Estádio Azteca ha assistito ad una riunione di idol globali e mosse di rara abilità domenica sera. Brasil Legends è uscito dal campo sconfitto 3-2 da México Legends, ma ha lasciato segni di talento individuale che hanno entusiasmato i tifosi locali. Adriano Imperador e Kaká hanno segnato per la squadra brasiliana, mentre i veterani messicani Luis Hernández e Oribe Peralta hanno garantito il trionfo alla squadra di casa.
La partita è servita come esibizione di gala per nomi che hanno segnato generazioni del calcio sudamericano e mondiale. Ronaldinho Gaúcho, applaudito ad ogni tocco di palla, è stato l’artefice del gioco più plastico della partita. Mesmo con il risultato negativo, l’Seleção delle leggende ha mostrato scorci dell’alchimia che ha portato titoli importanti al Paese nei decenni passati. L’evento in quello che ora viene chiamato Estádio Banorte ha celebrato la storia di questo sport con stand pieni di fan.
Parceria tra Ronaldinho e Adriano apre il tabellone con la categoria
Il risultato si apre al 15′ del primo tempo con un assist che ricorda gli anni migliori della coppia offensiva brasiliana. Ronaldinho Gaúcho ha dominato il possesso palla nel settore intermedio e ha applicato un dribbling sconcertante al centrocampista di Torrado, liberando immediatamente la marcatura. Con la sua caratteristica visione di gioco, la stella ha servito Adriano all’interno dell’area di rigore avversaria.
Imperador non spreca l’occasione e conclude con un tocco di copertura, coprendo il portiere messicano con assoluta precisione. La plasticità del movimento mette momentaneamente a tacere lo stadio prima dell’esplosione degli applausi per l’esecuzione tecnica. Adriano ha festeggiato il gol con i compagni, sottolineando il clima amichevole della prestazione. Contudo, il vantaggio brasiliano è durato poco sul cronometro ufficiale.
Logo dopo che la palla centrale è uscita, México ha cercato il pareggio con una vecchia conoscenza dei tifosi brasiliani. Luis Hernández ha approfittato di un difetto di posizionamento nella difesa e ha scosso le reti di Julio Cesar. Hernández è stato il principale carnefice di Brasil nell’Copa América del 1997 e la sua presenza sul campo ha riportato alla memoria gli spettatori più esperti di quel decennio. L’attaccante messicano ha dimostrato che, nonostante l’età, conserva l’istinto del gol che lo ha reso uno dei più grandi della sua nazione.
Kaká estende il vantaggio e rende omaggio sul campo
L’equilibrio della partita è stato rotto ancora una volta dalle capacità individuali dei brasiliani, questa volta sul lato sinistro dell’attacco. Kaká ha ricevuto la palla vicino alla linea laterale, è avanzato velocemente e ha battuto due difensori messicani con rapidi tagli. Ele invade l’area e spara un tiro cross basso, raggiungendo l’angolo opposto della porta senza offrire all’arciere alcuna possibilità di difesa.
Durante la celebrazione, il centrocampista ha compiuto un gesto che ha catturato l’attenzione del pubblico e della stampa presente. Kaká simulava il movimento di un tiro da basket, in chiaro omaggio all’ex giocatore Oscar Schmidt. Il gesto è stato riconosciuto come un omaggio a “Mão Santa”, rafforzando lo spirito di unità tra le diverse modalità dello sport nazionale. L’intensità di Brasil Legends, tuttavia, è diminuita man mano che l’usura fisica è diventata evidente verso la fine della prima fase.
La formazione iniziale utilizzata dall’allenatore Jairzinho prevedeva nomi pesanti:
- Julio Cesar
- Maicon
- Lucio
- Aldair
- Júnior
- Edmílson
- Gilberto Silva
- Kaká
- Ronaldinho
- Adriano
- Edílson
La storia di Carrascos conferma la rimonta del Messico nel secondo tempo
México Legends è tornato alla fase complementare esplorando le sostituzioni e la rinnovata energia dei suoi sostituti. Oribe Peralta, responsabile della sconfitta brasiliana nella finale Jogos Olímpicos di Londres nel 2012, è tornato a tormentare la difesa delle Isole Canarie. Aos Al 40′ del primo tempo aveva già pareggiato la partita con un colpo di testa deciso su cross dalla fascia destra.
La svolta definitiva arriva al 22′ del secondo tempo, sempre con l’ingaggio di Peralta. L’attaccante ha ricevuto un passaggio filtrante e, davanti al portiere Gomes – che aveva sostituito Julio Cesar nell’intervallo –, ha utilizzato un tocco sottile sopra l’arciere. La palla finisce in rete, segnando le sorti dell’amichevole al México. Brasil ha comunque provato a pressare nei minuti finali con Ronaldinho e Edílson, ma la difesa messicana è rimasta solida per garantire la vittoria in casa.
L’allenatore Jairzinho ha apportato diverse modifiche durante la partita per consentire a tutti gli ospiti di partecipare alla festa presso Azteca. Negli ultimi dieci minuti il ritmo della gara si è abbassato notevolmente, privilegiando lo scambio di passaggi e il confronto con il pubblico in tribuna. Al fischio finale, i giocatori di entrambe le squadre si sono abbracciati e scambiati le magliette, riaffermando il carattere celebrativo dell’evento sportivo internazionale.