Blue Origin dovrà affrontare la distruzione di un grande satellite, il BlueBird 7 di AST SpaceMobile. L’apparecchiatura è stata inserita in un’orbita errata dal suo razzo New Glenn, che ha effettuato il suo terzo volo domenica scorsa (19). Il lancio di Embora ha segnato un successo senza precedenti per l’azienda: con il riutilizzo del primo stadio del razzo, il prezioso carico utile della missione è risultato compromesso.
Il fallimento impedisce il supporto delle operazioni del satellite, progettato per offrire la banda larga cellulare direttamente agli smartphone. AST SpaceMobile ha confermato che l’altitudine raggiunta non è soddisfacente per il funzionamento della tecnologia di propulsione di bordo. La decisione è stata presa dall’azienda partner.
Il razzo Reuso contrasta con il guasto del carico utile
Il razzo New Glenn è decollato alle 8:25 (ora Brasília) da Complexo di Lançamento 36, in Cabo Canaveral, in Flórida. La missione, la terza di questo genere, ha segnato una pietra miliare significativa. Il primo stadio del veicolo, denominato “Never Tell Me The Odds”, era già stato utilizzato in precedenza. Il ripristino di Sua ha avuto esito positivo.
Cerca Sei minuti dopo il decollo, il palco è atterrato sulla piattaforma marittima “Jacklyn” di Blue Origin, situata su Oceano Atlântico. Il successo di Este ha rappresentato la prima volta che l’azienda è riuscita a riutilizzare un razzo New Glenn, dimostrando progressi nella sua capacità operativa. Contudo, la gioia iniziale è stata offuscata dalle preoccupanti notizie sulla sorte del carico che trasportava.
Falha sull’inserimento orbitale compromette BlueBird 7
Horas dopo il lancio, le informazioni rilasciate da Blue Origin sono diventate più scarse, culminando in un aggiornamento discreto. La compagnia ha confermato che il carico utile si era separato e il satellite era acceso, ma ha avvertito che l’orbita raggiunta non era quella inizialmente prevista. All’epoca i dettagli sulle conseguenze di questa divergenza orbitale erano ancora scarsi.
La gravità della situazione è stata confermata da AST SpaceMobile. L’azienda ha spiegato l’irrealizzabilità della missione. “Sebbene il satellite si sia separato dal veicolo di lancio ed sia entrato in servizio, l’altitudine è troppo bassa per sostenere le operazioni con la sua tecnologia di propulsione di bordo e verrà deorbitato”, ha affermato la società in una nota. La decisione implica la distruzione controllata del BlueBird 7, che rientrerà nell’atmosfera.
Giant Satélite ha preso di mira la banda larga per gli smartphone
BlueBird 7 non era un satellite qualunque. Ele è stato progettato con uno scopo ambizioso e una tecnologia all’avanguardia. La costruzione dell’Sua lo ha reso uno dei più grandi equipaggiamenti mai inviati nello spazio.
- Le principali caratteristiche e obiettivi di BlueBird 7 includevano:
- Fazer fa parte di una costellazione globale di satelliti.
- Oferecer accede alla banda larga cellulare direttamente sugli smartphone, eliminando la necessità di apparecchiature aggiuntive.
- Possuir aveva un’antenna di 223 metri quadrati, dimensione che lo differenziava dagli altri satelliti in orbita.
- Connettività Expandir in regioni di difficile accesso.
La distruzione di BlueBird 7 rappresenta una perdita significativa per AST SpaceMobile e per il progresso della tecnologia delle comunicazioni satellitari. Il progetto mirava a democratizzare l’accesso a Internet mobile su scala globale.
Blue Origin ha ridotto al minimo l’errore prima del commit
La comunicazione iniziale di Blue Origin sull’anomalia orbitale è stata cauta, senza dettagliare il tragico esito. Gli aggiornamenti dell’azienda sono cessati per alcune ore dopo il successo del lancio e del recupero del razzo. Il periodo di silenzio di Esse ha generato speculazioni sulla reale situazione del satellite BlueBird 7.
La conferma esplicita della distruzione delle apparecchiature è arrivata più tardi, attraverso la stessa AST SpaceMobile. La sequenza di eventi di Essa indica un tentativo iniziale di gestire la narrativa della missione. La notizia del fallimento orbitale ha messo in ombra il successo tecnico del riutilizzo del razzo New Glenn.
Impacto sul programma lunare di Blue Origin
Apesar battuta d’arresto con BlueBird 7, Blue Origin mantiene piani ambiziosi per il prossimo futuro. L’azienda sta sviluppando il modulo MK1 “Endurance”. Ele sarà utilizzato in un atterraggio lunare senza equipaggio previsto per il 2026. Il modulo Este è considerato un precursore della versione MK2.
MK2, a sua volta, è il modulo che in futuro trasporterà gli astronauti della NASA al polo sud di Lua. L’esatta relazione tra il fallimento della missione BlueBird 7 e la tempistica del programma lunare di Blue Origin non è stata ancora pubblicamente dettagliata dalla società. L’incidente solleva interrogativi su possibili revisioni delle scadenze o delle procedure nei progetti futuri.

