Windows 11 ottiene l’ottimizzazione delle prestazioni AMD con il protocollo CPPC avanzato

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windows 11 - sdx15/Shutterstock.com

Il recente Atualizações nel kernel Linux ha rivelato una nuova funzionalità di gestione delle prestazioni per i processori AMD che presto raggiungeranno Windows 11. Il motore, integrato con il protocollo CPPC (Controle Colaborativo di Desempenho di Processador), ottimizza le frequenze di boost e consentirà al sistema operativo di identificare con maggiore precisione i core della CPU più veloci. L’innovazione fa parte delle specifiche ACPI 6.7 e promette di migliorare significativamente la reattività del sistema e l’efficienza energetica durante i picchi di carico di lavoro.

Comunicação diretto tra processore e sistema operativo

Il cambiamento rappresenta un progresso significativo nel modo in cui hardware e software comunicano. Até all’epoca, Windows 11 e Linux si affidavano a stime o priorità prestabilite, note come “Core Preferenciais”, per determinare quale core offriva le migliori prestazioni per un’attività specifica. Il nuovo sistema espone direttamente i limiti di frequenza effettivi attraverso un registro hardware, eliminando completamente la necessità di congetture o scansioni non necessarie.

AMD-X

Il registro hardware appena esposto consente all’utilità di pianificazione del sistema operativo di allocare i carichi di lavoro con una precisione molto maggiore. Invece di lasciare che sia il sistema operativo a indovinare le sue capacità di clock, il processore ora rivela immediatamente i suoi reali limiti. La trasparenza di Essa semplifica il processo di assegnazione delle attività e riduce la latenza tra la richiesta di prestazioni e l’effettiva risposta dell’hardware.

Benefícios pratico per gli utenti finali

L’ottimizzazione avrà un impatto diretto sull’esperienza utente quotidiana. Aplicações che richiedono picchi di elaborazione, come editing video, rendering 3D e compilazione di codice, risponderanno più rapidamente una volta eseguiti. Il sistema non sprecherà più energia cercando di capire quale core utilizzare, reindirizzandolo all’effettiva elaborazione dell’attività richiesta.

Con questa implementazione l’efficienza energetica durante i picchi di carico migliora considerevolmente. Notebooks e i computer da ufficio consumeranno meno batteria o energia elettrica durante l’esecuzione di attività impegnative. La riduzione dei consumi avviene perché il processore non esegue operazioni di scansione non necessarie o tenta di identificare funzionalità:

  • Identificação nucleo più veloce ideale per ogni attività specifica
  • Latenza Redução tra la richiesta e l’esecuzione del comando
  • Consumo energetico di Menor nelle operazioni di rilevamento della capacità
  • Distribuzione del carico Melhor tra i core del processore
  • Aumento della durata della batteria sui dispositivi mobili
  • Riscaldamento Redução durante un uso intensivo prolungato

Implementação su processori Ryzen Zen serie 6

I processori AMD Ryzen basati sull’architettura Zen 6 saranno i primi a sfruttare appieno questa lettura diretta della frequenza in tempo reale. Espera Si prevede che questi chip sfrutteranno al massimo le funzionalità offerte dal nuovo protocollo CPPC. I sistemi Usuários con queste CPU sperimenteranno una migliore reattività durante le operazioni intensive e il multitasking complesso.

Il lancio di questa tecnologia in Windows 11 avverrà parallelamente all’arrivo dei nuovi processori sul mercato. L’integrazione non sarà limitata all’ecosistema Linux, dove è stata inizialmente documentata dagli sviluppatori. Microsoft sta lavorando attivamente per integrare il supporto necessario nel proprio sistema operativo, garantendo che i miglioramenti prestazionali siano accessibili agli utenti di tutti i giorni in tutto il mondo.

Especificação ACPI 6.7 come base tecnica

La specifica ACPI 6.7 stabilisce lo standard alla base di questa ottimizzazione all’avanguardia. Il protocollo CPPC esisteva già nelle versioni precedenti, ma questa nuova funzionalità “Frequenza Mais Alta” ne espande notevolmente le capacità operative. La modifica consente al sistema operativo di interrogare l’hardware in tempo reale, anziché utilizzare dati stimati o configurazioni fisse prestabilite.

L’approccio Essa è in linea con la tendenza del settore verso una maggiore collaborazione tra software e hardware. Quanto quante più informazioni ha il sistema operativo sulle effettive capacità del processore, tanto migliori saranno le decisioni relative all’allocazione delle risorse e alla gestione energetica. AMD ha anticipato questa esigenza e ha implementato il supporto necessario nei suoi ultimi progetti, posizionando l’azienda in prima linea nell’ottimizzazione delle prestazioni informatiche.

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