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Bitcoin crolla di oltre il 30% e preoccupa gli analisti globali a novembre

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bitcoin - Foto: Julio Ricco/ shutterstock

Bitcoin è crollato di oltre il 30% questo novembre, registrando la peggiore performance mensile dal crollo del mercato delle criptovalute nel 2022. Il fenomeno si verifica in un contesto di liquidazioni forzate di posizioni con leva finanziaria e prelievi record dai fondi di investimento in ETF bitcoin, che hanno superato i 500 milioni di dollari in un solo giorno. Gli esperti internazionali di Analistas attribuiscono il calo a una combinazione di fattori macroeconomici e correzioni speculative, con il prezzo della criptovaluta che è sceso sotto i 60.000 dollari dopo aver raggiunto picchi superiori a 90.000 dollari all’inizio di ottobre.

La reazione di veicoli come The Economic Times, Bloomberg e Financial Times evidenzia la sorpresa del mercato, nonostante il recente sostegno politico, come le dichiarazioni favorevoli dei leader negli Stati Uniti. Le istituzioni Investidores, che hanno guidato il rally iniziale, si trovano ora ad affrontare pressioni per riallocare le attività.

  • Principali cause individuate: accordi di cambio e ridotta propensione al rischio.
  • Impatto sui trader: perdite stimate di miliardi di dollari su posizioni short.
  • Confronto storico: simile al crollo di Terra e FTX, ma con previsto recupero parziale.
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Bitcoin – Foto: Vertigo3d/iStock.com

Reazioni dei veicoli internazionali

Economic Times, di Mumbai, descrive il movimento come guidato dal panico e dalle vendite di massa, con il bitcoin che si è ridotto del 30% in poche settimane. Analistas sottolinea che l’ottimismo post-elettorale negli Stati Uniti non ha contenuto la pressione di vendita.

Pubblicazioni europee come Frankfurter Allgemeine Zeitung di Frankfurt vedono lo scenario come un “vero ovale”, con esperti come Timo Emden di Emden Research che citano preoccupazioni per i tassi di interesse elevati.

Fattori alla base della volatilità

La scorsa settimana le liquidazioni di posizioni con leva finanziaria hanno totalizzato oltre 1 miliardo di dollari, costringendo alle vendite automatiche su piattaforme come Binance e Coinbase. Isso ha peggiorato i deflussi di capitali dagli ETF, con Grayscale Bitcoin Trust che ha registrato rimborsi per 200 milioni di dollari.

L’indebolimento del sentiment del mercato, misurato dall’indice della paura e dell’avidità, è sceso a livelli di “paura estrema”, simili a quelli registrati nel marzo 2020 durante la pandemia. Le esposizioni a breve termine Traders, che rappresentano il 40% del volume giornaliero, hanno ridotto le esposizioni.

Istituzioni come BlackRock e Fidelity, che gestiscono miliardi di criptovalute, adeguano i portafogli per mitigare il rischio. Dados da Chainalysis mostrano che il 25% delle transazioni recenti comporta la chiusura di vecchie posizioni.

Prospettive di correzione a breve termine

Bloomberg, di Nova York, avverte che il bitcoin è entrato in un territorio pericoloso, con le opzioni put che aumentano l’instabilità. Novembro potrebbe chiudersi come il mese peggiore dal 2022, ma le correzioni passate, come quella del 50% nel 2021, sono state seguite da rimbalzi.

L’Financial Times, pari a Londres, posiziona la criptovaluta come un barometro dell’appetito speculativo globale, suggerendo che cali come questo servono da avvertimento per gli investitori.

Movimenti e ritiri istituzionali

Secondo i dati di CoinShares, i prelievi di ETF Bitcoin negli Stati Uniti hanno raggiunto i 640 milioni di dollari a Black Friday, il volume più alto degli ultimi mesi. Isso riflette una riallocazione verso asset tradizionali come oro e obbligazioni.

Gli hedge fund europei, come quelli gestiti da Valour, riferiscono che il 15% dei loro clienti ha optato per le liquidazioni preventive.

Il volume degli scambi globali è sceso del 20%, indicando una minore liquidità e una maggiore suscettibilità agli shock. Analistas prevede una stabilizzazione se l’inflazione statunitense mostrerà segni di controllo.

Storia dei cicli rialzisti e ribassisti

Bitcoin ha già subito cali del 40% nei cicli precedenti, come nel 2018, recuperando valore fino al 300% nei 12 mesi successivi. Dados di CoinMetrics indicano che l’offerta sugli scambi ha raggiunto i minimi di due anni, il che potrebbe limitare ulteriori vendite.

I cicli post-halving, come il 2024, vedono storicamente correzioni del 20-30% prima di nuovi massimi.

Secondo Glassnode, gli investitori a lungo termine detengono il 70% dell’offerta totale, suggerendo una resilienza di fondo.

Monitoraggio del rischio normativo

Le autorità di regolamentazione negli Stati Uniti e in Europa stanno osservando attentamente il mercato, con la SEC che esamina le proposte per nuovi ETF. Preocupações con il riciclaggio di denaro persiste, ma le recenti approvazioni hanno aumentato il volume iniziale.

Paesi come Índia e Alemanha stanno discutendo di una tassazione più rigorosa sui guadagni legati alle criptovalute, che potrebbe influenzare i flussi futuri.

Strategie di investitori esperti

La diversificazione in stablecoin come USDT è cresciuta del 10% nell’ultima settimana, fungendo da rifugio temporaneo.

  • Aggiustamenti comuni: riduzione della leva finanziaria a 2x o meno.
  • Focus sulle altcoin: Ethereum ha visto un calo minore del 25%.
  • Orizzonte: molti puntano a un sostegno di 50.000 dollari per le iscrizioni.
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