The Samsung Electronics workers’ union at Coreia of Sul resumes talks with the company this Tuesday (19) in an attempt to avoid an 18-day strike scheduled for Thursday (21). Le trattative si svolgono in un contesto di crescente tensione e pressione giudiziaria sugli scioperanti, con il tribunale che accetta parzialmente l’ingiunzione dell’azienda che può costringere i dipendenti a lavorare anche durante lo sciopero.
Mais di 45mila lavoratori minaccia di fermare le attività, una mossa che rappresenterebbe il più grande sciopero nella storia del colosso tecnologico. Lo shutdown preoccupa le autorità sudcoreane a causa della possibilità di ripercussioni sull’economia nazionale e di interruzione delle catene di fornitura globali di chip, soprattutto in un momento di carenza di memoria.
I reclami Principais rimangono irrisolti

Il sindacato mantiene richieste che differiscono dall’offerta attuale di Samsung. L’entità addebita tre punti centrali:
- Eliminação del tetto massimo del bonus pari al 50% della retribuzione annua
- Destinação del 15% dell’utile operativo annuo per il programma di partecipazione agli utili
- Superação prevede quest’anno ulteriori benefici per un totale di 200 trilioni di won
Samsung ha proposto di accantonare tra il 9% e il 10% dell’utile operativo annuo per i bonus, pur mantenendo il limite del 50% per la retribuzione aggiuntiva. Representante del sindacato ha affermato di essere “impegnato nei negoziati in buona fede”, mentre Park Su-keun, presidente di Comissão Nacional di Comissão Nacional, ha affermato che i colloqui continueranno dopo il fallimento del primo round mediato dal governo la settimana precedente.
Tribunal intensifica la pressione con decisione ingiuntiva
Un tribunale sudcoreano ha parzialmente accolto la richiesta di Samsung di un’ingiunzione contro azioni ritenute illegali durante lo sciopero. La decisione rappresenta un passo significativo da parte della giustizia verso la protezione delle operazioni dell’azienda durante un’eventuale chiusura.
Conforme l’ingiunzione, migliaia di dipendenti potrebbero essere costretti a lavorare in caso di sciopero per evitare danni ai materiali e agli impianti produttivi. I principali sindacati di Ambos potrebbero dover affrontare multe di 100 milioni di won (72.000 dollari) al giorno per non conformità. I sindacati Líderes rischiano sanzioni individuali pari a 10 milioni di won al giorno.
Apesar di pressioni giudiziarie, il sindacato ha dichiarato in un comunicato che la decisione non impedisce lo sciopero se le trattative si concludono senza un accordo. Samsung non ha commentato pubblicamente l’esito dell’ingiunzione.
Economia nazionale e mercati finanziari a rischio
Le autorità sudcoreane mostrano crescente preoccupazione per l’impatto economico di una possibile chiusura. Samsung è il più grande produttore di chip di memoria al mondo e rappresenta quasi un quarto delle esportazioni nazionali, il che amplifica la rilevanza del conflitto sindacale per l’economia sudcoreana.
Funcionários Funzionari presidenziali avvertono che lo sciopero rappresenta un rischio rilevante per la crescita economica, le esportazioni e i mercati finanziari del Paese. Il presidente Lee Jae Myung, considerato vicino ai sindacati, lo ha dichiarato lunedì sul social network
L’attuale carenza globale di chip di memoria rende particolarmente critica la tempistica del possibile sciopero, poiché un arresto di Samsung potrebbe intensificare i problemi già afflitti dall’industria globale dei semiconduttori e colpire i produttori globali dipendenti dalla produzione sudcoreana.