Irã ha annullato questo sabato (18) la decisione di riaprire Estreito da Ormuz, reimponendo restrizioni cruciali sulla via navigabile internazionale. La decisione è stata comunicata per la prima volta da un portavoce militare all’agenzia statale iraniana Tasnim, che ha legami con la Guarda Revolucionária del Paese. L’inversione di rotta di Esta aumenta considerevolmente le tensioni nella regione e crea incertezza per il trasporto marittimo globale.
La decisione è stata presa in risposta diretta al continuo blocco militare statunitense dei porti iraniani. Il portavoce del generale Quartel Central, Khatam al-Anbia, ha chiarito che il controllo del valico rimarrà sotto stretta gestione da parte dell’iraniano Forças Armadas. La richiesta di riapertura completa da parte di Irã rimane legata alla sospensione delle sanzioni imposte da Estados Unidos, a dimostrazione dell’intransigenza di Teerã.
Teerã mantiene il controllo sulla rotta strategica
Il portavoce Khatam al-Anbia ha sottolineato che il controllo di Ormuz su Estreito “è stato riportato al suo stato precedente”. Isso significa che la rotta marittima strategica è nuovamente sotto la stretta gestione e controllo della Forças Armadas iraniana, con severe restrizioni al traffico. La dichiarazione è stata rilasciata dall’agenzia Tasnim, riecheggiando la posizione ufficiale del governo iraniano sulla sovranità del valico.
La misura di Essa arriva dopo che Irã ha minacciato, venerdì (17), di chiudere completamente lo stretto se Estados Unidos avesse mantenuto il blocco navale. La minaccia è stata attuata poche ore dopo la segnalazione di una breve riapertura, cogliendo di sorpresa gli osservatori internazionali e i mercati petroliferi. L’azione iraniana è vista come una risposta diretta e forte alle pressioni esterne, consolidando la sua posizione nel consiglio geopolitico Oriente Médio.
Washington mantiene le sanzioni e l’avanzamento dei negoziati
La posizione iraniana contraddice le aspettative di Washington, che aveva mantenuto il blocco militare su Estreito di Ormuz da lunedì scorso (13). Il presidente di Estados Unidos, Donald Trump, aveva dichiarato in un post sulla rete Truth Social che le truppe americane sarebbero state rimosse dalla rotta solo dopo che i negoziati con Irã fossero stati “conclusi al 100%”. La dichiarazione di Trump indica un’apparente contraddizione, poiché ha anche dichiarato che lo stretto “è completamente aperto e pronto per gli affari e il traffico libero”.
Tuttavia, il presidente americano ha sottolineato che il blocco navale rimarrà “in pieno vigore ed effetto solo rispetto a Irã”. Ele ha espresso ottimismo riguardo alla velocità del processo di negoziazione, affermando che “la maggior parte dei punti sono già stati negoziati”. La riapertura di Estreito da parte di Ormuz è stata una delle principali richieste degli Stati Uniti nelle discussioni per un accordo di pace tra i due paesi, attualmente mediate da Paquistão.
Diplomatici Esforços riapriranno la rotta commerciale
La riapertura di Estreito da Ormuz è stata un punto centrale nei negoziati internazionali e un obiettivo prioritario per diverse potenze. Venerdì scorso (17), leader come il presidente di França, Emmanuel Macron, e il leader di Reino Unido, Keir Starmer, hanno organizzato un incontro con colleghi di dozzine di altri paesi per discutere i piani per la riapertura dello stretto. Curiosamente, questo incontro si è svolto senza la presenza dei rappresentanti di Estados Unidos, evidenziando la complessità delle relazioni diplomatiche in corso.
Dados fornito dal sito di monitoraggio del trasporto marittimo Kpler ha indicato che la circolazione lungo la rotta era già ripresa, seppur brevemente. Relatos ha sottolineato che tre petroliere iraniane erano partite da Golfo da Irã, trasportando un volume stimato di 5 milioni di barili di petrolio greggio. Esses sarebbe stata la prima spedizione di questo tipo da quando lunedì è iniziato il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani, sottolineando l’effimerità della riapertura.
Impacto diretto sui prezzi globali del petrolio
L’interruzione del trasporto da parte di Estreito di Ormuz, una delle principali rotte marittime per il commercio mondiale di petrolio, ha causato conseguenze significative. Nas Nelle ultime settimane, la chiusura del valico ha provocato un’impennata dei prezzi delle materie prime sul mercato mondiale. L’instabilità nella regione, aggravata dai continui cambiamenti nello stato dello stretto, crea un ambiente di incertezza che colpisce direttamente l’economia globale.
Analistas nel mercato energetico osserva le fluttuazioni con preoccupazione, poiché qualsiasi blocco prolungato o nuove restrizioni potrebbero avere un effetto devastante sui costi energetici. La capacità dello stretto di funzionare senza ostacoli è vitale per la stabilità economica globale, data la sua importanza come collo di bottiglia per grandi quantità di petrolio e gas naturale.
Histórico delle tensioni nel passaggio marittimo strategico
Estreito di Ormuz è un punto geografico di immensa importanza strategica, che funge da unica via di uscita marittima da Golfo Pérsico, una regione che ospita grandi produttori di petrolio e gas. La larghezza ridotta di Sua, che in alcuni tratti non supera i 35 chilometri, facilita il controllo da parte delle nazioni di confine. Irã, che detiene la maggior parte del territorio al confine con lo stretto, utilizza spesso la propria posizione come leva nelle controversie internazionali.
Desde Dall’inizio dell’attuale guerra in Oriente Médio, alla fine di febbraio, Irã ha mantenuto un atteggiamento di elevata vigilanza e, in alcune occasioni, bloccando il passaggio. Nello stretto Pelo, si stima che le navi trasportino circa il 20% di tutto il petrolio e il gas consumati in tutto il mondo. In rappresaglia per gli attacchi attribuiti a Estados Unidos e Israel, Teerã ha già minacciato di attaccare qualsiasi nave che attraversi lo stretto, sparando anche ad alcune di esse e schierando mine navali in passate occasioni.
La recente cronologia degli eventi critici in Ormuz include:
- Passaggio iniziale di Fechamento tramite Irã alla fine di febbraio, nel contesto della guerra in Oriente Médio.
- Il percorso è fondamentale per la circolazione di circa il 20% del petrolio e del gas consumati a livello globale.
- Localizado tra Omã e Irã, lo stretto ha sezioni larghe solo 35 km, facilitando il controllo.
- Ameaças Gli attacchi iraniani alle navi e lo schieramento di mine navali sono stati registrati durante periodi di alta tensione.
- Il blocco americano dei porti iraniani è in vigore da lunedì scorso (13).

