Il Club Tijuana si è assicurato il talento di Gilberto Mora, il principale gioiello del calcio messicano odierno, per altri tre anni. Il 17enne centrocampista ha firmato un prolungamento di contratto e ha ricevuto anche il tradizionale numero 10, chiaro segno della fiducia riposta in lui per guidare il progetto Xolos.
Nato il 14 ottobre 2008 a Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, Mora è esploso nelle giovanili del Tijuana e ha debuttato nella squadra principale all’età di 15 anni. La sua rapida ascesa ha attirato l’attenzione della nazionale messicana, dove è diventato il giocatore più giovane a debuttare con la maglia principale.
Il rinnovamento arriva in un momento strategico. Con i Mondiali del 2026 alle porte, il giovane sarà l’atleta più giovane dell’intera competizione, a soli 17 anni. È l’unico minorenne tra tutti i convocati delle 48 squadre partecipanti.
A Tijuana, Mora ha accumulato prestazioni costanti come trequartista, con gol, assist e dimostrazioni di maturità insolita per la sua età. Il suo stile tecnico, la visione di gioco e la capacità di prendere decisioni sotto pressione lo collocano come uno dei nomi più preziosi della Liga MX, con stime di mercato intorno ai 10 milioni di euro.
La decisione di prolungare il contratto fino al 2029 riflette la strategia del club di proteggere il proprio patrimonio e dare tempo alla crescita dei giocatori. Il direttivo dà priorità alla crescita sportiva di Mora prima di un eventuale trasferimento all’estero dopo il Mondiale.
Per il Messico, mantenere Mora più a lungo nell’ambiente della Liga MX è essenziale. Il talento chiapaneco arriva al Mondiale come una delle grandi speranze dei tifosi, capace di fare la differenza in una squadra che cerca di sorprendere nella competizione ospitata in casa, negli Stati Uniti e in Canada.
Il numero 10 ha un peso simbolico nel calcio messicano e ora diventa responsabilità di un ragazzo che non ha ancora compiuto 18 anni. La scelta rafforza lo status di Mora come il grande progetto di Tijuana per l’immediato futuro.