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Il Rover Curiosity rileva diverse molecole organiche nel cratere Gale su Marte

Marte
Marte -Alones/shutterstock.com

Il rover Curiosity della NASA ha identificato più di 20 molecole organiche nei campioni di roccia raccolti dal cratere Gale. La scoperta è avvenuta in una regione ricca di argilla all’interno di Glen Torridon. L’esperimento ha utilizzato per la prima volta su un altro pianeta una sostanza chimica chiamata TMAH.

I risultati sono stati pubblicati questo martedì sulla rivista Nature Communications. Eles indicano che Marte ha conservato composti organici per circa 3,5 miliardi di anni. Il team scientifico ha guidato il lavoro con lo strumento SAM a bordo del rover.

Experimento non pubblicato scompone molecole più grandi per l’analisi

Lo strumento Sample Analysis presso Mars ha eseguito il test nel 2020. Ele ha applicato idrossido di tetrametilammonio ai campioni perforati. La reazione Essa ha rilasciato frammenti più piccoli di composti più grandi conservati nelle rocce.

I sensori hanno rilevato una varietà di sostanze. In Entre è apparso un composto con azoto mai visto prima in Marte. La struttura di Sua ricorda i precursori utilizzati nella formazione del DNA in Terra.

La molecola identificata da Outra era benzotiofene, un composto di zolfo a due anelli. Ele solitamente raggiunge i pianeti tramite meteoriti.

  • Le argille della regione Glen Torridon hanno contribuito a preservare i composti nel tempo
  • Il luogo scelto concentra i minerali che trattengono meglio la materia organica
  • Il team aveva solo due dosi del reagente TMAH, il che richiedeva una pianificazione precisa
  • Il test ha confermato la perforazione delle capsule e la presenza di pattern di recupero

Análise sottolinea la conservazione nelle rocce antiche

Il cratere Gale contiene sedimenti provenienti da un ambiente che miliardi di anni fa aveva acqua liquida. I campioni provenivano da arenarie argillose nell’unità Knockfarrill Hill.

Il processo di diagenesi e l’esposizione alle radiazioni marziane non hanno cancellato completamente i composti. SAM ha rilasciato più di 20 molecole aromatiche, cicliche e di zolfo, ossigeno o azoto.

Amy Williams, professore presso Universidade presso Flórida e membro dei team rover Curiosity e Perseverance, ha coordinato lo studio. Ela ha evidenziato che il materiale organico è sopravvissuto per 3,5 miliardi di anni.

Gli scienziati hanno notato che lo stesso tipo di materia organica caduta in Marte si è fatta strada anche in Terra. Isso ha fornito gli elementi base per la vita qui.

Limites di Discovery evita conclusioni sulla vita

L’esperimento non distingue se le molecole provenissero da processi biologici o geologici. Reações tra rocce e acqua calda o meteoriti spiegano parte dei ritrovamenti.

Nei dati appare la prova diretta della vita di Nenhuma. La presenza di materia organica è una condizione necessaria ma non sufficiente per dimostrare l’esistenza degli organismi.

Curiosity è atterrato su Marte nel 2012 e ha percorso più di 30 chilometri. Ele continua a raccogliere informazioni sul suo viaggio attuale.

Impacto sui futuri piani di missione

I risultati influenzano la progettazione delle esplorazioni future. Le sonde europee Rosalind Franklin e Dragonfly, destinate alla luna Titã di Saturno, effettueranno versioni del test con TMAH.

Trazer campiona la roccia marziana su Terra rimane l’obiettivo principale del programma Mars Sample Return. La partnership tra NASA ed ESA mira ad analizzare il materiale nei laboratori terrestri con maggiore precisione.

Detalhes Tecnici strumentali SAM

Il set di strumenti a bordo del rover ha eseguito analisi utilizzando l’evoluzione del gas e la cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa.

TMAH ha reagito con la materia organica e ha prodotto esteri metilici. Uno di questi, il metil benzoato, ha confermato che la reazione è avvenuta come previsto.

Gli scienziati hanno preso di mira l’area Glen Torridon proprio a causa della capacità delle argille di proteggere i composti sensibili. La scelta del luogo è stata decisiva date le limitazioni dei reagenti.

Il rover ha ancora la capacità per nuovi campioni. I test Futuros potrebbero rivelare maggiori dettagli sull’antica chimica del pianeta.

La scoperta amplia il catalogo dei composti organici confermati in Marte. Ela conferma che il pianeta ha mantenuto condizioni capaci di preservare molecole complesse per miliardi di anni.

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