Shakira è salita sul palco dello Stadio Azteca, a Città del Messico, questo giovedì (11) per l’esecuzione dal vivo dell’inno ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2026. Insieme al nigeriano Burna Boy, il colombiano ha debuttato con “Dai Dai” in una delle tre cerimonie di apertura del torneo, pochi minuti prima del calcio d’inizio tra Messico e Sud Africa.
La performance segna il ritorno di Shakira sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. Il cantante, che ha immortalato “Waka Waka (This Time for Africa)” ai Mondiali del 2010, torna ora con un brano che mescola reggaeton, afrobeat ed elementi pop globali. Il coro riunisce espressioni di incoraggiamento in diverse lingue — “dai dai”, “ikou”, “dale”, “allez” e “andiamo” —, rafforzando il tema dell’unità tra le nazioni ospitanti: Canada, Messico e Stati Uniti.
Inno che unisce ritmi e culture
“Dai Dai” è stato rilasciato a maggio e ha già accumulato decine di milioni di visualizzazioni nel video ufficiale, che presenta le apparizioni di star come Lionel Messi e Kylian Mbappé. La canzone sostiene anche un’iniziativa della FIFA per raccogliere 100 milioni di dollari per l’istruzione e l’accesso al calcio per i giovani. Ad Azteca, lo spettacolo durava dai 10 ai 13 minuti e faceva parte di un programma con altri artisti latini e africani, come J Balvin, Tyla e Belinda.
Lo stadio, con una capacità di quasi 87.000 persone, ha accolto elementi tradizionali messicani, come Papel Picado, in una produzione che celebra la diversità culturale del torneo. Shakira ha provato nei giorni precedenti insieme alla sua coreografa Darina Littleton, suscitando attesa tra i fan che hanno seguito il dietro le quinte sui social.
L’eredità di Shakira ai Mondiali
Non è la prima volta che l’artista colombiano trasforma l’evento in uno spettacolo musicale. Oltre al 2010, è stata legata al brano del 2014 con “La La La (Brasile 2014)”. “Dai Dai” arriva in un momento in cui la Coppa del Mondo, ampliata a 48 squadre, cerca di espandere la sua portata globale. Il brano è già in cima alle classifiche in dozzine di paesi ed è visto come il naturale successore dei grandi inni precedenti.
Per il pubblico brasiliano il momento acquista un sapore in più: anche Anitta fa parte delle attrazioni musicali del torneo, rappresentando il Paese in un’altra cerimonia. La presenza di Shakira, tuttavia, ha un peso storico: è una dei pochi artisti a celebrare più edizioni con performance e canzoni che sono diventate inni collettivi.
L’apertura all’Azteca dà il via a un Mondiale che si preannuncia come il più distribuito della storia, con partite in tre nazioni. Lo spettacolo di Shakira e Burna Boy non solo celebra il kickoff, ma rafforza anche il potere della musica nel connettere fan provenienti da diversi continenti fin dal primo giorno.