I casi di cancro intestinale hanno mostrato un aumento significativo in Brasile, consolidandosi oggi come la forma di cancro più comune sia tra gli uomini che tra le donne. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale contro il Cancro (Inca), la malattia è responsabile di oltre 23mila decessi ogni anno nel Paese, evidenziando l’urgenza di cure e prevenzione.
La condizione è direttamente collegata allo stile di vita e spesso mostra segni prima di peggiorare. Tuttavia, la ricerca indica che una parte considerevole della popolazione trascura questi sintomi iniziali, il che alla fine rende difficile un trattamento efficace e tempestivo.
Per aiutare a comprendere questa malattia, Mix Vale ha preparato un riepilogo dettagliato, spiegando come riconoscere i primi segni, quali abitudini quotidiane contribuiscono a ridurre il rischio e i metodi diagnostici disponibili.
Identificazione precoce: il semplice test che rivela possibili segni di cancro all’intestino
Il cancro del colon-retto, come è scientificamente noto, tende a manifestarsi in modo discreto nelle sue fasi iniziali. Per questo motivo la capacità di individuare precocemente i sintomi è un fattore determinante per il successo del trattamento.
I punti chiave a cui vale la pena prestare attenzione includono:
- Presenza di sangue nelle feci
- Sanguinamento nella regione rettale
- Frequenti episodi di diarrea
- Stitichezza persistente
- Feci di forma più sottile per diversi giorni
- Perdita di peso inspiegabile
- Coliche o dolori addominali che non vanno via
- Anemia senza una causa evidente
È stato un insieme di segni simili che hanno portato la cantante Preta Gil a rivolgersi a un medico nel 2023. Ha riferito di aver sperimentato una stitichezza atipica, arrivando fino a dieci giorni senza avere un movimento intestinale, oltre a notare feci piatte, con tracce di sangue e muco.
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L’importanza del sangue occulto fecale e della colonscopia nella prevenzione del cancro del colon-retto
Gli esperti spiegano che diagnosticare questo tipo di cancro rappresenta una sfida. Anche quando le persone notano questi sintomi combinati, spesso ritardano la ricerca di aiuto medico, ritardando la scoperta della malattia.
Da un’indagine condotta dall’A.C. Camargo è emerso che, sebbene gran parte della popolazione sia in grado di identificare i principali segnali d’allarme del cancro all’intestino, c’è ancora un fallimento nella ricerca di una diagnosi. L’indagine ha mostrato che il 9% degli intervistati aveva notato sangue nelle feci ad un certo punto, ma quasi la metà non si era rivolta alle cure.
Qual è il profilo per la ricerca del tracciamento e qual è la fascia d’età più comune?
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Ogni anno a circa 2 milioni di persone in tutto il mondo viene diagnosticato un cancro all’intestino. Questa malattia, chiamata anche cancro del colon-retto, è la terza più diffusa a livello globale.
In Brasile la situazione ricalca lo standard internazionale: l’Istituto Nazionale del Cancro (Inca) indica che il cancro del colon-retto rappresenta il 10% dei nuovi casi di cancro registrati nel Paese, e la sua incidenza è in costante crescita.
Un dato di grande preoccupazione è che, sebbene la maggior parte delle diagnosi avvenga ancora in soggetti di età superiore ai 50 anni, negli ultimi anni si è registrato un allarmante aumento del numero di giovani colpiti dalla malattia.
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Non esiste ancora un consenso assoluto tra i ricercatori sulla causa esatta di questo aumento dei gruppi più giovani, ma lo stile di vita sempre più malsano adottato da questa fascia di età viene evidenziato come una probabile spiegazione.
Strategie efficaci per ridurre il rischio di malattia
Secondo gli esperti, il cancro all’intestino ha una forte relazione con lo stile di vita. Sei abitudini sono considerate le più efficaci nel ridurre le possibilità di sviluppare la malattia:
- Dieta equilibrata:Consumare un piatto composto da riso e fagioli o pasta, una porzione di carne magra grande quanto un palmo di una mano e una buona quantità di verdure.
- Controllo del peso:L’obesità è uno dei principali fattori di rischio associati al cancro del colon-retto e richiede una costante attenzione al peso.
- Attività fisica regolare:Sono sufficienti passeggiate giornaliere da 40 minuti a un’ora per fare una differenza significativa nella prevenzione.
- Non fumare ed evitare l’eccesso di alcol:Le sostanze presenti in questi prodotti possono favorire mutazioni cellulari, aumentandone il rischio.
- Idratazione adeguata:In un Paese dal clima caldo come il Brasile, la raccomandazione è fino a 3 litri di liquidi al giorno, adeguandosi al peso e al livello di attività fisica.
- Evacuazione regolare:L’ideale è non superare le 48 ore senza movimenti intestinali, poiché le feci contengono sostanze cancerogene che non dovrebbero rimanere a contatto prolungato con la mucosa intestinale.
A queste abitudini gli esperti aggiungono una linea guida cruciale e forse la più semplice: rivolgersi al medico non appena compaiono i primi sintomi, anche se sembrano isolati o non molto gravi.
Recentemente, il Ministero della Salute ha annunciato un nuovo protocollo nazionale per lo screening del cancro del colon-retto nel Sistema Sanitario Unificato (SUS). Secondo il nuovo modello, il Test Immunochimico Fecale (FIT) diventa il test prioritario per uomini e donne asintomatici, di età compresa tra 50 e 75 anni.
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Il FIT è un esame delle feci in grado di rilevare piccole quantità di sangue occulto, impercettibili a occhio nudo, che possono segnalare la presenza di polipi, lesioni precancerose o tumori nell’intestino. L’innovazione di questo test rispetto ai vecchi esami del sangue occulto risiede nella sua tecnologia, che utilizza anticorpi specifici per identificare il sangue umano, ottenendo una diagnosi più accurata e affidabile.

