José Mourinho conferma il ritorno al Real Madrid: l’allenatore portoghese firma il contratto, secondo il giornale

José Mourinho - X.com/ Benfica

José Mourinho - X.com/ Benfica

José Mourinho ha firmato per diventare nuovamente l’allenatore di Real Madrid. L’annuncio, riportato dal quotidiano The Athletic, segna la seconda esperienza del tecnico portoghese nel club spagnolo. Ele prenderà il posto di Álvaro Arbeloa e il suo annuncio ufficiale è previsto per il 7 giugno, dopo la conclusione del processo elettorale per la presidenza del club.

Il ritorno di Mourinho in Santiago Bernabéu, 13 anni dopo la sua prima partenza, arriva in un momento di intensa riformulazione. La squadra conclude la stagione senza vincere titoli, il che ha intensificato la ricerca di una nuova leadership tecnica in grado di ribaltare la situazione.

Negoziazione e annuncio di Detalhes

Le informazioni sull’accordo tra José Mourinho e Real Madrid sono state pubblicate dal quotidiano The Athletic. La trattativa era stata considerata avviata nelle ultime settimane, con gli ultimi dettagli recentemente definiti. Uno dei principali ostacoli alla finalizzazione dell’accordo era legato alla risoluzione contrattuale dell’Mourinho con l’Benfica, club con il quale aveva ancora legami.

La cifra necessaria per liberare l’allenatore dal suo precedente impegno è stata uno dei punti cruciali discussi durante la trattativa. Real Madrid ha scelto di attendere la conclusione del processo elettorale per ufficializzare l’arrivo del nuovo comandante.

Il primo passaggio vincente di Mourinho

José Mourinho ha guidato l’Real Madrid per tre stagioni durante la sua prima esperienza nel club, tra il 2010 e il 2013. Durante questo periodo, l’allenatore portoghese ha ottenuto risultati significativi che hanno segnato la sua carriera all’Madrid. Il team Sua ha battuto Campeonato Espanhol, Copa di Rei e Supercopa di Espanha, consolidando un ciclo di titoli e prestazioni eccezionali.

L’allenatore ha lasciato il club nel 2013, ma ha sempre mantenuto un forte legame con l’istituzione. Agora, ritorna con la missione di riattivare lo spirito vincente e riportare la squadra ai vertici delle competizioni nazionali e internazionali.

Il processo elettorale nella presidenza di Real Madrid

Real Madrid terrà le elezioni per la presidenza del club domenica 7 giugno, un’elezione che non si svolgeva dal 2006. La commissione elettorale del club ha ritenuto valide due candidature: quella dell’attuale presidente Florentino Pérez e quella dell’imprenditore Enrique Riquelme. Le liste di entrambi i candidati hanno già avviato le rispettive campagne.

Le elezioni si svolgeranno nel padiglione del basket del complesso sportivo Real Madrid, con votazioni dalle 9:00 alle 20:00 ora locale. Mais di 90mila iscritti, maggiorenni e abili, potranno partecipare a questo processo democratico.

Requisitos per profili di applicazioni e concorrenti

Estas saranno le prime elezioni contestate in Real Madrid da quando Ramón Calderón vinse le elezioni nel 2006, succedendo a Florentino Pérez dopo le sue dimissioni. Para per candidarsi alla presidenza del club, i soci devono soddisfare una serie di requisiti rigorosi che garantiscono la serietà e la capacità dei candidati alla carica:

  • Ser spagnolo;
  • Ser maggiorenne e con capacità di agire;
  • Estar in regola con il pagamento delle quote associative;
  • Ser partner di Real Madrid da almeno 20 anni ininterrotti;
  • Não essere sottoposto a sanzioni che gli impediscano di ricoprire incarichi dirigenziali;
  • Não non ricopre nessun’altra posizione nel calcio;
  • Fornecer una fideiussione bancaria pari al 15% del budget del club coperta da beni personali.

Florentino Pérez, attualmente 79 anni, sta cercando il suo settimo mandato come presidente di Real Madrid. Ele ha assunto la presidenza per la prima volta nel 2000, venendo rieletto nel 2004, sconfiggendo Lorenzo Sanz in entrambe le occasioni. Desde 2009, Pérez non ha dovuto affrontare concorrenti nei loro mandati. Enrique Riquelme, 37 anni, possiede il 75% di Grupo Cox Energy, specializzata in energie rinnovabili, ed è conosciuto nel mercato finanziario come “Il re di Sol”.

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