MeerKAT ha catturato il segnale di assorbimento dell’idrossile dall’oggetto 3I/ATLAS il 24 ottobre. Il radiotelescopio sudafricano ha confermato che il visitatore interstellare è una cometa. Il rilevamento è avvenuto in Sud Africa e ha coinvolto 64 antenne.
Gli scienziati hanno interpretato il segnale come il risultato della sublimazione del ghiaccio nel nucleo. Le molecole d’acqua si rompono quando si avvicinano al Sole e rilasciano idrossile. Il fenomeno spiega il comportamento osservato da luglio.
- La scoperta di 3I/ATLAS è avvenuta nel luglio di quest’anno.
- Oggetto temporaneamente scomparso dietro il sole.
- Le speculazioni includevano asteroidi distruttivi e veicoli spaziali extraterrestri.
Rilevamento tramite radiotelescopio
MeerKAT operava in modalità di osservazione continua durante il passaggio dell’oggetto. Il segnale catturato mostrava caratteristiche di assorbimento specifiche alle radiofrequenze.
La rete di antenne ha registrato variazioni che coincidevano con la posizione prevista di 3I/ATLAS. I dati elaborati hanno eliminato le interferenze terrestri e hanno confermato l’origine cosmica.
Gli astronomi che utilizzano la rete MeerKAT hanno rilevato un chiaro segnale radio dall’oggetto interstellare 3I/ATLAS, rivelando linee di assorbimento dei radicali idrossilici, tipiche delle comete che rilasciano gas mentre si avvicinano al Sole. La firma conferma un’origine naturale, contraddicendo le teorie secondo cui… pic.twitter.com/14NARAWSkA
— JAMES WEBB (@jameswebb_nasa) 10 novembre 2025
Rivelata la composizione chimica
L’idrossile rilevato indica la presenza di acqua congelata nel nucleo. La sublimazione avviene quando la cometa assorbe un’intensa energia solare.
La rottura delle molecole d’acqua genera il radicale ossidrile osservabile sulla Terra. Il processo si intensifica vicino al perielio.
Contesto di scoperta iniziale
3I/ATLAS rappresenta il terzo oggetto interstellare catalogato. Il sistema ATLAS ha identificato il corpo su una traiettoria iperbolica a luglio.
Velocità superiori a 30 km/s hanno confermato origini al di fuori del Sistema Solare. La traiettoria ha evitato la collisione con i pianeti interni.
Analisi dei dati raccolti
Il team ha elaborato gli spettri radio per isolare il segnale dell’idrossile. L’intensità variava al diminuire della distanza dal Sole.
I confronti con le comete conosciute hanno convalidato l’interpretazione. L’assenza di standard artificiali ha escluso le trasmissioni tecnologiche.
Caratteristiche orbitali
L’oggetto segue un’orbita iperbolica con un’inclinazione di 40 gradi. Il perielio si è verificato a 1,5 unità astronomiche dalla Terra.
La velocità di fuga supera di 1 quella del Sistema Solare0 km/s. Probabile origine nella vicina nube interstellare.
Note aggiuntive
I telescopi ottici hanno registrato un aumento di luminosità durante l’avvicinamento. L’attività cometaria ha generato un coma visibile nelle immagini.
La spettroscopia ha confermato la presenza di gas volatili oltre all’acqua. Composizione simile alle comete di lungo periodo del Sistema Solare.
Il segnale idrossile catturato da MeerKAT il 24 ottobre ha fornito la prova definitiva della natura di 3I/ATLAS, che attraversa il Sistema Solare da luglio su una traiettoria iperbolica con velocità superiori a 30 km/s, originario della regione interstellare, presentando un’intensa sublimazione di ghiaccio che rilascia molecole rilevabili dai radiotelescopi terrestri, consentendo una classificazione precisa come una cometa attiva senza segni di tecnologia artificiale.
Implicazioni per studi futuri
Le osservazioni di 3I/ATLAS contribuiscono al catalogo dei visitatori interstellari. I dati aiutano a comprendere la formazione di sistemi planetari distanti.
Le tecniche radio applicate aprono la strada a rilevamenti simili. Il monitoraggio continuo identifica nuovi candidati.