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Mondiali 2026: in Usa, Messico e Canada si ricordano i cinque più grandi campioni della storia della FIFA

Troféu Copa do Mundo 2026
Troféu Copa do Mundo 2026 - X.com/ FIFA World Cup

Oggi, 11 giugno 2026, segna l’inizio della Coppa del Mondo FIFA in un’edizione storica, ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada. Il palcoscenico è pronto per 48 squadre in un torneo allargato, ma il ricordo dei grandi campioni risuona ancora. Prima che la palla rotoli sui prati nordamericani, ricordiamo le traiettorie delle cinque nazioni che hanno alzato di più la Coppa Jules Rimet e il trofeo della Coppa del Mondo.

Brasile: cinque volte campione e leggenda del calcio

La squadra brasiliana detiene il record di cinque titoli mondiali, consolidandosi come la più grande forza del calcio. La sua storia è segnata da generazioni di talenti indimenticabili e da momenti che hanno cambiato lo sport.

Mondiali del 1958: l’ascesa di Pelé in Svezia

Il Brasile vinse il suo primo titolo mondiale nel 1958, in Svezia, sotto la guida dell’allenatore Vicente Feola. È stato il torneo che ha fatto conoscere Pelé, allora 17enne, al mondo. La squadra ha incantato con un calcio offensivo e coinvolgente, superando i traumi delle edizioni precedenti.

Nella fase a gironi, il Brasile ha dimostrato la sua forza battendo l’Austria 3-0 e l’Unione Sovietica 2-0, oltre a pareggiare senza reti contro l’Inghilterra. Nei quarti di finale, Pelé ha segnato l’unico gol nella vittoria per 1-0 sul Galles. La semifinale fu uno spettacolo, con una vittoria per 5-2 sulla Francia, nella quale Pelé segnò una tripletta. La finale, contro i padroni di casa svedesi, si concluse con un memorabile 5-2, con due gol di Pelé, tra i più belli della storia dei Mondiali, e due di Vavá, oltre a Zagallo. Pelé è stato il capocannoniere della squadra con 6 gol nel torneo.

Pelé e Jairzinho festeggiano il gol della squadra brasiliana
Pelé e Jairzinho festeggiano il gol della Nazionale brasiliana – Disclosure FIFA

Mondiali 1962: Garrincha primo in Cile

Quattro anni dopo, in Cile, il Brasile divenne due volte campione del mondo, un’impresa senza precedenti per l’epoca. Nonostante l’infortunio di Pelé nella seconda partita della fase a gironi, la squadra ha trovato in Garrincha il suo nuovo pilota. L'”Angelo dalle gambe storte” ha brillato brillantemente, portando la squadra alla vittoria.

Il percorso è iniziato con una vittoria per 2-0 sul Messico e un pareggio per 0-0 contro la Cecoslovacchia. L’infortunio di Pelé si è verificato nella seconda partita, lasciando il posto ad Amarildo. La fase a gironi si è conclusa con una vittoria per 2-1 sulla Spagna. Nei quarti di finale, Garrincha ha segnato due gol nella vittoria per 3-1 sull’Inghilterra. In semifinale, il Brasile ha battuto il Cile 4-2, con altri due gol di Garrincha, autore anche della finale. La decisione contro la Cecoslovacchia fu vinta 3-1, con gol di Amarildo, Zito e Vavá, garantendo al Brasile il secondo titolo consecutivo. Garrincha e Vavá si sono divisi l’artiglieria brasiliana con 4 gol ciascuno.

Mondiali 1970: terzo titolo del “Dream Team” in Messico

La Coppa del Mondo del 1970 in Messico è spesso citata come la migliore squadra di tutti i tempi. Con stelle come Pelé, Jairzinho, Tostão, Rivelino e Gérson, la squadra di Zagallo ha presentato uno stile di calcio artistico che ha incantato il pianeta, vincendo il terzo campionato e il possesso definitivo della coppa Jules Rimet.

