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Il medico condannato per la morte di Matthew Perry chiede di essere trattato come uno spacciatore e di ridurre la pena

Matthew Perry -
Matthew Perry - Foto: Instagram

Salvador Plasencia, uno dei medici condannati per aver partecipato alla morte dell’attore Matthew Perry, ha presentato un’insolita richiesta di revisione della pena detentiva di 30 mesi che gli è stata inflitta.

Secondo i recenti documenti giudiziari ottenuti da TMZ, il dottor Plasencia chiede l’annullamento della sentenza poiché sostiene di aver agito come spacciatore, non come medico, quando ha venduto ketamina al famoso attore.

Se la richiesta venisse accolta dal Tribunale, la causa del medico tornerebbe alla fase iniziale e la sua partecipazione alla morte verrebbe valutata diversamente. Sostiene che la precedente giuria lo ha ingiustamente punito proprio perché ha ritenuto abuso dell’ufficio di fiducia di un operatore sanitario.

Nell’appello, Plasencia sostiene che l’attore lo ha specificamente cercato come fornitore affidabile di ketamina, senza cercare cure mediche legittime. Con questo sostiene che non dovrebbe essere processato come medico, ma come un normale spacciatore.

Plasencia contesta anche altri aspetti della sentenza, che ritiene più severa rispetto a quella degli altri imputati. Tra le critiche c’è quello che i suoi avvocati chiamano doppio conteggio improprio relativo alle accuse secondo cui avrebbe alterato i documenti durante le indagini. Per illustrare la differenza, gli imputati Erik Fleming e Mark Chavez hanno ricevuto, rispettivamente, 24 mesi di detenzione e tre anni e otto mesi di arresti domiciliari con rilascio controllato.

Oltre ai tre medici, anche Jasveen Sangha – conosciuta come la “regina della ketamina” – e Kenneth Iwamasa, l’assistente personale di Perry, sono stati condannati per coinvolgimento nella morte dell’attore. La donna è stata condannata a 15 anni di reclusione, mentre l’assistente è stata condannata a 41 mesi di reclusione.

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