L’industria cinematografica rivisita spesso narrazioni consolidate e la qualità dei remake può essere sorprendente se eseguiti con la dovuta maestria. Muitas storie di fantascienza, horror e, in particolare, western, ottengono nuove versioni.
La pratica Essa è stata confermata con l’uscita di “Bravura Indômita” nel 2010, che ha presentato una nuova prospettiva sul classico omonimo del 1969, con protagonista John Wayne. Il film, diretto dagli acclamati fratelli Coen, presentava la performance di Jeff Bridges nel ruolo principale e rivelava il talento di Hailee Steinfeld, allora una stella nascente. Anche Matt Damon e Josh Brolin si sono uniti al cast.
Remake di “Bravura Indômita” conquista pubblico e critica
Adaptado tratto dal romanzo di Charles Portis del 1968, “Bravery Indômita” del 2010 si tuffa nel viaggio di Mattie Ross. La giovane donna, interpretata da Hailee Steinfeld, cerca giustizia dopo l’omicidio di suo padre da parte del ladro di cavalli Tom Chaney, interpretato da Josh Brolin. Para rintraccia il criminale, Mattie unisce le forze con il maresciallo federale Rooster Cogburn, interpretato da Jeff Bridges.
L’incursione dei fratelli Coen in un genere così iconico è seguita al successo del loro western neoclassico “Where the Fracos Não Têm Vez”. Eles ha osato reinventare un’opera già venerata, e il risultato è stato un’impresa rara per i remake: il film ha catturato l’attenzione durante la stagione dei premi, con gran parte delle nomination destinate al cast.
Hailee Steinfeld brilla per prestazioni apprezzate
Hailee Steinfeld, al suo debutto cinematografico, è emerso come il momento clou assoluto di “Bravura Indômita”. Ela ha offerto una performance memorabile nei panni dell’intelligente e determinato Mattie Ross, un personaggio che, all’età di 13 anni, ha dimostrato una forza equivalente a quella di molti “giovani vendicatori” nella fiction. La performance di Sua è stata notevole, confrontandosi con uno dei più grandi attori dell’epoca.
Jeff Bridges, in un’intervista con MovieLine nel 2011, ha espresso ammirazione per la sua giovane co-protagonista. Ele ha evidenziato la difficoltà del ruolo e lo sforzo di Steinfeld per farlo sembrare facile, evidenziando la sua disciplina e il suo talento. La dinamica tra Bridges e Steinfeld, che costruirono una relazione padre-surrogato e figlia riluttante, era un pilastro della trama. L’alchimia di Essa ricorda altre coppie cinematografiche importanti, come Joel e Ellie in “The Last of Us” o Logan e Laura in “Logan”.
- Principale Elenco da “Bravura Indômita” (2010):
* Jeff Bridges come Rooster Cogburn
* Hailee Steinfeld come Mattie Ross
* Matt Damon come LaBoeuf
* Josh Brolin come Tom Chaney
* Barry Pepper come Lucky Ned Pepper
* Dakota Fanning come sorella di Mattie Ross
Reconhecimento e controversia sul premio
Il talento di Hailee Steinfeld le è valso una nomination a Oscar, rendendola una delle attrici più giovani a raggiungere questa impresa. Anche Jeff Bridges ha ricevuto una nomination. Tuttavia, nonostante il riconoscimento della critica, “Bravura Indômita” ha dovuto affrontare un livello “criminale” di snobismo dei premi.
Il film dei fratelli Coen ha ricevuto 10 nomination per Oscar, ma non ha vinto nessuna statuetta. Steinfeld è stata superata da Natalie Portman, premiata per la sua interpretazione in “Cisne Negro”. Bridges, che aveva battuto Oscar l’anno precedente, ha perso contro Colin Firth, che ha brillato in “Rei’s Discurso”. I fratelli Coen gareggiarono anche contro Melhor Diretor e Melhor Roteiro Adaptado, ma furono sconfitti rispettivamente da Tom Hooper e Aaron Sorkin da “The Discurso di Rei” e “The Rede Social”.
“Bravura Indômita” supera il tempo e il predecessore
La storia dimostra che il numero di premi non determina la longevità o la rilevanza di un film. “Bravura Indômita”, a sua volta, si è rivelato uno dei rari remake che, per molti, supera il suo predecessore.
La capacità di Jeff Bridges di seguire le orme di John Wayne nel ruolo iconico, combinata con l’innegabile talento di Hailee Steinfeld, ha consolidato il film. La performance di Steinfeld è stata determinante per la fioritura della sua carriera, con apparizioni degne di nota in produzioni come “Hawkeye” e “Dickinson”, dimostrando che la sua determinazione persiste.