Il Brasile ha vinto tutte le partite del torneo. Nella fase a gironi hanno battuto Cecoslovacchia (4-1), Inghilterra (1-0) e Romania (3-2). Nei quarti di finale eliminarono il Perù 4-2, mentre in semifinale la durissima partita contro l’Uruguay finì 3-1. La finale contro l’Italia è stata uno spettacolo di gala, con una vittoria per 4-1. Pelé ha aperto le marcature con un colpo di testa, Gérson e Jairzinho hanno segnato e Carlos Alberto ha concluso con un gol iconico dopo uno spettacolare gioco collettivo. Jairzinho è diventato l’unico giocatore a segnare in ogni partita della Coppa del Mondo, con 7 gol. Pelé ha segnato 4 gol.

Mondiali 1994: il quarto campionato dopo 24 anni negli USA

Dopo 24 anni di digiuno, il Brasile tornò sul tetto del mondo ai Mondiali del 1994, disputati negli Stati Uniti. La squadra di Carlos Alberto Parreira, concentrata sulla difesa e sulla forza dell’attacco con Romário e Bebeto, ha riportato a casa la coppa.

Nella fase a gironi vittorie su Russia (2-0) e Camerun (3-0) e pareggio con la Svezia (1-1). Agli ottavi di finale, vittoria per 1-0 contro i padroni di casa, con gol di Romário. Nei quarti di finale, il Brasile ha battuto l’Olanda 3-2 in una partita elettrizzante. La semifinale fu una rivincita contro la Svezia, vinta 1-0. La finale, contro l’Italia, è stata la prima decisa ai rigori nella storia dei Mondiali, dopo uno 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari. L’errore di Roberto Baggio sull’ultimo rigore garantì al Brasile il quarto scudetto. Romário è stato il capocannoniere della squadra, con 5 gol.

Coppa del Mondo 2002: quinto campionato di Ronaldo in Giappone e Corea del Sud

Il Brasile ha vinto il suo quinto titolo nel 2002, nella prima Coppa del Mondo disputata in Asia, ospitata da Giappone e Corea del Sud. Guidata da Luiz Felipe Scolari e con il trio RPP (Ronaldo, Rivaldo e Ronaldinho Gaúcho) in gran forma, la squadra ha disputato una stagione impeccabile, vincendo tutte le partite.

La fase a gironi ha visto le vittorie su Turchia (2-1), Cina (4-0) e Costa Rica (5-2). Agli ottavi di finale il Brasile eliminò il Belgio 2-0. Nei quarti di finale, ha battuto l’Inghilterra 2-1 in una partita segnata da un calcio di punizione di Ronaldinho Gaúcho. La semifinale è stata una ripetizione della prima partita contro la Turchia, con il Brasile che ha vinto 1-0. La finale è stata contro la Germania, una partita senza precedenti ai Mondiali. Ronaldo, nel suo riscatto dopo il Mondiale del 1998, segnò entrambi i gol nella vittoria per 2-0, affermandosi come capocannoniere del torneo con 8 gol e garantendo al Brasile il quinto scudetto.

Ronaldo e Felipão - Instagram/felipao.scolari
Ronaldo e Felipão – Instagram/felipao.scolari

Germania: la forza del quattro volte campione d’Europa

La Germania, nelle sue varie formazioni (Germania Ovest, Germania), è una delle squadre più costanti e vincenti nella storia dei Mondiali, con quattro titoli e un numero impressionante di finali giocate.

Mondiali del 1954: il “miracolo di Berna” in Svizzera

Il primo titolo tedesco arrivò nel 1954, in Svizzera, in un’impresa conosciuta come il “Miracolo di Berna”. La Germania Ovest, ancora reduce dalla Seconda Guerra Mondiale, sorprese battendo la favorita e imbattuta Ungheria, guidata da Ferenc Puskás, che aveva battuto i tedeschi 8-3 nella fase a gironi.

La stagione tedesca prevedeva vittorie sulla Turchia (4-1) e un pareggio contro l’Ungheria nella fase a gironi, che in realtà fu una sconfitta per 8-3 contro l’Ungheria. Per avanzare, la Germania Ovest aveva bisogno di uno spareggio contro la Turchia, che vinse 7-2. Nei quarti di finale, la squadra ha battuto la Jugoslavia 2-0. In semifinale hanno sconfitto l’Austria 6-1. In finale, contro l’Ungheria, nonostante la sconfitta per 2-0 nei primi minuti, la Germania ribalta il risultato sul 3-2, con i gol di Max Morlock e la doppietta di Helmut Rahn, aggiudicandosi un titolo che va ben oltre il calcio, simbolo della ricostruzione del Paese. Helmut Rahn ha segnato 4 gol nel torneo.

