Pesquisadores di Universidade Federal di Rio Grande di Sul ha identificato la presenza di Acinetobacter baumannii nei campioni di acqua raccolti in quattro punti in Porto Alegre. Uno dei campioni, ottenuto vicino a Estação di Bombeamento di Água Pluvial Menino Deus, ha mostrato resistenza a tutti i 14 antimicrobici testati, inclusi ceftazidime, imipenem, meropenem e ciprofloxacina. La scoperta deriva dalle analisi dei progetti ClimaRes WaSH e CLIMASANO, che monitorano la resistenza antimicrobica negli ambienti acquatici.
I batteri erano localizzati in quattro diverse località: spiaggia Lami, spiaggia Ipanema a Zona Sul, Guaíba vicino alla foce del torrente Dilúvio e vicino a EBAP Menino Deus. Nos altri tre punti di raccolta, gli isolati hanno mostrato resistenza anche a più antibiotici, come cefotaxime, ceftriaxone e cefepime.
Bactéria classificato come uno dei più pericolosi a livello globale
Acinetobacter baumannii è stato elencato da Organização Mundial di Saúde nel 2024 tra i batteri più pericolosi al mondo. L’OMS utilizza criteri specifici per questa classificazione:
- Taxas di elevata mortalità nelle infezioni
- Número crescente numero di casi confermati
- Impacto significativo per la salute pubblica
- Desenvolvimento ha accelerato la resistenza antimicrobica
- Transmissibilidade tra host
- Limitação nelle opzioni terapeutiche disponibili
- Ausência di nuovi farmaci in sviluppo
Il batterio ha una grande rilevanza clinica, soprattutto quando sviluppa profili multiresistenti come quello identificato in Porto Alegre.
Análise in modo approfondito e passaggi successivi
I ricercatori hanno annunciato che effettueranno il sequenziamento genomico dei batteri isolati per studiare in dettaglio il profilo di resistenza. L’intenzione è quella di valutare una possibile relazione genetica con i ceppi responsabili di un’epidemia di A. baumannii verificatasi ad aprile nell’unità di terapia intensiva neonatale di Hospital Fêmina, che ha provocato la morte di un bambino prematuro.
Il team ritiene che la trasmissione all’ospedale non sia avvenuta attraverso l’acqua di Guaíba. Ricercatori di Segundo, l’ipotesi più probabile è che i rifiuti ospedalieri vengano rilasciati nel sistema fognario senza un trattamento adeguato, consentendo ai batteri di diffondersi negli ambienti acquatici. Il passo successivo prevede di testare la sensibilità degli isolati alla polimixina B, una delle ultime risorse terapeutiche disponibili per le infezioni da ceppi estremamente resistenti.
Esclarecimento sull’acqua potabile
Departamento Municipal di Água e Esgoto ha dichiarato che il ritrovamento si riferisce esclusivamente ad ambienti naturali e non è correlato all’acqua trattata distribuita attraverso i rubinetti di Porto Alegre. Il monitoraggio della resistenza antimicrobica nelle acque ambientali rimane una priorità per i ricercatori e le agenzie sanitarie, dato il potenziale di diffusione di ceppi resistenti.

