La palla sta già rotolando allo Stadio Azteca e il Messico è avanti 2-0 contro il Sud Africa nella partita di apertura della Coppa del Mondo 2026. A 35 anni, l’attaccante Raúl Jiménez sta vivendo uno dei momenti più simbolici della sua carriera: entra in campo come riferimento per la squadra ospite e trova la rete nella ripresa, aumentando il punteggio con un colpo di testa preciso.
Il gol di Jiménez al 67′ corona un percorso di superamento iniziato quasi sei anni fa. Julián Quiñones aveva aperto le marcature al 9′ del primo tempo. Lo scontro ripete la partita di apertura dei Mondiali del 2010, terminata con un pareggio per 1-1.
Un grave infortunio mette quasi fine alla carriera nel 2020
Nel novembre 2020, Jiménez stava attraversando una grande fase al Wolverhampton quando ha subito un grave scontro alla testa con David Luiz, dell’Arsenal. La frattura del cranio ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza. Aveva bisogno di reimparare i movimenti di base, ritrovare l’equilibrio e riprendere gradualmente gli allenamenti, sempre con una speciale protezione per la testa.
L’adattamento tattico restituisce il protagonismo
Dopo il recupero, l’attaccante si è reinventato al Fulham, dando priorità all’intelligenza tattica e all’esperienza. Nella stagione 2024/25, ha segnato 18 gol tra club e nazionale, aiutando il Messico a vincere la Concacaf Gold Cup e la Nations League. La sua buona forma lo mantiene come un’opzione importante in attacco, spesso davanti a concorrenti come Santiago Giménez.
Il ritorno ai Lupi chiude il cerchio simbolico
Recentemente, Jiménez è tornato al Wolverhampton, club dove ha vissuto il suo apice in Europa e anche il trauma di un grave infortunio. Il ritorno ha un forte significato emotivo per lui e per i fan.
Il girone A chiede attenzione fin dall’inizio
Il Messico è nel Gruppo A con Repubblica Ceca, Corea del Sud e Sudafrica. La vittoria parziale in casa, con l’Azteca al completo, rafforza la pressione e l’opportunità di iniziare il torneo con il piede giusto sotto la guida di Javier Aguirre.
Per Raúl Jiménez la partita d’esordio va oltre il punteggio. Rappresenta il culmine di una storia che ha coinvolto drammi, mesi di recupero e reinvenzione. Con il gol segnato in questa serata speciale, l’attaccante trasforma la sua presenza in campo in una vittoria ancora più grande della vita sulle avversità.