per massimizzare la comprensione del comportamento di ciascuna gamma di pneumatici slick. Pirelli ha strutturato le attività come segue:
- Sessioni mattutine: Foco totale nelle varianti compositive di tipo C3 (intermedio).
- Metodologia: Séries di otto giri costanti per misurare l’usura e la stabilità termica.
- Sessioni pomeridiane: Transição per i pneumatici della gamma più morbida del produttore.
- Divisione dei compiti: Antonelli ha testato il composto C4 mentre Norris ha valutato C5.
- Obiettivo tecnico: Analisar la deformazione dell’involucro in curve ad alta energia.
Questa pianificazione ha permesso agli ingegneri di osservare come le nuove strutture rispondono sia alla trazione che alle frenate brusche. Pirelli utilizza questi dati per definire il progetto definitivo delle carcasse che sarà sottoposto all’Federação Internacional di Automobilismo (FIA) nei prossimi mesi. Sem Per questi test su una pista reale, il marchio si affiderebbe esclusivamente a simulazioni al computer, che non sempre catturano le sfumature dell’asfalto irregolare del Nürburgring.
Modifiche alla pianificazione e impatto tecnico
Lo svolgimento di questi test al Alemanha è stato possibile solo a causa di una ristrutturazione logistica di emergenza effettuata da Pirelli e dalle squadre coinvolte. Originalmente, parte di questo sviluppo avrebbe avuto luogo a Jeddah, ma l’instabilità regionale ha costretto la sospensione delle attività a Arábia Saudita. Il Nürburgring, sebbene abbia caratteristiche termiche diverse dalle piste Oriente Médio, ha offerto un ambiente tecnico rigoroso per testare la resistenza strutturale dei nuovi prototipi su asfalto più abrasivo.
L’importanza di accumulare chilometri in questa fase dell’anno risiede nelle scadenze di produzione industriale del marchio italiano. Gli pneumatici 2027 richiedono una carcassa più robusta per resistere ai livelli di pressione aerodinamica previsti per le prossime generazioni di auto della categoria. In totale, sommando le partecipazioni di George Russell e Oscar Piastri nella prima giornata, sono stati percorsi 2.106 chilometri di prove sul circuito Eifel, generando uno dei maggiori volumi di dati della stagione fino ad oggi.
Lo sviluppo proseguirà nelle prossime settimane in sessioni private su altri circuiti europei, utilizzando specifiche test car fornite dai team. Pirelli mira a garantire che il passaggio alle nuove regole strutturali avvenga senza compromettere la sicurezza dei piloti né la competitività delle gare. Il passo successivo sarà l’elaborazione in laboratorio delle informazioni raccolte per adeguare le miscele chimiche che compongono il battistrada per ciascun livello di durezza.