Il Mondiale 2026 inizia oggi in Messico tra tensioni e polemiche geopolitiche

Bola, Copa do Mundo

Bola, Copa do Mundo - Freer / Shutterstock.com

La Coppa del Mondo 2026 inizia questo giovedì (11), allo Stadio Azteca, a Città del Messico. Il paese ospitante ospiterà la partita di apertura tra Messico e Sud Africa, nel primo turno del Gruppo A, alle 16 (ora di Brasilia).

Il torneo, allargato a 48 squadre e 104 partite distribuite tra Messico, Stati Uniti e Canada, arriva con uno scenario di grandi aspettative, ma anche di polemiche. L’Azteca, che ha ospitato le inaugurazioni nel 1970 e nel 1986, diventa il primo stadio ad ospitare tre Coppe del Mondo.

La cerimonia di apertura riunisce attrazioni internazionali

Prima del calcio d’inizio è prevista una cerimonia con artisti come Maná, Shakira, J Balvin, Burna Boy e altri nomi della musica messicana e internazionale. La FIFA ha organizzato eventi di apertura in ciascuno dei tre paesi ospitanti.

Il Messico si presenta favorito nello scontro contro il Sud Africa. La squadra locale, guidata da Javier Aguirre, cerca un buon risultato in casa dopo la buona prestazione nelle qualificazioni della Concacaf. Bafana I Bafana, a loro volta, rigiocano la partita di apertura dei Mondiali 2010, quando pareggiarono con il Messico.

Restrizioni all’immigrazione e tensioni con l’Iran

Una delle principali controversie riguarda le politiche di immigrazione degli Stati Uniti. Con Donald Trump presidente, la delegazione iraniana ha incontrato difficoltà nell’ottenimento dei visti. A una parte dello staff tecnico è stato negato l’ingresso, il che ha costretto la squadra a concentrare gli allenamenti in Messico e a recarsi solo per partite in territorio americano.

I giocatori iraniani hanno ricevuto l’autorizzazione, ma il caso ha generato critiche e accuse di discriminazione. Anche i tifosi di altri paesi hanno segnalato problemi simili, ampliando il dibattito sull’impatto delle misure migratorie sul torneo.

Proteste e sicurezza in Messico

A Città del Messico, gli insegnanti organizzano proteste che sollevano preoccupazioni sul traffico e sulla sicurezza vicino ad Azteca. Il governo ha rafforzato il sistema di sicurezza con migliaia di agenti, ma i manifestanti promettono di continuare le loro azioni per migliori condizioni di lavoro.

Anche i prezzi elevati dei biglietti, che raggiungono prezzi proibitivi per molti messicani, generano insoddisfazione. Secondo i rapporti, la finale potrebbe costare fino a 32.000 dollari.

Cosa cambia per il calcio

L’edizione del 2026 è la più grande della storia e mette alla prova la capacità organizzativa di tre paesi contemporaneamente. Il successo o i problemi possono influenzare le applicazioni future e il formato dei grandi eventi. Nonostante le previsioni controverse, l’attenzione ora è rivolta al campo, con il Messico che cerca di festeggiare in casa.

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