OpenAI e Google hanno implementato con discrezione nuove limitazioni all’uso gratuito dei loro strumenti di intelligenza artificiale, Sora, Nano Banana Pro e Gemini 3 Pro, a partire dal 28 novembre 2025. La decisione ha un impatto diretto sulla routine degli utenti, che ora noteranno meno notifiche e una riduzione della frequenza di video e immagini generate.
Le aziende hanno ridotto il numero di generazioni di video Sora a sei al giorno per gli utenti gratuiti. Google, a sua volta, ha cambiato le regole per il Gemini 3 Pro nella versione gratuita e ha abbassato il limite per il Nano Banana Pro.
Questi cambiamenti comportano un accesso più limitato rispetto a quello precedentemente disponibile, influenzando la capacità degli utenti di interagire con queste piattaforme.
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OpenAI ora limita Sora 2, il suo strumento di creazione video AI, a un massimo di sei generazioni giornaliere per gli account gratuiti. Google ha rimosso la garanzia di cinque suggerimenti al giorno su Gemini 3 Pro e ha fissato l’imaging con Nano Banana Pro a soli due al giorno per gli utenti non paganti.
L’aumento della domanda e dei costi delle GPU alza le barriere
La principale giustificazione delle nuove restrizioni è il significativo aumento della domanda di questi servizi e l’aumento dei costi delle unità di elaborazione grafica (GPU), essenziali per il funzionamento delle IA.
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“Le nostre GPU si stanno surriscaldando e vogliamo dare a quante più persone possibile l’accesso a Sora!” ha affermato Bill Peebles, capo del progetto Sora presso OpenAI, annunciando la misura. Ha aggiunto: “Stiamo limitando l’utilizzo gratuito a 6 generazioni al giorno”.
L’espressione “GPUs melting” evidenzia le gigantesche esigenze computazionali dei video creati da Sora. La generazione di video e immagini consuma molta più energia rispetto al testo, poiché comporta l’elaborazione complessa di milioni di pixel e più livelli di informazioni per ciascun fotogramma, a differenza delle semplici sequenze di caratteri. Pertanto, limitare il numero di video gratuiti mira ad alleviare il carico sui server di OpenAI.
Anche gli utenti di piani a pagamento come ChatGPT Plus e Pro devono affrontare i propri limiti, sebbene Peebles abbia affermato che è possibile acquistare generazioni aggiuntive. Tuttavia, l’opzione di acquisto non è allettante per chi si affida a servizi gratuiti.
Cosa è cambiato nell’accesso gratuito a Gemini 3 Pro
Lanciato di recente per tutti gli utenti Gemini, Gemini 3 Pro inizialmente consentiva fino a cinque suggerimenti giornalieri per chi utilizzava la versione gratuita, oltre a tre immagini al giorno utilizzando il generatore Nano Banana Pro. Questa offerta era simile al modello precedente, Gemini 2.5 Pro.
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Google ha però segnalato, tramite un articolo di supporto, che l’allocazione tempestiva di Gemini Pro è stata modificata. Il sistema non specifica più un numero fisso di suggerimenti giornalieri, ma indica solo che gli utenti gratuiti avranno un “accesso base”, con limiti che possono variare. La creazione e la modifica di immagini con Nano Banana Pro è ora limitata a due al giorno.
Per gli abbonati ai piani Google AI, come Google AI Pro e Google AI Ultra, non è cambiato nulla, mantenendo rispettivamente i limiti fino a 100 e 500 suggerimenti giornalieri.
Una possibile indicazione di cambiamenti nel modello di business dell’IA
Le restrizioni implementate contemporaneamente da Google e OpenAI potrebbero non essere solo una coincidenza, ma indicative di un settore dell’intelligenza artificiale in maturazione. Questo scenario rivela la pressione di costi computazionali estremamente elevati, soprattutto per la generazione di immagini e video complessi.
È probabile che nel prossimo futuro emergeranno più “incentivi” per spingere gli utenti a optare per piani a pagamento. I modelli di business delle aziende di intelligenza artificiale si stanno adattando alla realtà degli elevati costi operativi di queste tecnologie.
Con la domanda in rapida crescita, le GPU in costante domanda e le aziende di intelligenza artificiale che indirizzano astutamente gli utenti verso piani a pagamento, il mercato sta cambiando. Anche se è improbabile che gli strumenti di intelligenza artificiale scompaiano, l’accesso gratuito e generoso ai modelli più avanzati potrebbe essere limitato.

