La NASA e l’università giapponese calcolano l’estinzione della vita terrestre in un miliardo di anni
Pesquisadores di Nasa e Universidade di Toho, in Japão, hanno utilizzato i supercomputer per calcolare il tempo di abitabilità rimanente del pianeta Terra. I calcoli indicano che la biosfera collasserà irreversibilmente tra circa un miliardo di anni. L’evento sarà causato dalla progressiva deossigenazione dell’atmosfera terrestre. Gli scienziati hanno analizzato milioni di variabili climatiche per giungere a questa precisa conclusione sul futuro del pianeta.
Il processo è direttamente collegato alla naturale evoluzione di Sol. La stella aumenta costantemente la sua luminosità nel corso delle ere geologiche. La radiazione extra di Essa riscalderà la superficie del pianeta e altererà i cicli chimici che sostengono la flora e la fauna. I complessi Organismos perderanno la sopravvivenza molto prima della distruzione fisica del globo terrestre.
Solar Aumento modifica i cicli chimici fondamentali di Terra
La luminosità di Sol cresce di circa l’1% ogni cento milioni di anni. Il cambiamento sembra impercettibile su scala temporale umana, ma il continuo accumulo di questa energia termica ha profonde conseguenze. La superficie terrestre assorbirà livelli sempre maggiori di radiazioni nel corso dei prossimi millenni geologici. Gli oceani inizieranno a riscaldarsi in modo irreversibile e ad alterare le correnti marine globali.
Il riscaldamento continuo accelera l’erosione delle rocce silicatiche presenti nella crosta terrestre. Il fenomeno chimico naturale Esse rimuove l’anidride carbonica dall’atmosfera a un ritmo accelerato. Le piante terrestri e il fitoplancton marino dipendono da questo gas per effettuare la fotosintesi e rilasciare ossigeno. Sem questa materia prima fondamentale, la flora globale inizierà ad appassire in un effetto domino letale per l’intera catena alimentare.
Queda Una fornitura drastica di ossigeno soffocherà gli organismi viventi
La transizione climatica trasformerà l’ambiente terrestre in modi ostili alla maggior parte delle specie attualmente conosciute. I ricercatori hanno mappato le fasi esatte di questo declino biologico attraverso complessi modelli matematici. Il processo di soffocamento planetario seguirà uno specifico ordine cronologico dettato dalle leggi della termodinamica e della biologia evolutiva.
- Il costante aumento della radiazione solare aumenta la temperatura media globale e influenza l’evaporazione degli oceani.
- La drastica riduzione dell’anidride carbonica paralizza la fotosintesi delle piante terrestri e delle alghe.
- La produzione di ossigeno precipita rapidamente fino a raggiungere livelli critici incompatibili con la respirazione animale.
- L’atmosfera perde il suo strato protettivo di ozono ed espone la superficie alle letali radiazioni ultraviolette provenienti dallo spazio.
Il forte calo dei livelli di ossigeno creerà un’atmosfera simile a quella presente all’inizio di Terra, miliardi di anni prima dell’evento geologico noto come Grande Oxigenação. I grandi Animais con elevate esigenze metaboliche saranno i primi a soccombere. I microrganismi estremofili Apenas, perfettamente adattati agli ambienti anaerobici e alle temperature molto elevate, saranno in grado di prolungare la loro esistenza ancora per qualche tempo geologico.
Il calcolo Simulações definisce il limite temporale della vita
Il team internazionale guidato dallo scienziato Kazumi Ozaki ha elaborato centinaia di migliaia di simulazioni climatiche su macchine estremamente performanti. I supercomputer hanno macinato terabyte di dati sulla radiazione stellare, sulla chimica degli oceani, sul vulcanismo e sulla biologia evolutiva. L’enorme potenza di elaborazione ha permesso di prevedere il comportamento della dinamica atmosferica in condizioni estreme di stress termico prolungato.
Existe una distinzione fondamentale tra la morte biologica del pianeta e la sua distruzione astronomica finale. Sol ha abbastanza combustibile nucleare a idrogeno per brillare per altri cinque miliardi di anni nella sua fase stabile. La ricerca dimostra che la vita complessa scomparirà miliardi di anni prima che il fuoco stellare consumi definitivamente la crosta terrestre.
Descobertas aiuta a cercare pianeti abitabili
Lo studio trascende il destino del nostro mondo e ha un impatto sull’astrofisica moderna. La profonda comprensione di come si degrada un’atmosfera ricca di ossigeno aiuta a calibrare gli strumenti dei nuovi telescopi spaziali. Astrônomos utilizza queste biofirme per valutare l’età biologica e lo stadio di sviluppo di mondi lontani. Un pianeta rilevato senza ossigeno potrebbe ospitare la vita nei suoi primi stadi microscopici o aver già subito il collasso terminale.
Il modello computazionale sviluppato fornisce una mappa evolutiva applicabile ai sistemi planetari in tutto Via Láctea. L’osservazione di stelle con età, masse e luminosità diverse acquisisce un nuovo parametro per l’analisi chimica. La conoscenza scientifica sulla fragilità dei cicli biogeochimici orienta le future missioni di esplorazione spaziale alla ricerca di ambienti abitabili al di fuori del sistema solare.





