Il dirigente di JPMorgan fa causa a un subordinato per diffamazione in un caso di abuso sessuale

Lorna Hajdini e Chirayu Rana

Lorna Hajdini e Chirayu Rana - Reprodução

Lorna Hajdini, un dirigente di 37 anni della divisione Financiamento Alavancado di JPMorgan, Chase, ha intentato una causa contro Chirayu Rana, il suo ex dipendente di 35 anni, per aver diffamato Nova York di Suprema Corte. La causa è stata intentata martedì (19 maggio) e accusa l’ex subordinato di aver orchestrato una campagna di false accuse che hanno danneggiato la sua reputazione e la sua carriera. Segundo, dirigente, tutte le accuse di condotta illegale sono categoricamente respinte e sono “completamente false, dannose e inventate”.

Rana aveva accusato Hajdini di tenerlo come “schiavo del sesso”, sostenendo di averlo costretto ad atti sessuali non consensuali per mesi. L’ex dipendente ha dichiarato che il dirigente ha ammesso di averlo drogato con Flunitrazepam, un farmaco utilizzato nelle truffe conosciute come “Buona notte, Cinderela”, in più occasioni. Le accuse hanno guadagnato importanza sui social media il mese scorso e hanno trasformato il caso in uno scandalo globale.

Operação di estorsione, secondo la difesa

Gli avvocati di Hajdini sostengono che Chirayu “diffonde bugie” con lo scopo specifico di estorsione. L’ex dipendente ha rifiutato una proposta di 1 milione di dollari (5 milioni di R$) per terminare il processo presso Estados Unidos. Posteriormente ha chiesto 20 milioni di dollari (100 milioni di R$), secondo le informazioni del quotidiano newyorkese Post. La strategia di Rana sarebbe stata quella di creare accuse clamorose per forzare un accordo finanziario.

Investigação interno alla banca

JPMorgan Chase ha condotto un’indagine interna completa sulle accuse. L’istituzione ha analizzato e-mail, registrazioni telefoniche e dichiarazioni di testimoni. Segundo banca, non è stata trovata alcuna prova di irregolarità. Dall’indagine è emerso che Hajdini ha collaborato pienamente al processo, mentre Rana no.

L’istituto finanziario ha negato con veemenza le accuse contro l’esecutivo. La banca ha dichiarato che le sue procedure interne sono rigorose e che l’indagine è stata condotta sulla base di documentazione e testimonianze solide.

Iniziali del caso Alegações

Nella prima causa, Chirayu ha accusato Lorna di aver costretto il giovane dipendente, sposato, a compiere “atti sessuali non consensuali e umilianti” per mesi. Segundo Dopo le accuse, il dirigente avrebbe rivolto minacce dirette: “Se non fai sesso con me presto, ti rovinerò. Nunca lascia perdere, mi appartieni”.

L’ex dipendente ha inoltre riferito che Hajdini ha ammesso di averlo drogato in più occasioni utilizzando Flunitrazepam. Le accuse includevano dettagli su presunti comportamenti coercitivi e abusivi avvenuti sul posto di lavoro e in incontri al di fuori di esso.

Testemunhas e nuovi dettagli

In una seconda causa correlata sono emersi maggiori dettagli sul comportamento di Hajdini. Un testimone – apparentemente un amico della famiglia Rana – ha raccontato un episodio in cui è stato svegliato nel cuore della notte mentre dormiva in un appartamento di Nova York. Nella dichiarazione di Segundo, Lorna è entrato nella stanza “completamente nudo”, ha acceso una sigaretta e lo ha pregato di “unirsi a loro” nella stanza.

Il rapporto di Esse è al centro delle accuse di comportamento predatorio contro l’esecutivo. Gli avvocati di Rana hanno utilizzato queste testimonianze per costruire un modello di condotta che, secondo loro, dimostrava un abuso sistematico:

  • Coação ripetuti rapporti sessuali contro un dipendente subordinato
  • Uso di sostanze per facilitare incontri non consensuali
  • Ameaças professionale e personale contro la vittima
  • Comportamento predatorio che coinvolge terze parti
  • Lavoro ostile e abusivo Ambiente

Contexto legale inedito

Il caso è considerato senza precedenti in Justiça di Nova York. La natura delle accuse e le dinamiche di potere che coinvolgono un dirigente senior e un dipendente junior hanno creato un precedente complesso nel sistema legale statale. La causa per diffamazione di Hajdini mette alla prova i confini tra accuse di abuso sessuale e campagne diffamatorie organizzate.

Il dirigente sostiene che lei è stata vittima di un’operazione coordinata di diffamazione. Il caso Seu sostiene che gravi accuse di natura sessuale possono essere utilizzate come armi di estorsione se fabbricate. D’altro canto, gli avvocati di Rana sostengono che le accuse sono basate sui fatti e che la campagna sui social media riflette la legittima esposizione di comportamenti abusivi che il sistema legale iniziale non avrebbe adeguatamente affrontato.

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