Coppa del Mondo 1974: vittoria casalinga in Germania Ovest

Vent’anni dopo, in casa, la Germania Ovest alzò nuovamente la coppa. Guidata da Franz Beckenbauer e Gerd Müller, la squadra di Helmut Schön ha dimostrato l’efficienza tattica e la disciplina che sarebbero diventate il loro marchio di fabbrica, battendo in finale “Arancia meccanica” di Johan Cruyff.

La Germania occidentale ha avuto un percorso impegnativo. Nella prima fase a gironi, vittorie su Cile (1-0) e Australia (3-0), ma sconfitta per 1-0 contro la Germania dell’Est in un confronto storico. Nella seconda fase a gironi, la squadra ha battuto Jugoslavia (2-0), Svezia (4-2) e Polonia (1-0), garantendosi il posto in finale. La decisione contro l’Olanda, che aveva impressionato con il suo “calcio totale”, è stata vinta 2-1, in rimonta. Johan Neeskens ha aperto le marcature su rigore, anche Paul Breitner ha pareggiato su rigore e Gerd Müller ha segnato il gol della vittoria poco prima dell’intervallo. Gerd Müller è stato il capocannoniere della Germania con 4 gol.

Mondiali 1990: il terzo scudetto in Italia

La terza stella arrivò nel 1990 in Italia, sotto la guida di Franz Beckenbauer. La Germania Ovest, sull’orlo della riunificazione, batte in finale l’Argentina di Diego Maradona, nella rivincita del Mondiale precedente. Lothar Matthäus era il pezzo forte di quella squadra.

La Germania Ovest ha avuto una campagna solida. Nella fase a gironi, vittoria per 4-1 sulla Jugoslavia, vittoria per 5-1 sugli Emirati Arabi Uniti e pareggio per 1-1 contro la Colombia. Agli ottavi di finale, una classica europea contro l’Olanda è stata vinta 2-1. Nei quarti di finale la squadra eliminò la Cecoslovacchia 1-0 e in semifinale batté l’Inghilterra ai rigori dopo un pareggio per 1-1. La finale contro l’Argentina è stata una partita tesa con poche occasioni. Andreas Brehme ha segnato il gol della vittoria su rigore per 1-0, assicurando il terzo titolo alla Germania Ovest. Lothar Matthäus è stato il capocannoniere della squadra con 4 gol.

Coppa del Mondo 2014: quarto titolo del Brasile

La Germania ha vinto il suo quarto titolo nel 2014, in Brasile, con una squadra moderna, tatticamente flessibile e piena di talenti come Philipp Lahm, Bastian Schweinsteiger e Thomas Müller. La squadra di Joachim Löw ha segnato la storia del torneo con prestazioni memorabili, compresa la storica sconfitta del Brasile.

La stagione è iniziata con una schiacciante vittoria per 4-0 sul Portogallo, seguita da un pareggio per 2-2 contro il Ghana e da una vittoria per 1-0 sugli Stati Uniti nella fase a gironi. Negli ottavi di finale la Germania ha battuto l’Algeria 2-1 ai supplementari. Nei quarti di finale batte la Francia 1-0. La semifinale è stata la partita più scioccante nella storia della Coppa del Mondo: una sconfitta per 7-1 sui padroni di casa del Brasile, un risultato che non sarà mai dimenticato. La finale, al Maracanã, fu contro l’Argentina di Lionel Messi. Il gol di Mario Götze ai supplementari ha assicurato la vittoria per 1-0 e il quarto campionato tedesco. Thomas Müller è stato il capocannoniere della squadra con 5 gol.

Italia: tradizione e resilienza dei quattro volte campioni

L’Italia è un altro gigante del calcio mondiale, con quattro titoli mondiali, tutti contrassegnati da una difesa forte e da momenti di brillantezza individuale. L’Azzurra è sinonimo di grinta e tradizione tattica.

