Maluma prende posizione contro l’omofobia e rafforza il sostegno alla comunità LGBT+ nel mese del Pride

Maluma

Maluma- Instagram

Maluma ha utilizzato un live streaming per inviare un messaggio diretto alla comunità LGBT+ durante il mese del Pride. Il cantante colombiano, che ha un pubblico vario e fedele tra i membri di questa comunità, è stato interrogato sui messaggi che riceve dagli uomini e non ha esitato nella sua risposta.

“Dimmi quello che vuoi, mandami i messaggi che vuoi”, ha detto. Poi ha rafforzato il suo affetto: “Un saluto alla comunità, vi voglio bene. Grazie per il vostro affetto, sono incredibili”.

Quando si è parlato di pregiudizi contro l’omosessualità, Maluma è stato ancora più diretto. Ha citato la sua stessa famiglia per fugare ogni dubbio: “Quale pregiudizio? Se mia sorella è gay. Pregiudizio per cosa? Siamo già in un mondo nuovo, questo non accadrà”, ha detto, classificando il pensiero omofobico come qualcosa di superato.

L’artista ha anche chiaramente separato fede e discriminazione. Ha criticato l’uso selettivo di testi religiosi per giustificare il rifiuto: “Estan leyendo la Biblia que no es”.

La riflessione su Michael Jackson influenza la fase attuale di Maluma

Giorni prima, il cantante aveva visto il film biografico “Michael”, uscito nell’aprile 2026, e il film lo aveva impressionato. La produzione, che copre il percorso di Michael Jackson dai Jackson 5 fino all’apice della sua carriera da solista, ha mostrato i costi personali della fama estrema: incidenti, interventi chirurgici e solitudine fin dall’infanzia.

“Ho visto il film ed è stato molto triste. Quest’uomo è stato fisicamente incasinato e il suo sistema nervoso ha avuto il sopravvento. Troppo giovane”, ha commentato Maluma in un’intervista a Reggaeton Colombiano. L’esperienza gli ha fatto riflettere sulla propria carriera e sui rischi di dare priorità a tutto per il progresso.

Con la recente uscita dell’albumPazzi per il ritorno, che segna un ritorno alle sue radici colombiane e un tono più personale e terapeutico, e nell’attesa della nascita del suo secondo figlio, l’artista ha scelto un’altra strada. “Non voglio questo. Quello che voglio è stare in salute, perché senza salute non c’è niente, stare con la famiglia. Cerco la musica”, ha aggiunto.

Cosa rappresenta questo nel contesto attuale?

Maluma, a 32 anni, bilancia la vita di artista globale con la paternità e il benessere. Il suo posizionamento acquista peso in quanto proviene da un nome importante del reggaeton, un genere che non è sempre stato un punto di riferimento per l’inclusione. Parlando apertamente del Pride Month 2026, rafforza la visibilità in un momento in cui i dibattiti sulla diversità continuano ad essere presenti in America Latina.

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