La polizia di Kanagawa ha arrestato giovedì (11) un uomo di 19 anni, l’ex fidanzato della vittima, con l’accusa di aver ucciso uno studente di scuola superiore di 17 anni. Il corpo della giovane donna è stato ritrovato sulla riva del fiume Sagami, a Sagamihara, nella prefettura di Kanagawa, dopo che la sua famiglia ne aveva denunciato la scomparsa la notte prima.
La vittima, identificata come Yura Sato, residente a Zama, è uscita di casa mercoledì intorno alle 18,30 (10) dicendo che avrebbe incontrato un conoscente. Lei non è tornata e la famiglia ha chiamato la polizia. Poco dopo le 2 di giovedì mattina, i vigili del fuoco hanno ricevuto una chiamata di emergenza che segnalava un minore privo di sensi in arresto cardiaco sulla riva del fiume.
Gli agenti hanno localizzato il corpo di Sato sul posto e l’hanno portata in ospedale, dove è stata confermata la sua morte. Secondo le indagini, la giovane è stata uccisa per strangolamento mercoledì notte, intorno alle 21:50, in un terreno abbandonato nel quartiere di Shimoguro, nella regione meridionale di Sagamihara.
L’indagato, che si presenta come pittore autonomo e vive a Sagamihara, era l’ex fidanzato della vittima. È stato arrestato giovedì con l’accusa di omicidio. Fonti vicine alle indagini indicano che il giovane ha ammesso i fatti. La polizia non registra le consultazioni precedenti sui problemi relazionali.
Il caso ha attirato l’attenzione a causa della velocità dell’azione della polizia. Nelle poche ore trascorse tra la scomparsa, il ritrovamento del corpo e l’arresto, gli investigatori hanno incrociato le informazioni sui contatti della vittima con la persona che conosceva quella notte. Il terreno libero e la vicinanza al fiume hanno reso più facile nascondere inizialmente il corpo.
I casi di violenza tra giovani conosciuti o ex partner continuano ad essere monitorati dalle autorità giapponesi, che stanno rafforzando le campagne per prevenire i rapporti abusivi nelle scuole. A Kanagawa, la regione di Sagamihara e le aree circostanti hanno una storia di incidenti isolati, il che aumenta la confusione locale per questo crimine.
L’indagine ora cerca di chiarire l’esatta motivazione del delitto e se vi sia stata una pianificazione o una discussione preventiva. Gli esperti analizzano il luogo dell’omicidio e il fiume per raccogliere ulteriori prove. La famiglia della vittima non ha ancora parlato pubblicamente.