Mondiali del 1934: il primo titolo casalingo dell’Italia

L’Italia ospitò e vinse la sua prima Coppa del Mondo nel 1934, sotto il comando del leggendario Vittorio Pozzo. Il torneo è stato caratterizzato da un clima politico intenso nell’Italia fascista e la squadra ha giocato sotto grande pressione.

Gli Azzurri hanno iniziato il loro campionato con una vittoria per 7-1 sugli Stati Uniti agli ottavi (ad eliminazione diretta dall’inizio). Nei quarti di finale, hanno affrontato la Spagna in uno scontro epico, che ha richiesto un pareggio (vittoria per 1-0 dopo il pareggio per 1-1 nella prima partita). In semifinale l’Italia batte l’Austria 1-0. La finale fu contro la Cecoslovacchia. Dopo un pareggio per 1-1 nei tempi regolamentari, l’Italia vinse 2-1 ai supplementari, con gol di Raimundo Orsi e Angelo Schiavio, vincendo la sua prima Coppa del Mondo. Angelo Schiavio è stato il capocannoniere italiano con 4 reti.

Coppa del Mondo 1938: il secondo campionato in Francia

Quattro anni dopo, in Francia, l’Italia divenne la prima squadra a vincere due titoli consecutivi, un’impresa che la consolidò come una potenza. Vittorio Pozzo rimase alla guida, rivelandosi uno dei più grandi allenatori della storia.

La stagione dell’Italia nel 1938 iniziò con una vittoria per 2-1 sulla Norvegia agli ottavi. Nei quarti di finale, l’Italia affrontò i padroni di casa della Francia e vinse 3-1. In semifinale hanno battuto il Brasile, che aveva risparmiato giocatori, 2-1. La finale fu contro l’Ungheria, in una partita dove l’Italia dominò e vinse 4-2, con una doppietta di Gino Colaussi e una doppietta di Silvio Piola. Silvio Piola è stato il capocannoniere della squadra con 5 gol.

Mondiali 1982: la resurrezione in Spagna

Dopo un periodo di risultati deludenti, l’Italia sorprese il mondo nel 1982, in Spagna. Guidata da Enzo Bearzot e spinta dall’esplosione di Paolo Rossi, che sembrava di cattivo umore prima del torneo, la squadra supera avversari forti e vince il terzo titolo.

L’Italia parte in sordina, con tre pareggi nella prima fase a gironi (Polonia 0-0, Perù 1-1, Camerun 1-1). Nella seconda fase a gironi, invece, la squadra è cresciuta. In un girone difficile, hanno battuto l’Argentina 2-1 e, in una partita leggendaria, hanno battuto il Brasile di Zico e Sócrates 3-2, con una tripletta di Paolo Rossi. In semifinale l’Italia batte 2-0 la Polonia, con altre due reti di Rossi. La finale fu contro la Germania Ovest e l’Italia vinse 3-1, con gol di Paolo Rossi, Marco Tardelli e Alessandro Altobelli, conquistando il terzo titolo. Paolo Rossi è stato il capocannoniere e il fuoriclasse del torneo con 6 reti.

Mondiali 2006: il quarto scudetto in Germania

Ventiquattro anni dopo, l’Italia torna campione del mondo nel 2006, in Germania. La squadra di Marcello Lippi, forte di una difesa solida e della guida di Fabio Cannavaro, ha superato in finale gli scandali interni e una Francia forte, in una partita epica.

La campagna italiana è stata coerente. Nella fase a gironi, vittorie contro Ghana (2-0) e Repubblica Ceca (2-0), e un pareggio con gli Stati Uniti (1-1). Agli ottavi di finale l’Italia eliminò l’Australia 1-0. Nei quarti di finale ha battuto l’Ucraina 3-0. La semifinale è stata una classica contro la Germania padrona di casa, vinta 2-0 ai supplementari, con gol di Fabio Grosso e Alessandro Del Piero. La finale contro la Francia, segnata dal colpo di testa di Zidane su Materazzi, è finita 1-1 nei tempi regolamentari e supplementari (Zidane e Materazzi). L’Italia vince ai rigori 5-3, con il tiro decisivo di Grosso, garantendosi il quarto titolo. Luca Toni e Marco Materazzi sono stati i migliori marcatori della squadra con 2 gol ciascuno.

