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Ray Allen brilla tra le leggende di SuperSonics nell’elenco degli idoli del franchise

Ray Allen
Ray Allen - lev radin/Shutterstock.com

Ray Allen appare in primo piano nell’elenco dei giocatori iconici che hanno indossato la maglia dei Seattle SuperSonics, insieme a nomi come Kevin Durant, Shawn Kemp e Gary Payton. La menzione rafforza il ruolo dell’ex playmaker come uno dei nomi principali del franchise durante la sua permanenza nel Pacifico nordoccidentale.

Allen arrivò ai SuperSonics nel 2003, ceduto ai Milwaukee Bucks insieme ad altre risorse per Gary Payton. Il cambio ha segnato l’inizio di una fase in cui si è affermato come la principale opzione offensiva della squadra. Negli anni successivi, la guardia tiratrice ha segnato una media di oltre 24 punti a partita durante la sua permanenza in franchigia, con un’alta percentuale di tiri da tre punti.

Durante la stagione 2004-2005, Allen è stato selezionato per l’All-Star Game e ha fatto parte della seconda squadra dell’NBA. Ha guidato la squadra nel punteggio e ha aiutato la squadra a raggiungere i playoff, inclusa una serie memorabile contro i Sacramento Kings, con prestazioni superiori a 40 punti nelle partite decisive.

Stelle che hanno segnato epoche diverse

L’elenco citato riunisce talenti provenienti da varie fasi dei SuperSonics. Shawn Kemp e Gary Payton rappresentano l’apice degli anni ’90, con la coppia che guida la squadra alle finali NBA nel 1996. Kevin Durant emerge come il nome principale dell’ultima generazione prima che la franchigia si trasferisse a Oklahoma City nel 2008.

Altri nomi menzionati includono Vin Baker, Rashard Lewis, Gus Williams, Dennis Johnson, Jack Sikma, Fred Brown, Xavier McDaniel, Tom Chambers, Lenny Wilkens, Dale Ellis e Lonnie Shelton. Ognuno ha contribuito in momenti specifici, sia nei titoli, nei finali o nelle ricostruzioni.

Il picco statistico di Ray Allen a Seattle

In quattro stagioni e mezza con i SuperSonics, Allen ha giocato 296 partite, segnando una media di 24,6 punti, 4,6 rimbalzi e 4,2 assist. Ha stabilito record di tiro dalla lunga distanza in franchising e ha avuto la sua migliore stagione come capocannoniere del campionato. Nel gennaio 2007, mentre era ancora a Seattle, ha registrato un record personale di 54 punti in una partita.

Dopo aver lasciato la squadra, Allen ha vinto due titoli NBA, con i Boston Celtics nel 2008 e con i Miami Heat nel 2013, ed è entrato nella Hall of Fame. Il periodo trascorso a Seattle, tuttavia, rimane il periodo offensivo più impegnativo della sua carriera.

Cosa rivela l’elenco sull’eredità dei SuperSonics

Riunere questi nomi in un’unica citazione riaccende il dibattito sulla ricca storia del franchise, che ha prodotto numerosi All-Stars e Hall of Famers, ma ha visto la sua squadra trasferita. Giocatori come Allen sono serviti da ponte tra la squadra competitiva degli anni ’90 e la squadra giovane guidata da Durant alla fine degli anni 2000.

I fan dell’epoca originale a Seattle guardano ancora con nostalgia le esibizioni di questi atleti. Allen, in particolare, è ricordato per la sua precisione nel tiro e per la sua leadership silenziosa in campo.

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