Ronaldinho Gaúcho ha rivissuto una delle notti più memorabili della sua carriera nel calcio messicano. L’ex centrocampista del Querétaro ha ricordato la sconfitta per 4-0 contro l’América, nell’aprile 2015, allo Stadio Azteca, dove entrò nella ripresa e trovò la rete due volte in soli otto minuti.
La partita era valida per Clausura 2015. Querétaro stava vincendo 2-0 quando Ronaldinho entrò in campo al 39° minuto del secondo tempo. Poco dopo il brasiliano ha segnato il terzo gol e poi ha completato le marcature con il quarto. I tifosi dell’America, i padroni di casa, non hanno trattenuto gli applausi per la stella rivale.
Ronaldinho ha evidenziato la magia del momento toccando la palla alcune volte e trasformandole in gol. Secondo lui, l’intero stadio si è alzato in piedi per fargli un’ovazione, compresi i tifosi della squadra avversaria, in una rara dimostrazione di rispetto nel calcio.
Il giocatore ha espresso la felicità di sentire l’affetto del pubblico messicano, che lo ha trattato come un idolo anche quando indossava la maglia del Querétaro. Per lui quella serata riassumeva il meglio di ciò che il calcio può offrire: un talento riconosciuto al di là delle rivalità.
La notte che passò alla storia degli Aztechi
Lo Stadio Azteca, conosciuto come Coloso de Santa Úrsula, aveva già visto le grandi prestazioni di Ronaldinho in altri contesti, ma la partita del 2015 assunse una svolta speciale. Con la doppietta il brasiliano ha aiutato Querétaro a ottenere una sconfitta storica contro una delle grandi del Messico.
Le immagini della partita mostrano il fuoriclasse che ringrazia gli applausi all’uscita dal campo. Teammates carried him on their laps, celebrating the achievement in an atmosphere that mixed celebration and admiration.
Cosa significa questo momento per la carriera di Ronaldinho
L’esperienza di Ronaldinho a Querétaro è stata breve, ma ha lasciato il segno. L’episodio di Azteca simboleggia l’apice del suo carisma, capace di trascendere club e nazionalità. Anche a distanza di anni, il brasiliano ricorda ancora con orgoglio come il Messico lo ha accolto e applaudito.
L’ex giocatore cita spesso questa esperienza come una delle più emozionanti fuori dall’Europa, insieme ai momenti al Barcellona e alla Nazionale brasiliana. La capacità di decidere le partite in pochi minuti e di conquistare i tifosi rivali rafforza l’eredità di uno dei più grandi talenti della storia dello sport.