Argentina: Maradona e Messi terzo scudetto

L’Argentina, patria di alcuni dei più grandi talenti del calcio, ha vinto tre titoli mondiali, ognuno con un protagonista che ha trasceso questo sport: Mario Kempes, Diego Maradona e Lionel Messi.

Coppa del Mondo 1978: il primo titolo casalingo dell’Argentina

L’Argentina vinse il suo primo titolo mondiale nel 1978, in patria, sotto la dittatura militare. Guidata da Mario Kempes, capocannoniere e stella del torneo, la squadra di César Luis Menotti ha superato l’Olanda in una finale emozionante.

La stagione argentina è iniziata con le vittorie su Ungheria (2-1) e Francia (2-1) e una sconfitta contro l’Italia (1-0) nella prima fase a gironi. Nella seconda fase a gironi, l’Argentina ha battuto Polonia (2-0) e Perù (6-0), e ha pareggiato con il Brasile (0-0), avanzando alla finale per differenza reti. La finale fu contro l’Olanda, seconda nel 1974. L’Argentina vinse 3-1 ai supplementari, con due gol di Mario Kempes e uno di Daniel Bertoni, conquistando il suo primo titolo. Mario Kempes è stato il capocannoniere del torneo con 6 gol.

Mondiali 1986: la magia di Maradona in Messico

Nel 1986, in Messico, Diego Maradona portò l’Argentina al secondo titolo mondiale in una delle prestazioni individuali più dominanti nella storia della Coppa del Mondo. Il numero 10 argentino è stato maestro, capocannoniere e figura centrale di una squadra diventata leggendaria.

L’Argentina ha avuto una campagna straordinaria. Nella fase a gironi, hanno battuto Corea del Sud (3-1) e Bulgaria (2-0), e hanno pareggiato con l’Italia (1-1). Agli ottavi di finale l’Argentina eliminò l’Uruguay 1-0. Nei quarti di finale, nella famosa partita contro l’Inghilterra, Maradona segnò il gol della “Mano di Dio” e un gol straordinario, dribblando metà squadra avversaria, vincendo 2-1. In semifinale Maradona torna a brillare, realizzando una doppietta nella vittoria per 2-0 sul Belgio. La finale fu contro la Germania Ovest, in una partita emozionante. L’Argentina vinse 3-2, con gol di José Luis Brown, Jorge Valdano e Jorge Burruchaga, garantendosi il secondo titolo. Diego Maradona ha segnato 5 gol ed è stato nominato miglior giocatore del torneo.

Mondiali 2022: terzo titolo di Messi in Qatar

Trentasei anni dopo, nel 2022, in Qatar, l’Argentina diventa nuovamente campione del mondo, coronando la carriera di Lionel Messi con il tanto atteso titolo. La squadra di Lionel Scaloni ha dimostrato resilienza e gioco offensivo, superando avversari e momenti di pressione.

La stagione dell’Argentina è iniziata con una clamorosa sconfitta per 2-1 contro l’Arabia Saudita nella fase a gironi. Tuttavia, la squadra si è ripresa vincendo su Messico (2-0) e Polonia (2-0), garantendosi la qualificazione. Agli ottavi di finale l’Argentina ha eliminato l’Australia 2-1. Nei quarti di finale ha battuto l’Olanda ai rigori dopo un emozionante 2-2. In semifinale hanno battuto la Croazia 3-0. La finale contro la Francia di Kylian Mbappé è considerata una delle più belle della storia dei Mondiali. Dopo un 3-3 nei tempi regolamentari e supplementari (due gol di Messi, uno di Di María e una tripletta di Mbappé), l’Argentina vince ai rigori 4-2, con il tiro decisivo di Gonzalo Montiel. Lionel Messi ha segnato 7 gol ed è stato nominato il miglior giocatore del torneo.

Uruguay: spirito pionieristico e glorie iniziali

L’Uruguay, anche se con meno titoli degli altri giganti, ha un posto speciale nella storia dei Mondiali come primo campione e protagonista di uno dei più grandi choc del torneo.

