Microsoft velocizza Windows 11 con l’aggiornamento di giugno che risolve centinaia di difetti e migliora la ricerca

Windows 11 na tela de um laptop, mesa de escritório, trabalho

Windows 11 na tela de um laptop, mesa de escritório, trabalho - rawf8 / Shutterstock.com

Microsoft ha iniziato a rilasciare il Patch Tuesday di giugno 2026 per gli utenti di Windows 11, apportando una serie di miglioramenti che lo posizionano come uno dei pacchetti di aggiornamento mensile più significativi e ricchi di funzionalità degli ultimi tempi. Conosciuto come KB5094126 (per le build 26200.8655 e 26100.8655), l’obiettivo centrale di questo aggiornamento è risolvere vecchi problemi di lentezza nell’interfaccia di sistema e integrare nuove funzionalità che migliorano l’esperienza complessiva.

Questa iniziativa dimostra un notevole cambiamento nella strategia dell’azienda con sede a Redmond. Il colosso della tecnologia si concentra ora sull’ottimizzazione dell’usabilità (UX) in settori trascurati, de-enfatizzando l’implementazione massiccia di funzionalità di intelligenza artificiale direttamente nella barra delle applicazioni del sistema.

Il pacchetto di aggiornamento è destinato alle edizioni 24H2 e 25H2 del sistema operativo. Mantenendo il consueto standard di Microsoft, la disponibilità avviene in due fasi parallele: una fase ampia per risolvere vulnerabilità cruciali della sicurezza e un’altra, progressiva, per le recenti funzionalità dell’interfaccia, indicando che alcuni cambiamenti visivi potrebbero richiedere un po’ più di tempo per essere notati da tutti gli utenti.

Il punto focale tecnico di questo batch di giugno è la funzionalità intitolata Profilo a bassa latenza. Si tratta di un sofisticato sistema di gestione della potenza progettato per garantire maggiore agilità, anche su macchine a medie prestazioni o più vecchie, durante le attività quotidiane essenziali.

Il modo in cui opera questa funzionalità aggira il tradizionale pianificatore dei processi di Windows attraverso una tattica intelligente: non appena l’utente attiva il menu Start, la barra di ricerca, il Centro operativo o qualsiasi software, il sistema forza la CPU a raggiungere immediatamente la sua velocità massima. Questo picco di prestazioni dura per un breve periodo da uno a due secondi, prima che il processore ritorni al suo stato normale.

Prima di questa implementazione, il processore aumentava gradualmente la propria velocità in base alla richiesta, provocando notevoli pause e lentezza nell’apertura dei componenti del sistema. Test approfonditi pubblicati dal sito Web Windows Latest indicano che, sebbene non esista un controllo esplicito da parte dell’utente per attivare la funzione, chiunque abbia conoscenze tecniche può verificare il verificarsi di questi brevi aumenti dell’attività della CPU quando utilizza il sistema attraverso strumenti come Task Manager o HWiNFO64, mostrando un’ottimizzazione fondamentale che ha un impatto diretto sulla fluidità della vita quotidiana.

Un miglioramento significativo dell’esperienza utente risolve un problema che ha afflitto molti dall’introduzione del sistema operativo. Nella fase di installazione iniziale di Windows (OOBE), quando si associava un account Microsoft, la procedura guidata creava automaticamente il nome della cartella dell’utente in C:Users, utilizzando solo le lettere iniziali dell’e-mail (con conseguente identificatori come “joao_”).

Attualmente, la schermata di personalizzazione del dispositivo offre ora la possibilità di inserire manualmente il nome della cartella del profilo. Tuttavia, questa funzionalità è disponibile solo per nuove installazioni e formati di sistema completi.

Anche la funzionalità di ricerca integrata in Windows è stata migliorata nelle sue capacità di indicizzazione. Il sistema ora può presentare risultati per file e programmi dopo aver inserito solo due caratteri, rendendo il processo di accesso agli strumenti tramite tastiera molto più agile.

