Immagini dettagliate di Curiosity and Perseverance evidenziano il passato umido di Marte

Sonda espacial e Marte

Sonda espacial e Marte - Juan Roballo/shutterstock.com

La NASA ha pubblicato due panorami a 360 gradi catturati dai rover Curiosity e Perseverance in Marte, rivelando paesaggi che raccontano storie opposte di Planeta Vermelho. I robot esploratori, separati da 3.775 chilometri, documentano diversi periodi di formazione marziana: mentre uno sale alla ricerca di documenti più recenti, l’altro scende negli strati più antichi del sistema solare.

Le immagini sono state composte da migliaia di foto. Curiosity ha raccolto 1.031 immagini tra novembre e dicembre 2025, mentre Perseverance ha utilizzato 980 foto scattate tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Juntas, queste missioni colmano lacune critiche nella comprensione di come Marte si è evoluto da un mondo potenzialmente abitabile alla terra desolata ghiacciata che è oggi.

Curiosity esamina il passato acquatico di Monte Sharp

Il rover Curiosity, con quasi 15 anni di attività, sta scalando Monte Sharp all’interno di Cratera Gale, una montagna alta cinque chilometri formata da strati di sedimenti depositati in cicli successivi di antichi laghi. La panoramica recentemente pubblicata mostra una regione ricoperta da una vasta rete di formazioni geometriche simili a tele di ragno, visibili anche nelle immagini dei satelliti orbitali. Le creste basse Essas sono state create attraverso un processo affascinante: l’acqua sotterranea scorreva attraverso grandi fratture nella roccia e i minerali rimasti si indurivano, creando strutture resistenti all’erosione.

Gli scienziati confermano che questa formazione a forma di scatola è una testimonianza diretta dell’attività dell’acqua sotterranea che persistette molto tempo dopo la scomparsa dei laghi superficiali. Desde, atterrato nel 2012, Curiosity ha stabilito che Marte una volta presentava le condizioni chimiche e nutrizionali necessarie affinché i microbi esistessero. In meno di un anno, le analisi dei campioni prelevati dal letto di un antico lago hanno confermato queste condizioni.

Le recenti scoperte di Curiosity hanno portato la comprensione della chimica prebiotica marziana a nuovi livelli. L’anno scorso, il team ha documentato la presenza di siderite, un minerale carbonato, che potrebbe immagazzinare l’anidride carbonica proveniente dall’atmosfera primordiale di Marte. La scoperta di Essa è stata significativa perché tali depositi venivano trovati raramente, sfidando le precedenti aspettative scientifiche su come il carbonio veniva catturato e conservato.

Le molecole organiche rilevate sul rover rafforzano questa importanza. Três delle più grandi molecole organiche mai trovate in Marte sono state identificate in un campione raccolto nel 2013: idrocarburi a catena lunga che sono probabilmente residui di acidi grassi. Nel 2025, le analisi di una roccia perforata nel 2020 hanno rivelato la più diversificata raccolta di molecole organiche mai scoperta sul pianeta, con 21 molecole contenenti carbonio, sette delle quali rilevate per la prima volta.

Perseverance esplora il territorio incontaminato di Jezero

Perseverance, con cinque anni di attività, segue un percorso diverso. Il panorama a 360 gradi di Seu è stato catturato in una posizione chiamata “Charmes Lac”, situata appena fuori dal bordo di Cratera Jezero, dove il rover è atterrato nel 2021. Enquanto e Curiosity volano nel tempo, tornando indietro attraverso gli eoni, Perseverance si avventura in alcuni dei paesaggi più antichi del sistema solare: terreni risalenti a miliardi di anni fa. di anni, quando Cratera Jezero era un lago alimentato da un antico fiume.

La missione di Perseverance è indagare sulle antiche rocce all’interno del cratere e cercare prove dell’esistenza di vita microbica in Marte. Lo scenario era propizio: la roccia fusa si è raffreddata per formare il fondo del cratere e il sedimento è stato lasciato dal fiume, creando condizioni in cui tracce di microbi avrebbero potuto essere preservate nelle rocce. Nel 2024, il team ha scoperto una roccia soprannominata “Cheyava Falls”, ricoperta da motivi chiamati “macchie di leopardo” – segni che risultano da reazioni chimiche note per essere create dai microbi qui a Terra.

Perseverance funziona con una strategia diversa da Curiosity. Enquanto l’Curiosity polverizza i campioni di roccia per l’analisi immediata, l’Perseverance raccoglie campioni intatti (carote di roccia delle dimensioni di un pezzo di gesso) e li conserva in tubi metallici. Até Al momento sono stati raccolti 23 campioni. Além da un set di riserva di 10 provette depositato in un deposito campioni su Marte, il rover conserva tutte le sue collezioni a bordo. Gli scienziati intendono portare questi campioni nei laboratori terrestri, dove potranno essere studiati con strumenti significativamente più grandi e sofisticati di quelli che possono essere inviati a Marte.

Descobertas che superano le aspettative scientifiche

I rover Ambos continuano a rivelare fenomeni precedentemente solo teorici. Perseverance ha catturato le prime registrazioni di scintille elettriche nei diavoli di polvere, un evento che era stato simulato nei modelli ma mai osservato. I microfoni Seus hanno fornito una prova diretta di questa attività elettrica. Una sensibile telecamera sul rover ha anche registrato le prime aurore di luce visibile osservate dalla superficie di un altro pianeta, un fenomeno che amplia la comprensione dell’interazione tra l’atmosfera marziana e la radiazione solare.

Próximos destinazioni e obiettivi scientifici

Curiosity ha proceduto oltre la regione della “scatola” e sta ora esplorando uno strato montuoso ricco di minerali salini noti come solfati. Le formazioni Essas offrono nuove informazioni sui cambiamenti ambientali nel passato marziano. Perseverance continua ad avanzare verso luoghi che contengono terreni eccezionalmente antichi, inclusa una regione chiamata “Cantante Canyon”. Le missioni Ambas attendono con impazienza le prossime scoperte mentre sbloccheranno progressivamente i segreti di Marte.

La collaborazione tra i due rover non è casuale: è il risultato di una pianificazione deliberata da parte della NASA per coprire diversi aspetti della storia marziana. Juntos viaggiano nel tempo in direzioni opposte, colmando lacune critiche che una singola missione non potrebbe raggiungere da sola, offrendo una visione più completa di un pianeta che un tempo era radicalmente diverso da oggi.