Mondiali del 1930: il primo campione in casa, in Uruguay

L’Uruguay ospitò e vinse la prima Coppa del Mondo FIFA nel 1930, una pietra miliare storica per il calcio. Come ospite, Celeste ha dimostrato la sua forza e ha dominato il torneo inaugurale.

Con solo 13 squadre partecipanti, il formato prevedeva una fase a gironi semplificata. L’Uruguay batte il Perù 1-0 e la Romania 4-0, qualificandosi per le semifinali. In semifinale vinsero 6-1 contro la Jugoslavia. La finale fu una classica sudamericana contro l’Argentina, ripetendo la finale olimpica del 1928. L’Uruguay vinse 4-2, in una partita giocata allo Stadio Centenário, con gol di Pablo Dorado, Pedro Cea, Santos Iriarte e Héctor Castro, garantendosi il primo titolo mondiale e entrando nella storia. Pedro Cea è stato il capocannoniere uruguaiano con 5 gol.

Mondiali del 1950: il “Maracanazo” in Brasile

Il secondo titolo uruguaiano arrivò nel 1950, in Brasile, in uno dei risultati più sorprendenti della storia di questo sport: il “Maracanazo”. L’Uruguay, screditato, mette a tacere il gremito Maracanã battendo il brasiliano ospitante e favorito nella partita decisiva del quadrangolare finale.

L’Uruguay ha iniziato la fase a gironi con una sola partita, battendo la Bolivia 8-0 (quando la Francia si è ritirata, lasciando solo due squadre nel girone). Nella fase finale, un quadrangolare, la squadra ha pareggiato con la Spagna 2-2 e ha battuto la Svezia 3-2. La partita finale, contro il Brasile, non è stata tecnicamente una finale, ma una decisione in cui al Brasile bastava un pareggio per diventare campione. L’Uruguay, che aveva bisogno di vincere, è riuscito a realizzare una storica rimonta per 2-1, con gol di Juan Alberto Schiaffino e Alcides Ghiggia, dopo che il Brasile ha aperto le marcature con il Friaça. Il Maracanazo divenne una leggenda e l’Uruguay vinse il suo secondo e ultimo titolo mondiale fino ad oggi. Oscar Míguez è stato il capocannoniere uruguaiano con 5 gol.

I più grandi campioni: un riassunto delle glorie e dei migliori marcatori

I cinque più grandi campioni della Coppa del Mondo FIFA hanno un totale di 18 titoli, che rappresentano più della metà delle edizioni già disputate. Le loro storie si intrecciano con i momenti più memorabili del calcio mondiale.

Marchi di ogni campione

  • Brasile (5 titoli):1958, 1962, 1970, 1994, 2002. Capocannoniere dei Mondiali: Ronaldo Nazário (15 gol).
  • Germania (4 titoli):1954, 1974, 1990 (come Germania Ovest), 2014. Capocannoniere dei Mondiali: Miroslav Klose (16 gol).
  • Italia (4 titoli):1934, 1938, 1982, 2006. Capocannoniere dei Mondiali: Paolo Rossi e Roberto Baggio (9 gol ciascuno).
  • Argentina (3 titoli):1978, 1986, 2022. Capocannoniere dei Mondiali: Lionel Messi (13 gol).
  • Uruguay (2 titoli):1930, 1950. Capocannoniere dei Mondiali: Oscar Míguez (8 gol).

L’eredità per i Mondiali del 2026

L’apertura della Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada segna l’inizio di una nuova era per il torneo. L’espansione a 48 squadre promette più opportunità e nuove rivalità, ma rinnova anche le aspettative su quali nazioni potranno unirsi a questo selezionato gruppo di campioni o, chissà, aggiungere un’altra stella alle loro maglie.

Con la complessità della logistica nei tre paesi ospitanti e il crescente numero di partite, la prossima Coppa del Mondo sarà un test per le squadre e una festa per i tifosi. I ricordi delle glorie passate servono da ispirazione per le squadre che cercano di immortalare i propri nomi nella storia del calcio. La tradizione dei giganti continuerà o emergeranno nuovi campioni nel 2026? La risposta inizierà a essere scritta oggi.

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