Il menu Start dimostra una risposta più efficiente, senza i persistenti arresti anomali che hanno caratterizzato le edizioni precedenti; Inoltre, un’analisi del codice di questa nuova versione indica che Microsoft prevede, per le future compilazioni, la possibilità di eliminare completamente le aree di raccomandazione.

Nell’ambito delle risorse dedicate alla multimedialità e all’accessibilità, Windows 11 incorpora strumenti che rendono il suo ambiente più simile a quello proposto dai sistemi operativi rivali, introducendo le seguenti funzionalità:

  • Distribuzione audio su più dispositivi:Con l’integrazione della tecnologia Bluetooth LE Audio, Windows ora consente di trasmettere l’audio dal computer a un massimo di due paia di cuffie o auricolari compatibili contemporaneamente.
  • Utilizzo simultaneo della fotocamera da parte di più applicazioni:Superando il vecchio vincolo di esclusività hardware, il sistema ora consente a più programmi, come Zoom, Microsoft Teams e OBS Studio, di acquisire e utilizzare contemporaneamente il flusso video dalla stessa webcam.
  • Task Manager ottimizzato:Il monitor delle prestazioni del sistema è stato migliorato con l’inclusione di nuove colonne dedicate per visualizzare il consumo di memoria e l’elaborazione delle NPU (Neural Processing Unit) da parte di ciascuna applicazione, oltre a dettagliare i motori AI integrati nelle GPU Intel e AMD.

Nell’aggiornamento è stata posta attenzione anche alla questione dell’accessibilità. Lo strumento Lente di ingrandimento ora supporta movimenti più fluidi in modalità lente, segnali acustici più uniformi per i programmi di lettura dello schermo e la nuova funzionalità di ingrandimento dei materiali protetti da copyright (DRM) senza che lo schermo si oscuri.

La stabilità degli accessori collegati tramite porte USB4 e hub di espansione è stata migliorata per garantire che i display esterni si riattivino in modo coerente dopo che il computer esce dalla modalità di sospensione. Allo stesso modo, il consumo della batteria sui laptop è stato ottimizzato con modifiche che correggono il consumo energetico eccessivo sul bus HID e sui sensori che operano in background.

Oltre alle modifiche visive, l’aggiornamento di giugno implementa un notevole numero di correzioni per difetti di sicurezza. Sono state risolte 206 vulnerabilità, molte delle quali classificate come critiche o di gravità elevata. Una violazione importante, considerata urgente, è CVE-2026-45657, una vulnerabilità RCE (Remote Code Execution) che colpisce direttamente il livello del kernel del sistema operativo, con un indice di gravità di 9,8.

Le comunicazioni della stessa Microsoft sottolineano che l’uso interno di soluzioni di intelligenza artificiale da parte dei team di ingegneri ha contribuito in modo decisivo alla rapida individuazione di questi problemi negli ultimi mesi, un progresso che diventa cruciale considerando che gli esperti di sicurezza utilizzano l’automazione su larga scala per trovare difetti. Questa accelerazione nel ritmo di rilascio delle soluzioni strutturali da parte di Microsoft mira a fermare in modo proattivo gli attacchi zero-day, evidenziando come l’intelligenza artificiale stia diventando uno strumento fondamentale nella difesa dalle minacce informatiche.

Il pacchetto di patch risolve inoltre il frequente errore di installazione 0x800f0922, che impediva il completamento degli aggiornamenti su computer con poco spazio disponibile sulla partizione di sistema EFI (meno di 10 MB), un errore comune sui dispositivi che hanno ricevuto l’aggiornamento di sicurezza di maggio.

Per scaricare e installare l’aggiornamento KB5094126, l’utente deve accedere al menu delle impostazioni di sistema, in Impostazioni > Windows Update, e selezionare l’opzione “Verifica aggiornamenti”. La procedura richiede infine il riavvio dell’apparecchiatura.

Vedi anche