Michel Platini ha presentato una denuncia penale e un’azione civile contro il presidente della FIFA Gianni Infantino e altri ex funzionari. L’iniziativa ha avuto luogo questo lunedì, secondo un comunicato inviato all’agenzia AFP. L’ex presidente della UEFA sostiene che una cospirazione gli ha impedito di candidarsi alla presidenza del massimo organo di governo del calcio mondiale più di dieci anni fa.
Il provvedimento arriva a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali 2026, che si giocheranno negli Stati Uniti, Canada e Messico. Platini, 70 anni, aveva già rivolto accuse simili alle autorità svizzere nel 2022. Ora si rivolge alla giustizia francese per portare avanti il caso.
La denuncia penale prende di mira nomi specifici
La denuncia penale presentata a Parigi accusa Infantino e altri cinque ex funzionari della giustizia e del calcio svizzeri. Tra loro ci sono l’ex presidente del comitato di controllo della FIFA, Domenico Scala, e l’ex direttore legale dell’ente, Marco Villiger. Gli avvocati di Platini parlano di denuncia diffamatoria e di traffico di influenze.
- Infantino avrebbe partecipato ad azioni volte a impedire la candidatura di Platini
- Scala e Villiger vengono denunciati per presunta influenza indebita
- La denuncia menziona false prove in un’indagine del 2015
- Gli avvocati prevedono un’indagine sul coordinamento tra la FIFA e le autorità svizzere
Platini sostiene che questi atti gli hanno bloccato la strada per diventare capo della FIFA. All’epoca era uno dei favoriti, ma un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri, ricevuto nel 2011 da Sepp Blatter, ha scatenato le indagini. L’ex giocatore francese è stato temporaneamente squalificato dalla FIFA per l’etica, ma è stato assolto nei successivi processi in Svizzera.
L’azione si svolge in un momento delicato per il calcio mondiale. La Coppa del Mondo 2026 si avvicina con un formato ampliato per 48 squadre. Il caso riaccende il dibattito sulla governance della FIFA.

L’azione civile chiede un risarcimento economico
Oltre alla sfera penale, i legali di Platini stanno preparando l’azione civile contro la Fifa. L’obiettivo è ottenere il risarcimento dei danni. A guidare il processo sarà l’avvocato Olivier Baratelli. Non sono stati resi noti gli importi specifici della richiesta di risarcimento.
Platini è stato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio francese. Ha vinto il Pallone d’Oro e ha guidato per anni la UEFA. La sua carriera da manager si è interrotta bruscamente dopo lo scandalo del 2015. Ha sempre negato irregolarità nei pagamenti effettuati da Blatter.
Infantino, all’epoca segretario generale della UEFA, negò ripetutamente qualsiasi coinvolgimento in un complotto contro Platini. È diventato presidente della FIFA nel 2016 e sta scontando il suo attuale mandato.
Contesto del caso che ha cambiato la FIFA
Il pagamento di 2 milioni di franchi è avvenuto nel 2011. Le autorità svizzere hanno indagato sul caso anni dopo. Platini e Blatter furono assolti in primo grado e confermati in appello lo scorso anno. Nonostante ciò, l’episodio fece crollare la candidatura di Platini alla presidenza della FIFA.
L’ex giocatore francese sostiene che il caso è stato utilizzato in modo selettivo. Sottolinea che Infantino e altri avrebbero dato maggiore visibilità alle accuse per favorire gli svizzeri nelle elezioni. Infantino ha vinto le elezioni e da allora guida l’entità.
La giustizia francese deve ora analizzare se ci sono gli elementi per aprire un’indagine formale. Il processo può richiedere mesi o anni. Non c’è alcuna previsione immediata da parte della FIFA riguardo le nuove azioni.
Ripercussioni ai tempi dei Mondiali
La vicinanza ai Mondiali aumenta l’attenzione sul caso. La FIFA organizza il più grande torneo per squadre nazionali con un numero record di presenze e di presenze previste. L’obiettivo dell’entità è la preparazione degli stadi e la gestione dell’evento in tre paesi.
Platini ha organizzato con successo la Coppa del Mondo del 1998 in Francia. Segue il calcio come spettatore e commentatore occasionale. La sua decisione di tornare sulla questione legale ha sorpreso parte della comunità sportiva.
I leader consultati dai media internazionali evitano di commentare pubblicamente per non interferire con il processo giudiziario. Il caso è ancora nelle sue fasi iniziali nei tribunali francesi.
La storia di Platini alla UEFA e alla FIFA
Platini ha preso la guida della UEFA nel 2007 e ha avuto una forte influenza sul calcio europeo. Ha promosso riforme nelle competizioni per club e ha sostenuto il fair play finanziario. La sua partenza dalla scena del potere alla FIFA ha rappresentato un cambio di guardia nell’entità.
Infantino ha lavorato al fianco di Platini alla UEFA prima di fare carriera. I due mantennero un rapporto professionale fino allo scandalo. In seguito, gli svizzeri costruirono un percorso indipendente e consolidarono il potere alla FIFA.
L’episodio del 2015 coinvolse anche l’allora presidente Sepp Blatter. Si è dimesso anche durante le indagini. Il calcio internazionale ha vissuto anni di turbolenze con successive accuse di corruzione.
Cosa cambia con la nuova azione
La denuncia in Francia apre la strada a testimonianze e analisi di documenti. Gli avvocati di Platini intendono dimostrare il coordinamento tra le persone citate. Cercano di dimostrare che l’obiettivo era eliminare un concorrente nelle elezioni del 2015.
La FIFA in genere risponde alle cause legali attraverso i suoi dipartimenti legali. Finora non vi è alcuna indicazione di un cambiamento nell’agenda dell’entità per la Coppa del Mondo. Infantino resta concentrato sull’organizzazione del torneo.
Platini, a 70 anni, cerca la completa riabilitazione della sua immagine. In precedenti interviste ha affermato che il caso ha offuscato la sua carriera. L’assoluzione in Svizzera non ha posto fine al dibattito pubblico.
L’esito dipende dal ritmo della giustizia francese. I casi che coinvolgono entità internazionali possono essere estesi. Per ora, l’episodio aggiunge uno strato di tensione all’ambiente pre-Coppa del Mondo.